Un buon mercato

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Mancano poche ore alla fine del calciomercato e nel momento in cui mi siedo a scrivere queste poche ed oneste righe mi ritengo soddisfatto delle nostre entrate e delle nostre uscite.
Vorrei soffermarmi un attimo sulla partita del Santiago Bernabeu e fare qualche considerazione con voi.
Per prima cosa ci ha detto che a calcio si gioca con un numero 9, e noi quest’anno il 9 lo abbiamo e anche di caratura mondiale. Siccome non abbiamo mai avuto in queste stagioni una buona fase offensiva ci serviva una punta che inventasse qualche goal, quello di Higuain al Bernabeu è senza ombra di dubbio un goal frutto della sua classe, c’è tutto: controllo palla, protezione, tecnica e tiro.
Higuain però ci ha fatto vedere altro: ha giocato con e per la squadra, quando ci siamo difesi tutti e undici dietro la linea della palla (cosa che spero di non rivedere in campionato) si è sacrificato recuperando il possesso, gestendolo e aprendo il gioco come fosse un centrocampista vero. Mettiamoci anche il carisma e la paura che incute già solo la sua presenza agli avversari possiamo dire di aver finalmente trovato il 9 che andavamo cercando da anni.
Al suo fianco giocheranno Suso e Calhanoglu anche se io il turco lo vorrei vedere dietro alla punta almeno una volta nella mia vita, potremmo sfruttare la sua verticalità ed il suo tiro.
In caso di raffreddore o squalifica di Hakan, come contro il Genoa alla prima di campionato, il suo cambio sarà probabilmente Borini, al limite dell’impresentabile al Bernabeu. Ci mette l’anima il ragazzo, ma non basta e non dovrà più bastare se si vuole alzare l’asticella tecnica di questo Milan.
A destra arriverà Samu Castillejo dal Villarreal in una operazione, a mio parere, abbastanza onerosa, considerato il valore del giocatore e considerato anche il fatto che Carlos Bacca è stato inserito nella trattativa.
Lo spagnolo è un giocatore molto tecnico, che salta l’uomo, dotato di buon tiro, esterno che potrebbe però anche essere impiegato un po’ più centrale in alcune fasi della partita. Al Villarreal giocava col numero 10 e non è un caso: all’occorrenza potrebbe essere impiegato in un 4231 con Suso e Hakan ai lati anche se il suo ruolo è quello di esterno.
Per quanto riguarda il centrocampo ammetto di essere preoccupato. Biglia, Kessie, Jack ed il nuovo arrivo Bakayoko sono gli unici presentabili, Montolivo in pratica fuorirosa, e Mauri, anche lui improponibile a certi livelli, non possono e non devono rappresentare alternative credibili, spero che in queste ultime ore Leo e Paolo portino a casa una mezzala perché ne abbiamo assolutamente bisogno.
Bakayoko non è una mezzala vera e propria ed è sicuramente più adatto in un 4231, al Monaco fece benissimo, al Chelsea non esattamente ma il gioco di Conte non è adatto a molti giocatori.
Mi ricorda un po’ Yaya Toure, Baka è un po’ compassato e per questo più appropriato sicuramente alla serie A piuttosto che ai ritmi frenetici della Premier.
È un’operazione con diritto di riscatto molto alto e mi pare quindi certo che si fermerà solo una stagione con noi.
In difesa devo ammettere che mi ha sorpreso la prestazione di Musacchio al Bernabeu, di personalità, non sono un suo estimatore ma ha giocato con molta attenzione e sono quasi sicuro che partirà titolare contro il Genoa.
Non concordo ma mi adeguo.
Farei partire Caldara dall’inizio perché tra difensori centrali alla base di tutto c’è l’abitudine nel giocare fianco a fianco, l’intesa si trova giocando e Caldara ha bisogno di trovare subito i meccanismi con Romagnoli.
Le dolenti note arrivano dai terzini, Dio solo sa quando Conti tornerà disponibile e speriamo presto perché la coppia Calabria-Abate a destra è da mani nei capelli. Malissimo Calabria a Madrid, credo che fisicamente non possa competere a certi livelli, ci mette buona volontà e qualche cross decente ma paga inevitabilmente in termini di altezza e fisico.
Per quanto riguarda la fascia sinistra credo che appena raggiungerà una condizione accettabile lo Strinic del mondiale sia sufficiente a panchinare Rodriguez, il quale pare lo stesso dello scorso anno: macchinoso, legnoso, timoroso che non partecipa quasi mai alla fase offensiva. Un vero peccato perché con quel sinistro sarebbe un’ottima arma per i nostri attaccanti.
In giornata, visite mediche permettendo, verrà perfezionato l’acquisto di Laxalt, l’uruguayano è giocatore duttile che ti permette di cambiare tre moduli a partita in corso. Credo sia un acquisto perfetto, possiamo utilizzarlo alla Serginho in una linea a 4, può avanzare a centrocampo in un 442 e può sostituire Hakan in caso di vantaggio per coprire quella fascia.
Mi ritengo soddisfatto da questo mercato e le sorprese potrebbero non essere finite, in passato sono stato molto critico con le proprietà, adesso ho fiducia in Leo e Paolo, dopo tutto in tre settimane non è facile fare un mercato entrata/uscita di questo genere.
Ci fosse l’opportunità di una valida mezzala credo non si tireranno indietro, sarebbe la ciliegina sulla torta per completare un buon mercato.

MattLeTiss

"Che cos'è il genio? È fantasia, intuizione, decisione e velocità d'esecuzione". Per questo ho amato alla follia Dejan Savicevic e Matt Le Tissier. Milanista da generazioni, cuore Saints grazie a "Le God". Sacchi mi ha aperto un mondo, Allegri me lo ha chiuso. Sono cresciuto col Milan di Arrigo, quello per me era il gioco del calcio, tutti gli altri prendono a calci un pallone.