Suso

627
© Tullio M. Puglia/Getty Images

Data e luogo di di nascita: 19/11/1993 – Algeciras (Spagna)
Nazionalità: spagnola
Ruolo: ala destra
Altezza: 176 cm
Piede: sinistro
Valore di mercato: 35 mln € (fonte: Transfermarkt)
Procuratore: Alessandro Lucci – WSA
Social Media: twitter instagram

In rosa nel Milan dal: 17/01/2015
Scadenza del contratto: 30/06/2022
Sponsor Tecnico: Nike
Numero di maglia: 8

Esordio tra i professionisti: 20/09/12 Young Boys-Liverpool 3-5 (Europa League)
Esordio in Nazionale: 14/11/17 Russia-Spagna 3-3

Biografia
Jesus Joaquin Fernandez Saez De La Torre, molto più semplicemente Suso, cresce calcisticamente nel Cadice, nel 2010 giunge in prestito alla Liverpool Academy dove rimane ad allenarsi fino a quando può siglare un contratto da professionista. Nel team riserve dei Reds gioca due anni, partecipando alle tournee dei senior e disputando anche il match di addio di Jamie Carragher. Nella stagione 2012/13 viene aggregato in prima squadra; lo spagnolo a 18 anni è immesso in un parco attaccanti giovane e vario: Luis Suarez (25 anni), Daniel Sturridge (22), Oussama Assaidi (23), Andy Carroll (23) e Fabio Borini (21). Proprio al posto dell’italiano Suso esordisce in Premier, contro lo United; il tecnico Brendan Rodgers ne elogia la maturità e l’impegno. Nell’inverno del 2013 i Reds decidono però di puntare su Raheem Sterling dell’Under-20 e Philippe Coutinho dell’Inter, relegando Suso al ruolo di comprimario e riportandolo a volte in squadra riserve.
Nell’estate del 2013 viene prestato all’Almeria. Nel club andaluso, allora in Liga, disputa complessivamente 35 partite segnando 3 reti e siglando 8 assist sottolineandosi come uno dei migliori talenti giovani della Spagna.
Il ritorno al Liverpool per la stagione 2014/15 lo vede partire fuori dalle gerarchie dei possibili titolari. Oltre a Sterling, Coutinho e Sturridge i Reds hanno infatti acquisito Balotelli, Lallana e Markovic per rinforzare l’attacco. Lo spagnolo disputa qualche amichevole, fra cui quella contro il Milan dove segna, e viene iscritto alle liste UEFA per la Champions League dove però rimane solo in panchina. Gioca un solo match ufficiale, contro il Middlesbrough dove realizza il 2-2 con cui il Liverpool riesce ad arrivare ai rigori; nella sfida a oltranza segna due penalty risultando decisivo nel 14-13 finale.
Nel gennaio 2015 il Milan trova l’accordo con il Liverpool per il trasferimento definitivo; il contratto dello spagnolo in scadenza a fine anno viene risolto con indennizzo di 1.3 milioni. Fino al 2016 il ‘merito’ dell’intuizione d’aver segnalato il giovane a Galliani spetta a Ernesto Bronzetti, indimenticato “Salsicciaro” portatore di alcune gioie (Kakà, appunto Suso) e tanti dolori (Oliveira, Javi Moreno, Josè Mari, Honda, Emerson per citarne solo pochi); dopo la scomparsa dell’agente è invece il sedicente ‘direttore sportivo’ del Milan Rocco Maiorino a dichiarare ai giornali di aver ‘scoperto’ lo spagnolo.
L’arrivo del giovane a Milano è tipico del periodo più folle del Giannino Food&Karaoke. Suso arriva a Malpensa dove ad aspettarlo non c’è nessuno; gli viene consegnata da un tifoso un’orribile sciarpa con hashtag, e viene accolto a Milanello da Inzaghi che dichiara ridanciano “Non lo conosco [gli fece un gol in estate] ma mi han detto che può fare anche la mezzala.”. Lo spagnolo passa i primi tre mesi in panchina mentre il Milan affonda. A marzo si mette in mostra con una doppietta nell’amichevole contro la Reggiana disputata per celebrare il delirante ‘Mastour Day’ senza che il presunto fenomeno italo-marocchino fosse nemmeno convocato.
Il 4 aprile esordisce a Palermo nel 2-1 con cui il Milan sconfigge i siciliani. Chiude la stagione con 5 presenze, 1 assist e 1 espulsione rimediata nel finale di partita a Sassuolo.
La stagione 2015/16 vede insediarsi sulla panchina del Milan Sinisa Mihajlovic, che con Suso dimostra fin da subito scarso feeling. Nelle gerarchie del serbo viene scavalcato da Honda, Cerci e Balotelli; nella prima parte di stagione disputa 55 minuti contro l’Empoli e 70 minuti contro il Crotone in Coppa Italia.
A gennaio 2016 passa in prestito al Genoa, dove Gasperini lo utilizza come seconda punta nel suo noto 3-5-2; pur mancando di dinamismo lo spagnolo si dimostra efficace nelle giocate codificate, e le sue doti tecniche emergono: nel girone di ritorno gioca 19 partite, sigla 2 assist e 6 reti fra cui una pesantissima doppietta nel derby della Lanterna vinto dal Genoa 3-0, e una tripletta al Frosinone.
Dal giugno 2016 è Montella a guidare il Milan e Suso diventa protagonista: nel 433 disegnato dal tecnico gioca da ala destra senza vincoli di marcatura, con libertà di possesso e accentramento a piacimento. Con 34 presenze, 7 reti e 9 assist è il giocatore più importante del Milan che ritrova l’Europa dopo 3 anni di assenza; pesante la doppietta nel derby del 20 novembre con due sublimi esecuzioni di sinistro dopo dribbling sul marcatore. E’ determinante anche in Supercoppa Italiana a Doha, dove dopo essere passato in svantaggio il Milan coglie il pari sulla juve grazie ad un cross telecomandato dello spagnolo per Bonaventura; nella lotteria dei rigori segna il quarto con freddezza.
Nella stagione 2017/18 è confermato come titolare a destra. Con Montella in panchina risulta più determinante in zona gol, sulla falsariga della stagione precedente; al subentro di Rino Gattuso gli viene chiesta maggiore partecipazione al pressing e alla fase difensiva, continua comunque ad essere il principale rifinitore con pregevoli assist, in particolare per Cutrone con cui sviluppa una buona intesa.
Con la Nazionale spagnola ha giocato in tutte le selezioni giovanili dalla U-17 alla U-21. In Nazionale maggiore vanta una sola presenza in amichevole contro la Russia il 14/11/2017.

Caratteristiche tecniche
Mancino, gioca prevalentemente come ala destra. In carriera ha anche disputato alcune partita come ala sinistra, trequartista, mezzala; Gasperini al Genoa lo ha impiegato come seconda punta. Il suo habitat naturale è la trequarti destra avversaria, zona di campo in cui in virtù di una tecnica individuale pulita ed essenziale può risultare determinante nel saltare l’uomo o trovare i compagni lungo l’out o in area. Abile nel dribbling secco dopo stop del pallone, conduce bene la palla anche in corsa; la sua specialità sono i cross a rientrare col sinistro, che può indirizzare sul secondo palo o ammorbidire sul primo, oltre che il tiro a giro dalla distanza medio/lunga, dal vertice d’area o più indietro, giocata spesso risolutiva.

Carriera
Club: Liverpool, Almeria, Genoa, Milan
Nazionale: Spagna, Spagna U21, Spagna U20, Spagna U19, Spagna U18, Spagna U17
Palmares Milan: supercoppa italiana 2016
Palmares: supercoppa italiana 2016, Europeo U19 2012
Palmares individuale:

Statistiche club

Statistiche nazionale

Community rossonera, da sempre in prima linea contro l'AC Giannino 1986. Sempre all'attacco. Un sito di curvaioli (La Repubblica). Un buco nero del web (Mauro Suma)