Balls hunter

Eccoci qui a un mese esatto dal licenziamento di Furlani, Moncada e Allegri con un quadro dirigenziale da far accapponare la pelle e ciò non succede solo per il caldo africano che ci sta devastando quasi quanto Gerry Cardinale. Ma parliamo di lui, colui che ha comunicato a pochi fidati le sue intenzioni: quadro dirigenziale top in 7-10 giorni e circondarsi di grandi italiani.

AHAHAHAHAHAHAH

Balle. Un sacco di balle, come al solito.
In pratica ha impiegato quasi un mese per ricevere solo dei “no, grazie” e questo perché dopo il licenziamento non c’era nulla di programmato, nulla di studiato, tutto fatto a caso o solo d’impeto quasi a voler dimostrare di avere le palle, poi però ci siamo accorti che più che palle erano balle, balle spaziali, balle tipiche degli smargiassi che spesso troviamo dall’altra parte dell’oceano. Visto che il tempo passava e nulla si stagliava all’orizzonte la versione è cambiata perché si sa che c’è sempre qualche allocco pronto a fidarsi e così la questione della tempistica non rispettata era per un bene superiore ossia lo scegliere i migliori avvalendosi dei migliori head hunter del globo probabilmente. Oh, avranno scelto anche i migliori su piazza, ma come minimo sono rimasti spiazzati perché tutti hanno risposto picche a dimostrazione che il progetto di Gerry perdomale non solo non è vincente, probabilmente non è nemmeno credibile. Così, non potendo ammettere il totale disastro si è inventata un’altra colossale balla, una balla spaziale da vero balls hunter: modello liverpool. Ma cosa stracazzo significa nella realtà? Beh…promuoviamo quelli che abbiamo in organico e accendiamo un cero a San Giuda Taddeo, Santa Rita da Cascia, Sant’Antonio da Padova e chiunque altro riesca in miracoli impossibili.
Modello liverpool…io direi più modello pullover per coprirci dal probabilissimo -30 punti dalla vetta visto l’incredibile serie di castronerie che questi stanno compiendo. Quando si fa qualcosa a livello professionistico non si improvvisa nulla: se metti come ds uno che ha fatto retrocedere l’Aston Villa a cui tra l’altro hai dato il titolo di director player trading stai comunicando che siamo carne da macello. Addirittura abbiamo il director of football intelligence, uno che a quanto pare si vanta di non aver visto una partita dal vivo. Il nostro balls hunter made in usa e getta non vende nemmeno sogni ormai, ma solidi incubi.
Le sue balle sono talmente spaziali che nessuno su questo pianeta crede più non solo alla volontà di far tornare grande il Milan, ma di renderlo una società sportiva normale, normodotata, con le persone giuste al posto giusto e non dei semi-improvvisati messi lì a casaccio perché nessuno vuol venire e allora ti inventi titoli per far sembrare le cose più belle e professionali. Di professionale non c’è nulla, di calcio ancora meno perché Amorim che è un allenatore rigido, direi quasi dogmatico, non potrà che schiantarsi senza qualcuno che lo difenda e un mercato che lo assecondi. Chi potrebbe mai aiutarlo in tutto ciò? Almstadt che a quanto pare stava a Dubai o giù di lì? L’intelligence di Bobby che non sa nemmeno come è fatto un campo? O il grande, incredibile, fantasmagorico Ibra che quando la situazione diventa calda diventa fantasmatico? Eccoci servito il grande pool di professionisti, una roba per cui diciamocelo ci ride in faccia mezza europa.

So che sarà un’annata incredibilmente schifosa, ne sono conscio, ma non riesco a sopportare l’idea che questi esseri calpestino tutto senza remore e ancor di più come la loro dipartita dipenda solo da quel maledetto progetto stadio. E’ per questo che non va spostato il focus da questi balls hunter, venditori di fumo e svenditori di valori perché devono essere mostrati per ciò che sono e soprattutto per ciò che non sono: uomini di parola e di valori. E’ giusto mostrare la loro vera natura e le loro incapacità frutto della totale estraneità alla materia e del totale disprezzo per un bene intangibile come l’appartenenza.
Meritano totale disprezzo e questo dovranno avere perché chi riduce così il Milan non deve aver diritto di cittadinanza tra noi.

W il Milan. Sempre.

Seal

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Ricordo Baresi entrare in scivolata e poi l'ovazione del pubblico, da quel momento ho capito che fare il difensore era la cosa più bella del mondo. Ancora mi esalto quando vedo il mio idolo Alessandro Nesta incenerire Ferrara sulla linea di porta mentre credeva di essere a un passo dalla gloria. Se la parola arte fosse compresa appieno le scivolate del n.13 sarebbero ammirate in loop al MoMA di New York.