Gerry e i suoi supereroi

Parlare di Milan e soprattutto, di quanto accade al suo interno, assume sempre più i contorni della commedia. L’epilogo stagionale, con annesso repulisti, ha creato l’atmosfera del dramma che ora, complice il caldo e la stagione estiva, sta svanendo lasciando spazio alla più incredibile delle commedie dissacranti. Quel tipo di commedia costituita appositamente per mettere in cattiva luce – con le caratteristiche della demenzialità – il protagonista e, non di meno, i fedeli scudieri che lo agevolano nella propria missione. Il nostro protagonista non può che essere Gerry Cardinale che, da buon appassionato di intrattenimento, sta offrendo uno spettacolo da far sembrare Mr Bean un’opera malinconica. Dopo aver riempito la personale vetrina di casa con una sterminata collezione di rari e graziosi ‘no’, il nostro supereroe ha messo su un team di supereroi che, grazie alle loro peculiari abilità analitico-algebriche, sono pronti a costruire il Milan dei sogni che conquisterà la galassia. E se la retorica del ‘Moneyball’, ispirata all’omonima pellicola, aveva già stancato dopo 5 minuti dalla propria presentazione, ora si prepara ad incombere nuovamente sulle trame del Diavolo e, stavolta, fa sul serio…

Eccoci tutti qui, trascinati in questa sceneggiatura che non fa che regalarci risate. Amare, ma pur sempre risate. Ed è così che abbiamo preso un allenatore – Amorim – che neppure sa con chi dovrà lavorare della direzione tecnica. E’ un’autentica sagra dell’imbarazzo perchè, come detto prima, qui ormai è passata anche la rabbia. Guardi quello che fanno e ti senti a disagio per loro, come se ognuno di noi tifosi volesse chiedergli: “Ma vi piace farvi deridere?”. Proprio noi tifosi, però, dobbiamo avere il coraggio, e soprattutto la pazienza, per ‘conservare’ le sensazioni al sicuro per un altro po’ di settimane. Infatti, la sensazione è che l’estate milanista sarà davvero molto lunga e piena di nuovi mirabolanti capitoli. L’ultima chicca è la presunta offerta ufficiale che, il club rossonero, avrebbe presentato al Psg per Gonçalo Ramos, centravanti portoghese classe 2001 da ben 6 reti in in 30 presenze dell’ultima Ligue 1. Non sto neanche a dirvi chi sia il procuratore di Ramos, o lo sapete già, o ci arrivate da soli. Il buon Jorge Mendes, viste le attuali condizioni del club, ha l’opportunità di istituire un bel feudo con un lasciapassare sfrenato di bidoncini ed esuberi. Proprio per citare Moneyball “quei giocatori che gli altri non vogliono”.

E chi può andare a fare un po’ di carità se non il sempre pronto A.C. Milan, figurati poi in questo momento con i suoi validi supereroi alla guida. Il problema, però, è che la parola ‘carità’ non è proprio adatta in questo caso visto che, stando a quanto si è scritto, l’offerta presentata ai francesi sarebbe di 50 milioni di euro. Ma ci pensate? Diventerebbe l’acquisto più costoso della storia del Diavolo. Facciamoci 50 milioni di risate nel caso e poi chissà che i nostri supereroi non abbiano visto giusto e ci regalino il super bomber di cui avevamo bisogno. Non c’è da essere molto ottimisti visti i precedenti ma, stavolta, il buon Gerry vuole fare tutto per bene. Ovviamente si scherza, non c’è altro modo per parlare di Milan senza scadere nelle solite vergogne che commentiamo da tempo immemore. Sembra tutto una barzelletta, si arriva persino a non credere più all’incompetenza fino a vederci dell’intenzionalità. Darebbe almeno un senso a tutto questo, offrirebbe una giustificazione logica che possa lenire un dolore che non ha fine. Il dolore nel vedere il Milan ridotto ad una provincialotta, senza storia, né status e ambizioni. La controfigura di ciò che era e che non è più in modo definitivo.

Non solo ha perso la propria capacità di vincere ma, addirittura, è diventato lo zimbello del calcio italiano e, a tratti, europeo vista che la grande sequela di rifiuti è arrivata da manager stranieri. E’ forse il karma che ci fa restituire quanto ci siamo goduti nei decenni. Una specie di risarcimenti alle tifoserie rivali che ci hanno visto festanti per troppo tempo. Sì, sto continuando a cercare un senso e delle giustificazioni, più o meno logiche, che spieghino quanto ci appare incomprensibile. Una spiegazione sembra non esserci, così come sembra non esserci fine allo strazio di questa commedia. A che punto dovremmo arrivare? La lotta retrocessione? La totale sparizione dai radar del campionato italiano? anche se in parte è già accaduto. Quale sarà il prossimo step verso il basso? Si ha quasi paura a pensare ad una risposta. Sempre forza Milan.

Joker

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Un bisbiglio, un nuovo gioco. Una poesia da imparare, due colori che inebriano la mente ancor prima della vista. Uno spettro di emozioni da cui imparare a essere uomo. Questo è stato il Milan nella mia vita: il silenzio più profondo della passione, l'urlo più solenne e selvaggio dell'anima.