More touch citua

Alla fine è arrivato Amorim e non è una frase fatta perché semplicemente era l’ultimo della lista dopo i vari nomi rilanciati da giornali e “esperti” di mercato. Non è un fattore di poco conto, anzi ben descrive come venga valutata questa società da chi allena e non solo: molti se ne stanno alla larga.
Non è un caso che non ci siano ancora a AD, DT e DS e fa sorridere per non piangere vedere già buona parte dei rivoltosi del tramezzino allinearsi su versioni morbide per non dire puerili secondo cui ad esempio Amorim sarebbe stato un allenatore gradito a Krosche quasi a volerci sussurrare che “oh, qui le cose si fanno per bene mica si prende un allenatore a casaccio”.

Già, fatto sta che l’Eintracht è una società strutturata e, a proposito di cose puerili, questo lo saprebbe anche un bambino quindi le cose sono due: o era tutta una stronzata la storia di Krosche favorevole ad Amorim oppure con il nostro solito fare da smargiassi ma con le tasche di un barbone siamo andati a fare gli splendidi (ad usual) solo perché uno è americano e l’altro si crede il signore sceso in terra. In terra al massimo ci finisce la faccia o il fondoschiena, qualcuno potrebbe dire che in fondo sono la stessa cosa e chi sono io per confermare o obiettare.
Ci sarebbe in effetti anche una terza opzione a pensarci bene: Krosche non ha mai avvallato Amorim, in compenso i nostri smantellatori sono andati a fare gli splendidi col tedesco dopo aver preso la porta in faccia da tutti gli altri per poi prendere una metaforica badilata in testa dall’Eintracht. Niente di più facile, niente di più ibracardinalesco, il duo del fallimento in tuo il suo fetore inteso come figure di m…diciamo letame anche se da quello almeno vien fuori qualcosa di buono.

Le perle di sconcezza del nostro duo comico però non finiscono qui. Tolto il senso del ridicolo che circonda ogni loro foto, la cosa migliore credo sia stata questa sorta di presentazione nemmeno in contumacia (leggasi Fonseca) ma addirittura virtuale in cui c’è una dichiarazione di Cardinale e una di Amorim come se fossero seduti uno affianco all’altro. La cosa è talmente ridicola che il proprietario di questo disastro per apparire vicino alla squadra (ahahahah), ai tifosi (ahahahahahah) e ormai addentro alle dinamiche del calcio (ahahahahahahahahahah) è arrivato a dichiarare o comunque a far virgolettare un comico “seguiamo Amorim da anni”

AHAHAHAHAHAHAHAHAH

Ma cosa? Ma chi? Tu? Tu che dicevi che dovevi circondarti di grandi italiani? Tu che dicevi di cercare un allenatore alla Fabregas quando Amorim non c’entra nulla? Tu che nel frattempo hai avuto allenatori completamente diversi? Tu che non accetti nemmeno una misera domanda perché verrebbe subito fuori la tua totale ignoranza in maniera calcistica? Davvero dovremmo berci sta dichiarazione in salsa intelligenza artificiale? Io capisco che il mondo sia pieno di babbei e l’analfabetismo funzionale sia ormai dilagante però credo che a tutto ci sia un limite, anche all’indecenza.

Il dubbio che un limite però non ci sia ce lo ricorda bene colui che ahinoi è il presidente:
“Io poi confido che Gerry Cardinale abbia un tocco magico nella scelta degli uomini, lo ha dimostrato tante volte nella propria vita e spero che anche questa volta sia davvero un magic touch”

Li more touch… pare il tocco della morte! Bravissimo nello scegliere gli uomini Gerry, un assoluto re mida al contrario. Chissà se Stadioni tra un sonnellino e l’altro si è accorto che all’arrivo dell’italoamericano il Milan aveva una dirigenza vincente mentre ora non ha nessun dirigente sportivo perché qui non ci viene nessuno, quantomeno nessuno con del sale in zucca se non gente che prova un rilancio o disoccupati, questo è. E avrebbe il magic touch? Pensate se fosse sfigato! Se lo avesse non dico che avrebbe la fila alla porta, ma qualcosa di simile invece la porta gliela sbattono in faccia perché il calcio non è il suo mondo, non lo capisce e cosa ancor più grave non gli interessa capirlo. Aggiungiamoci che vere disponibilità economiche da mettere nel Milan non ne ha, anzi stiamo contando i centesimi con Calvelli che ha potere fino a 10 mln e a quanto pare con Cocirio fino a 20. Un grande club ridotto a una barzelletta che fa ridere gli altri.
Ci sarebbero anche le solite dichiarazioni di Stadioni sullo “stadio più bello del mondo” che “non assomiglierà a nessun stadio” che detta così con Gery T-rex al comando potrebbe pure essere un ologramma così risparmiano.
La verità è che il Milan lo avete ucciso, vilipeso, umiliato nella sua storia, cercato scientemente di modificarlo nel suo dna perché siete irrispettosi, privi di freni inibitori metaforicamente parlando e assettati di quello che chiamate business con un sostanziale mercimonio dei nostri valori, dell’intangibile.
Il Milan lo avete ucciso ma non accanitevi sul cadavere: fatevi approvare questo stramaledetto progetto stadio e sparite. Dateci almeno una gioia.

Seal

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Ricordo Baresi entrare in scivolata e poi l'ovazione del pubblico, da quel momento ho capito che fare il difensore era la cosa più bella del mondo. Ancora mi esalto quando vedo il mio idolo Alessandro Nesta incenerire Ferrara sulla linea di porta mentre credeva di essere a un passo dalla gloria. Se la parola arte fosse compresa appieno le scivolate del n.13 sarebbero ammirate in loop al MoMA di New York.