Tifando Betis, osservando il Chelsea

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Il mio disinteresse per la Liga forse sta terminando, a parte il “clasico” trovo il calcio spagnolo noioso ma questa è una mia opinione personale. Da adesso però seguirò con estrema passione la squadra di Siviglia, ovviamente il Betis, rivali del Siviglia allenato da Pep Arrigo Rinus Carletto Montella, a leggere i giornali sembra il nuovo santone del calcio quando invece al Milan ha distrutto la squadra a livello tecnico, tattico e fisico.
Rino sta facendo quel che può, magari ha ragione lui quando si definisce “il più scarso allenatore di Serie A”, il suo è un calcio scolastico ma è stato chiamato per ricompattare il gruppo, dare grinta alla squadra e ridare un minimo di condizione fisica ai suoi giocatori. Il suo predecessore svolgeva sedute da 45 minuti l’una, in pratica 15 minuti in meno dei Pulcini dell’Oratorio Don Bosco.

Rino sta provando a dare pochi concetti alla squadra forse sono i pochi che sa ma sta dando tutto sé stesso e speriamo francamente che possa bastare.
Bene il ritorno alla difesa a 4, bene il miglioramento della condizione fisica e bene fa a puntare sui giocatori di classe come Calhanoglu.
Quelli che sanno toccare il pallone come lui io li farei giocare sempre, fosse per me libererei il calcio dai pedatori stile Fabio Borini, il Milan deve smettere di acquistare gente che:”è scarso ma da tutto”. No, se è scarso non lo devi proprio prendere. Borini è da seconda divisione inglese o Premier scozzese, si dia spazio a Calhanoglu, la condizione la trovi giocando, se invece la tecnica non ce l’hai ti accomodi in panchina.

Onestamente questa è una squadra che ha bisogno di qualche acquisto a gennaio, siamo a metà classifica e Fassone e Mirabelli non ci possono dire che “siamo a posto così”, lo diceva sempre quello che li ha preceduti e non era amatissimo da queste parti.
Se si vuole fare il 433 serve un altro esterno alto di sinistra, possibilmente un’ala veloce, scattante e che sappia saltare l’uomo. Paletta e Gomez partiranno, ah per inciso sono straconvinto che sia Paletta che Gomez non avrebbero fatto segnare Simeone. Quell’errore di Bonucci a Firenze è roba da Eccellenza, nell’area piccola si marca l’uomo, si cerca il contatto con l’attaccante per non perderlo di vista, non si può guardare solo la palla. Bonucci è un ottimo giocatore ma accanto a se ha bisogno di un marcatore. L’errore di Firenze è stato gravissimo.
Seguendo da vicino la Premier mi chiedo come Antonio Conte possa lasciare un campionato spettacolare, una società solida e una squadra competitiva per un campionato mediocre e noioso, una società data in pegno ed un parco giocatori non eccelso. Detto che non crederò a Conte sulla nostra panchina fino a quando lo vedrò ne sarei felicissimo dovesse davvero diventare il nostro allenatore, ho osservato spesso il suo Chelsea ed ho provato a fantasticare su come “Andonio” potrebbe far giocare il Milan.

Solitamente ha iniziato le sue nuove avventure(Juve,Nazionale e Chelsea) con la difesa a 4 ma poi ha sempre intrapreso la strada della sua cara difesa a tre, credo lo farebbe anche da noi se non altro per la presenza di Bonucci.
In porta non penso vedremo più Gigio Donnarumma, un po’ per esigenze di bilancio ed un po’ perché ne abbiamo le scatole piene di Mino Raiola, credo si punterà su un profilo alla Perin, bravo e talentuoso ma con già diversi gravi infortuni patiti nel corso della sua carriera.

Punti fermi della difesa a 3 sarebbero Bonucci e Romagnoli, bisognerà invece acquistare un centrale destro di difesa, Zapata titolare mai e Musacchio mi pare inadatto al calcio di Conte. Molto compassato e non molto reattivo, personalmente l’argentino non mi è mai piaciuto, lo ha voluto Montella ed al Siviglia lo vedrei benissimo…
Perfetto per fare l’esterno a 4 di centrocampo è Conti, giocatore ottimo che sta mancando moltissimo al Milan in questa stagione, sull’altro fascia credo che Rodriguez farà fatica a ritagliarsi uno spazio, non è esattamente un esterno alla Marcos Alonso, lo spagnolo è per rendimento uno dei migliori esterni della Premier, un’ala aggiunta pronta ad accentrarsi e pericolosa sui corner. Potrebbe fare di Rodriguez quel che ha fatto di Azpilicueta ovvero arretrarlo sulla linea dei difensori. Lo spagnolo ha prodotto sei assist in questa stagione, un numero straordinario che fa capire come va interpretato il ruolo di centrale difensivo in una difesa a tre, non come facevano i nostri difensori che rimanevano bloccati, muovendo il pallone in modo orizzontale senza mai sganciarsi per creare superiorità numerica.

In mezzo al campo Kessie credo sia il tipo di giocatore che piace a Conte, ho molti dubbi sul suo compagno di reparto, Biglia mi pare troppo compassato per il calcio di Conte, mentre Montolivo mi auguro venga ceduto al miglior offerente. Se ci vogliamo distaccare dal passato oltre ai dirigenti vanno anche ceduti i giocatori che svernano da anni a Milanello.
Bonaventura e Suso non so davvero se potranno essere utili alla causa, ho visto e rivisto il Chelsea molte volte e hanno delle ripartenza letali che però spostano l’azione da difensiva ad offensiva con pochi tocchi, Jack e Suso amano toccare il pallone più volte e sono lenti nelle ripartenze.

Cutrone è sicuramente da tenere ed è il classico giocatore che piace agli allenatori, il problema sta nel trovare un numero 9 vero anche perché non si sa ancora se saremo liberi di muoverci sul mercato.
Certo è che se il nostro allenatore sarà Conte bisognerà dargli carta bianca, lui è bravissimo a scegliere i giocatori adatti al suo modulo, per fare un esempio, se vorrà Giaccherini come riserva lasciamoglielo prendere, fidiamoci di lui.
Se invece l’allenatore non dovesse essere “Andonio” credo avremmo di nuovo grosse difficoltà, lui è bravissimo a ricostruire, squadre e spogliatoi, lo fece alla Juve e al Chelsea per questo sono certo che sarebbe l’uomo giusto.
Nell’attesa…”Vamos Betis”!

MattLeTissier

“Che cos’è il genio? È fantasia, intuizione, decisione e velocità d’esecuzione”. Per questo ho amato alla follia Dejan Savicevic e Matt Le Tissier. Milanista da generazioni, cuore Saints grazie a “Le God”. Sacchi mi ha aperto un mondo, Allegri me lo ha chiuso. Sono cresciuto col Milan di Arrigo, quello per me era il gioco del calcio, tutti gli altri prendono a calci un pallone.