Vedi Omari quanto è bello

Che mi dite di questo pareggio allo Stadium, ragazzi? Lascia un retrogusto un po’ amaro per il gol preso nel recupero? Certo, a vittoria arraffata non si guarda in bocca. Non bisogna essere schizzinosi. Un unico lampo nella serata grigia. Il meraviglioso gol di Cisse. Difenderlo con in campo Estupinan, Loftus, Musah, Terracciano non era facile, pur contro una Juve tutt’altro che irresistibile. Loftus va contro le leggi della Fisica. Un omone di quasi due metri è un fuscello che manco prova a saltare per contrastare Gatti. Eppure lui è ancora qui a far danni. Non è mai stato messo in discussione. Mica come quei reprobi incapaci di Leao e di coloro che sono stati inseriti nella lista di proscrizione. L’amara realtà è che siamo un progetto di squadra mai nato. Beato chi non vuole vederla. Vive meglio di me. L’ipovedente si aspettava fuochi d’artificio da Magic Touch Gerry negli ultimi giorni di Mercato. E aspetterà, prima di giudicare, il responso del campo. E poi, prima di criticare, aspetterà le grandi mosse di Gennaio. E infine, per tirare le somme, attenderà Maggio. Un tragicomico loop infinito, insomma, di una parte di tifoseria che Gerry ha avvolto nella ragnatela della sindrome di Stoccolma. Be’, questi tifosi da una parte mi fanno tenerezza. Dall’altra tanta, tanta rabbia. Dico da una vita che li considero dei complici. Non è, comunque, che il fatto di capire prima come andranno le cose mi renda impermeabile alle ferite causate dalla modestia della squadra. Spiace vedere la mediocrità espressa in campo dai ragazzi in maglia rossonera. Ma so che le manacce in cui siamo caduti rendono inevitabile il nostro destino di comprimari. Il Mercato? Lascia la rosa piena di buchi. More solito. Boban dice che da anni il Milan non fa cose da Milan. Che Gonzalo è un buon giocatore. Non, però, di levatura tale da cambiare gli equilibri. Ed è stato strapagato. Zvone dà voce al mio pensiero. E’ divertente vedere il fastidio, l’ira con cui gli ineffabili filosocietari hanno accolto l’intervista in cui Zorro solo a margine parla di Milan. Tranquilli, ragazzi, il Mercato è piaciuto anche a me, perché… Vedi Omari quanto è bello. Spira tanto sentimento. Eh, sì. Venduto quel reprobo, lazzarone di Leao. Preso Omari Hutchinson. Come si fa a non apprezzare mosse tanto astute? Non a caso, oltre a un proprietario che tutti ci invidiano, abbiamo un fior fior di dirigenza dalla fantastiche competenze sportive. Una libidine pazzesca.

Ci hai regalato un’altra perla, Alphadjo. Grazie!

Sì, che libidine svendere quella ciofeca di Leao, dopo aver fatto di tutto per deprezzarlo, e mantenere in rosa giocatori del calibro di Estupinan e Loftus. Musah è l’attuale titolare di centrocampo. Non ha fatto neanche male, per i suoi livelli, finora. Ma è un giocatore modesto. Non può rappresentare un punto fermo di un Milan che miri ad essere competitivo. Modric è un campione. Ma ha 41 anni, maledizione al secchio! Come può essere lui a reggere le sorti del centrocampo? Dire che su Musah nutro più di qualche dubbio significa usare un eufemismo. Rabiot ha giocato molto male. Ma lui, a differenza del buon Yunus, è forte. Spero sia solo una questione di precaria condizione atletica. Non vorrei si trattasse di frustrazione nel vedersi parte di un Milan tanto mediocre. Il centrale difensivo non è arrivato. Ed ecco che viene reintegrato in rosa il vituperato Tomori. Per fortuna abbiamo Terracciano! Chissà come sarà contento Fick. Sicuramente si trova nella condizione psicologica ideale per poter rendere al meglio, qualora venga impiegato. I tifosi veri se la prendono con lui, con Rafa, con quelli inseriti nella lista di proscrizione. I meschini hanno rifiutato delle destinazioni generosamente proposte dalla nostra perla di Società, costringendo la tapina ad un’affannosa chiusura di Mercato. Comunque i nostri geni ce l’hanno fatta a sbolognare Fofana e Gimenez in prestito gratuito, con parte dell’ingaggio pagato da noi. E ci sarebbero riusciti pure con Bondo, non fosse stato per un dettaglio malandrino. Purtroppo avevamo raggiunto il numero di prestiti massimi previsti dalle normative. Mica si può pretendere che la nostra illuminata dirigenza si addentri in tutti i meandri dei regolamenti, perbacco. Negativa la prima di Moreira. Io non ho neanche ben capito quale sia il suo ruolo. E forse neppure Amorim lo sa. Sarebbe ingeneroso bollare come brocco un giocatore dopo un debutto in una squadra mal costruita, priva di una intelaiatura credibile. E io non lo faccio. Però quel cinquantello speso per lui su input di Mendes mi ha lasciato molto perplessa. E temo che continuerà a farlo.

Sono tranquilla, perché mi aspetto molto dall’ultimo scintillante colpo di Mercato. Si tratta del fortissimo Omari Hutchinson. Mic bau bau micio micio, eh. Vedi Omari quanto è bello. Spira tanto sentimento. Mi vedo già la Sud cantare questo ritornello, quando vedrà le prodezze del ragazzo inglese. Io, che so precorrere i tempi, lo canto già. Sono stanca di scrivere su quella povera cosa a cui è stato ridotto il Milan. Ho scoperto, però, come fare per trafiggere l’amarezza, la frustrazione, la tristezza con sani lampi di rabbia. Faccio brevi incursioni, perché a lungo non resisto, sui video di alcuni youtubers, depositari del vero verbo milanista. E gli scatti d’ira, che fanno impallidire quelli del Pelide Achille, mi aiutano ad andare avanti, pugnalando la mia apatia. Secondo questi dispensatori di verità, che non mi sembrano ad occhio e croce concentrati di intelligenza, siamo noi tifosi criticoni il vero male del Milan. Noi, buzzurri maledetti, avveleniamo i pozzi. Vogliamo far sembrare i nostri meravigliosi dirigenti dagli imbecilli. Sembrare, dicono. Creiamo un clima tossico che danneggia la squadra. Capite? Le colpe per aver creato un ambiente invivibile non sono di questo schifo di Società, di cui loro si rendono complici. No! Sono nostre. E’ a causa nostra che un Chivu qualunque può prenderci per i fondelli, dicendo che loro con noi non giocano uno scontro diretto. Può derubricare la nostra Storia alla vittoria di qualche partita. D’accordo, lui è un cretino. Ma sono gli Indegni che si trovano nella stanza dei bottoni a mortificare, vilipendere la nostra Storia. I cartonati prescritti fanno gli arroganti perché si sentono forti dentro e fuori dal campo. E quel che accade fuori si riverbera inevitabilmente dentro. Hanno la straffotente certezza di essere impuniti e impunibili. Moratti è arrivato addirittura a confessare candidamente che la sua famiglia aveva acquistato il Cagliari di nascosto, per non fare andare Riva alla Juve. E questo ovviamente non ha suscitato scalpore. Possono comportarsi così, perché le altre Società glielo permettono. Milan e Juve in primis. Io mi batterei con il coltello tra i denti, ritenendomi parte lesa, perché la giustizia ordinaria e sportiva facciano il loro dovere, punendoli per i numerosi illeciti compiuti con la compiacenza della Figc. Sto parlando di Grand Tower, Lion Rock, Covisoc, collusione con l‘Ndrangheta, Interopoli. Com’è possibile, per esempio, che una procura non disponga il sequestro di cellulari e Pc in un’inchiesta basata sulle intercettazioni? Com’è possibile che chi colloquiava amabilmente con gli ‘Ndranghetisti, che faceva video di auguri di buon compleanno a una tipa rinchiusa al 41 bis, venga ritenuto parte lesa? Com’è possibile che Butti, intercettato con Rocchi a chiedere di non avere Doveri per la sua Inter, sia ancora lì a fare calendari tinti di nerazzurro? E che mi dite di quella brutta figura al di sotto delle parti di Viglione? Bene, la mia robusta iniezione di rabbia allo stato puro, come antidoto contro l’avvilimento e l’apatia, l’ho fatta. Attento, cobra! Se mi morsichi, muori tu! Tifoso vero, che credi nel sagrestano, falso Cardinale, vedi Omari quanto è bello. Spira tanto sentimento. Gerry, Scaroni, vi detesto, perché…. Je suis Paolo Maldini. Je suis Zvonimir Boban.

Chiara

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Se risalgo il lungo fiume della mia vita fino alle sorgenti, ci trovo sempre il Milan. Il primo? Quello di Rocco e del giovane Rivera. Molti sono meteoropatici. Io sono Milanpatica.Vivo le gioie e i dolori con la stessa dirompente intensità. Perdutamente innamorata di questi colori, non credo che l’amore sia quieta e serena accettazione. Se mi sento tradita, esplodo! E sono parole di fuoco! Ma poi, nonostante i miei fieri propositi, mi ritrovo sempre lì, immersa in un luogo dell’anima chiamato Milan.