Un passo avanti e tre indietro, una sola speranza

E anche questo mercato, ‘ce lo semo levato dalle…’. Iniziamo così, con una semi-citazione. E che mercato, differente senz’altro nelle modalità viste negli ultimi anni ma, senza dubbio, non troppo distante da quelli recenti dal punto di vista delle aspettative dei tifosi ai nastri di partenza. Ennesima altalena rossonera che, quest’anno, è stata caratterizzata dai colpi costosi, i colpi di scena e i colpi di coda. Un modo nuovo di tirare le freccette anche se, non diversamente dagli altri anni, con la sensazione che arriveranno ben distanti dal bersaglio. Inutile dare voti o confrontare la sessione con quella di altri club di Serie A. Basta l’ennesima riconferma di non aver una rosa completa numericamente per ciò che attende il Diavolo, considerando anche l’Europa League, condita da un sorteggio tutt’altro che agevole. Nulla di favorevole, sulla carta, e la figura barbina del reintegro di Tomori dopo averlo messo alla porta.

Sarà un Milan che dovrà fare di necessità virtù e, molte di queste virtù, dovrà sperare di trovarle nei giovanissimi che, come detto e auspicato dal tecnico Amorim, saranno ‘costretti’ ad essere schierati in campo nel corso della stagione. Ci si aspettava di più, o forse no. Ci si aspettava sicuramente qualcosa di diverso e, paradossalmente, lo abbiamo avuto. Il campo ci dirà se ‘diverso’ sarà sinonimo di ‘migliore’  ma, ad oggi, quasi ognuno di noi ha la percezione di aver fatto un passo avanti e tre indietro. Nonostante i 6 punti in due partite di avvio del nuovo campionato, la squadra ha già evidenziato i propri limiti strutturali, mostrando sicuramente un piacevole spunto tattico nell’approcciare la partita, portato dal nuovo allenatore, ma cadendo sempre nelle consuete fragilità che ti rendono una squadra limitata nelle ambizioni. Ora arriva l’impegno contro la Juventus di Luciano Spalletti e si può già serenamente parlare di primo esame. I bianconeri hanno sia giocatori insidiosi nello stretto come brevilinei, sia pericolosi nella verticalità e, seppur abbiano mostrato una certa bulimia realizzativa nelle prime sfide contro Frosinone e Parma, hanno le caratteristiche per poter colpire al cuore dei limiti del Milan. Il trend delle ultime sfide contro la Juventus, inoltre, non lascia tranquilli. Servirà una grande prestazione e, andando oltre il match contro la Juve, servirà una grande coesione da parte di tutto il gruppo. Oltre alla coesione, un pizzico di fortuna perché già qualche infortunio può mandarti in emergenza presto. La sola speranza che pervade l’animo rossonero è rappresentata prettamente dal gruppo squadra.

Rispetto alle passate stagioni, la squadra attuale non presenta elementi che, apparentemente, possano esser nocivi per l’impegno e, la nuova aria di intraprendenza tattica portata da Ruben Amorim, non può che supportare la crescita delle prestazioni rossonere. La folta presenza di giovani, non di meno, è uno stimolo a non distaccarsi totalmente dalle trame stagionali che attendono il Diavolo. La (non) dirigenza non ha volti che si sono resi – per ora – protagonisti di disastri, anche perchè è già difficile vederli i ‘nuovi’ volti dell’ennesima rivoluzione rossonera, quindi, quantomeno è un gruppo che suscita un minimo di interesse e vicinanza. Poi, sappiamo bene tutti quanti bocconi amari possono arrivare da qui a maggio dell’anno prossimo. Staremo a vedere, intanto, teniamoci quest’unica speranza di vedere sbocciare un mix di giocatori molto giovani e più affermati come accaduto negli unici anni felici della nostra storia recente, quantomeno assecondando la filosofia dell’allenatore ex Manchester United. Peccato dover ricorrere sempre a speranze complesse ma non resta molto altro. Vedremo anche, se nel corso dei mesi, avremo un (nuovo?) direttore sportivo visto che si sono riaccese le voci attorno alla figura di Krosche, già nome forte all’inizio dell’estate poco dopo la cacciata generale del direttivo tecnico. Step by step, partita dopo partita perchè, pensare a lungo termine, porta solo ad ulteriori punti interrogativi e preoccupazioni. Gerry Cardinale sa quello che sta facendo? Il gruppo risponderà in modo positivo e concreto al cambio di passo di Amorim? Si ritroverà un po’ di ambizione e competitività? Intanto speriamo di ritrovare la vittoria che manca da un pò troppo contro la Juventus. Sarebbe un enorme boost per la fase di partenza del nuovo campionato e per l’autostima di un gruppo nuovo che sta ancora cercando di capire quanto possa spingersi in là con le ambizioni, così come noi tifosi del resto. Aspettiamo e… speriamo. Forza Milan.

Joker

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Un bisbiglio, un nuovo gioco. Una poesia da imparare, due colori che inebriano la mente ancor prima della vista. Uno spettro di emozioni da cui imparare a essere uomo. Questo è stato il Milan nella mia vita: il silenzio più profondo della passione, l'urlo più solenne e selvaggio dell'anima.