
Sei punti in due match: Milan finora a punteggio pieno, ma sono in arrivo due trasferte parecchio proibitive. Tra Torino e Roma (Juve e Lazio), si potrà comprendere un po’ di più lo spirito e la statura di questa squadra. I due incontri non sono certo in alcun modo decisivi per il futuro del campionato, ma di indicazioni ne potranno dare eccome. Sulla tenuta difensiva, per esempio. Contro il Torino i rossoneri hanno sofferto dopo il doppio vantaggio, rischiando di capitolare anche prima dello 0-1 di Cisse e contro lo stesso Venezia in più di un’occasione i lagunari sono andati vicinissimo a segnare. Gila dà sicurezza, Pavlovic è in crescita costante da due stagioni, De Winter è un po’ balbettante, ma è soprattutto l’equilibrio di squadra che deve garantire un numero limitato di pericoli corsi durante una partita. La domanda è se togliendo un centrocampista per aggiungere un trequartista questo equilibrio si troverà. A meno che la strategia difensiva di Amorim sia quella di avere noi il pallone e non l’avversario.
A proposito di difesa, non è arrivato il colpo di fine mercato. O meglio, è arrivato, ma non quello che ci si aspettava. Il reintegro di Tomori è sacrosanto, dal momento che l’inglese non ha trovato una squadra disposta a prelevarlo (anche solo in prestito) dal Milan: se non altro, in caso di emergenza potrebbe dare un contributo. Non essendo arrivato il difensore sul gong, ribadisco: a mio avviso si dovrebbe arretrare Bartesaghi come braccetto e lavorare su una difesa titolare composta da lui, Pavlovic in mezzo e Gila a destra, con Estupinan e Saelemaekers alternative a Chukwueze e Moreira sulle fasce. Credo sia la possibilità migliore per sfruttare al meglio le caratteristiche dei giocatori in rosa, soprattutto continuando a dare minutaggio a un ragazzo come Bartesaghi, la cui crescita è stata una delle poche ottime notizie della passata stagione.
La Juve di Spalletti, anch’essa a sei punti, si presenta alla sfida dello Stadium con ben sette assenze. Non saranno del match Cabal, Cambiaso, McKennie, Thuram, Ekhator, Sarr e Yildiz. Di fatto 4/11 della formazione titolare. Non bene per i torinesi, che potranno però contare sul neo arrivato Woltemade dalla panchina. Molto pericolosa sarà la linea dei tre trequartisti dietro Kolo Muani, probabilmente inedita: Conceicao, Gonzalez e Boga garantiranno strappi, velocità, imprevedibilità, inserimenti, sfruttando la fisicità di Kolo Muani. Di contro, in difesa pochi spunti sulle fasce, affidate a Kalulu e Celik, e tanta solidità in mezzo con Bremer e Lucumì. Probabile formazione (4231): Vicario; Kalulu, Bremer, Lucumì, Celik; Locatelli, Douglas Luiz; Conceicao, Nico Gonzalez, Boga; Kolo Muani.
Nel Milan dovrebbe essere confermata la formazione vista contro il Venezia, con l’unico ballottaggio tra Bartesaghi ed Estupinan a sinistra. Probabile formazione (3421): Maignan; Gila, De Winter, Pavlovic; Chuckwueze, Musah, Modric, Bartesaghi; Rabiot, Cisse; Gonçalo Ramos.
Complicato affrontare certe sfide così presto nella stagione (vedi anche la fatica fatta da Inter e Roma ieri), ma questo è il calendario che ci siamo ritrovati. Cerchiamo di capire di che pasta siamo fatti e soprattutto se Amorim è davvero pronto e in grado di cambiare la mentalità di questa squadra. Forza Milan!
Fab
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