
Apro l’articolo di oggi specificando che l’arte del mercante non appartiene ai 4 parvenu presenti nella nostra dirigenza\proprietà\gruppo di lavoro.
Come volevasi ampiamente dimostrare, il mercato condotto dopo il defenestramento delle posizioni apicali è stato un mezzo disastro. Chiarisco subito il significato di mezzo: è arrivato Gila che sta dimostrando di essere già determinante e Ramos davanti qualche speranza la lascia coltivare. Non mi addentro sui ragazzi arrivati in prestito o a suon di milioni perchè non li ho mai visti giocare e su Youtube sembrano (quasi) tutti fenomeni.
Gli acquisti sono stati fatti in quelli che l’allenatore riteneva i punti nevralgici del suo gioco, ma secondo molti pareri, compreso il sottoscritto, la rosa è ad oggi incompleta e\o inadeguata.
Manca sicuramente un centrale di difesa perchè le prestazioni di De Winter sono state ampiamente sotto la sufficienza. Rimane sempre da capire quando tornerà a giocare Gabbia e se Diawara sarà l’ennesima meteora acquistato per qualche strano motivo estraneo a dinamiche di campo.
Sull’out di sinistra si sperava di non vedere più Estupinan ma ce lo dovremo sorbire assieme a Bartesaghi, sperando di vedere più l’italiano che l’ecuadoriano. Ci sarebbe anche l’opzione Moreira, che da esterno di centrocampo ha giocato spesso nella sua carriera, e che a detta di Amorim potrà giocare sia a destra che a sinistra.
Sull’out di destra per ora Chukwueze sta convincendo, ma non abbiamo garanzie sulla sua costanza di rendimento, ammettendo che possa giocarle tutte da titolare. La sua riserva diretta sarebbe Saelemakers, per il quale però Amorim vede un ruolo più vicino alla punta, come secondo trequartista (o come primo casinista, fate vobis). Al suo posto potrebbe giocare anche Moreira, ammettendo che Bartesaghi sia titolare a sinistra.
A centrocampo abbiamo un po’ di abbondanza numerica ed è forse il reparto più coperto, sperando che le prestazioni positive di Musah non siano fuochi di paglia e che magari si possa anche pensare di inserire gradualmente nelle rotazioni Comotto. Rabiot potrebbe sia fare il centrale affiancando Modric, sia fare il trequartista. Rimane da capire quale ruolo abbia Jashari, ad oggi, nella testa del mister.
Sulla trequarti, i due posti di trequartista dietro la punta ad oggi sono stati ricoperti da Cisse e da Loftus-Cheek in attesa che Rabiot entri definitivamente in forma e che anche Pulisic possa essere inserito nelle rotazioni (anche se ho il sospetto che Capitan America il campo lo vedrà poco quest’anno). In realtà, per la trequarti è stato preso anche Hutchinson che dovrebbe avere parecchie chanches di giocare.
La scelta più criticata dalla maggior parte dei tifosi, e che invece io trovo l’unica sensata e con una logica, è quella di rimanere davanti con i soli Ramos e Camarda. Qualcuno sostiene che si sia scelto di rimanere così perchè non ci sono soldi in cassa (e su questo ci torneremo), e potrebbe anche essere così. Volendola però vedere come una scelta ponderata ed in buona fede secondo me è\era l’unico modo per poter responsabilizzare Camarda e farlo sentire dentro il progetto. Sapere che giocherai sicuramente se dovesse mancare il 9 titolare potrebbe portare il ragazzo ad alzare l’asticella per farsi trovare sempre pronto. E qualora invece Camarda fallise, rimangono in piedi, anche a detta dello stesso Amorim, le ipotesi Pulisic e Loftus-Cheek (Dio ce ne scampi) nel ruolo di falso nove.
Fin qui ho analizzato il lato tecnico del mercato condotto senza un DS ed affidato completamente alle mani di Mendes.
A voler vedere il lato economico, questo mercato a suon di milioni è stato effettuato grazie ai bilanci in attivo che sono stati ereditati dagli anni precedenti e dal fatto di essere usciti dal Settlement Agreement stipulato con l’UEFA. Rimangono però molte perplessità sul valore dei cartellini di molti acquisti fatti (Ramos su tutti, Moreira subito a seguire) e l’idea che si siano spesi malamente i soldi disponibili non è così lontana dalla realtà. Ad oggi, soprattutto dopo aver venduto Leao, non ci sono più risorse per poter investire su nuovi acquisti tanto più che Hutchinson è arrivato in prestito ed a quanto pare la rosa a disposizione di Amorim rimarrà questa.
Il vero tasto dolente, che si ricollega alla questione economica, riguarda però le cessioni. Mentre l’anno scorso Tare aveva condotto un mercato in uscita da 8, cedendo a titolo definitivo molti esuberi della rosa, quest’anno senza un DS che avesse rapporti con altre società il nostro mercato in uscita si è rivelato un vero calvario.
Abbiamo venduto il calciatore più pagato della rosa per 38 milioni di euro + bonus (non ufficializzati, a meno di voler dar retta a qualche pennivendolo vicino alla società) + il 20% sulla futura rivendita. Se veramente Leao era il calciatore più determinante della rosa, come è stato possibile venderlo a qualche giorno dalla fine del mercato e per di più per una cifra simile a quanto il Milan ha sborsato l’anno scorso per Jashari (34 milioni di parte fissa + 3-5 milioni di bonus)? Calciatori con status simili, almeno sulla carta, vengono o dichiarati incedibili o venduti a cifra ben superiori.
Volendo superare la questione Leao i nostri mitici eroi sono riusciti nella pur difficile impresa di vendere tutti gli esuberi in PRESTITO. Nkunku, costato circa 40 milioni l’anno scorso, è tornato al Lipsia in prestito oneroso (3 milioni) con diritto di riscatto. Stessa sorte è toccata a Ricci, il cui prestito (sempre con diritto) ha fruttato 1,5 milioni. Athekame, Gimenez, Odogu, Kostic e pare Fofana lasceranno il club in prestito gratuito con diritto di riscatto. Per liberarsi dell’ingaggio di Bennacer è stato necessario risolvere il suo contratto.
Tralascio la questione Tomori e la gestione degli esuberi finiti fuori rosa. Una scelta forse sensata, ma completamente sbagliata nei modi e nei tempi.
Ora, alla luce di quanto sopra, alcune domande sorgono spontanee:
– Il Como ha bisogno di acqustare italiani per la questione delle liste; come è possibile che non si sia potuto cedere Ricci a titolo definitivo?
– Abbiamo speso 74 milioni per Ramos; Il Como ha acquistato Kean per 40 milioni. Sarebbe stato un investimento più sicuro un calciatore che conosce già la Serie A?
– Come è possibile che Nkunku, Fofana e Gimenez non avessero estimatori in giro per l’Europa che fossero disponibili ad acquisti definitivi?
Certo, molte cose assumerebbero un senso se viste nell’ottica di un progetto: eliminare tutte le prime donne e dare precedenza al gruppo squadra. Cercare quindi di trasformarsi da una squadra Leao centrica in una squadra che fa del gioco e dei movimenti di tutti i calciatori i propri punti di forza. Ma anche in questo caso, quando i meccanismi si incepperanno o non funzioneranno a dovere, in chi dovremo riporre le nostre speranze?
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