Pagelle Juventus Milan 1-1

Nonostante il pareggio di Gatti, centravanti della disperazione bianconera, sia arrivato in pieno recupero, il risultato maturato allo Stadium è quello corretto per quanto (poco) si è visto in campo. Anzi forse sta stretto alla Juventus, visto che il Milan ha fatto goal sull’unico tiro in porta della partita e tra le due mediocrità quella degli spallettiani è parasa meno peggio.

Un Milan pienamente da lavori in corso e con difetti strutturali e una atavica assenza di qualità in ruoli cardine: speriamo che col tempo, visto che non c’è nessuna possibilità o velleità di titolo (sia mai eh!), si inizi quantomeno a vedere maggiore fluidità ed organizzazione di gioco, che sopperiscano alle mancanze intrinseche della rosa. Al momento non si vede onestamente moltissimo e soprattutto le idee in fase offensiva paiono poche e assai confuse.

MAIGNAN: 6+ – Il personale duello con Conceicao si risolve a suo favore, anche grazie al santissimo palo alla sua destra

GILA: 6,5 – Dopo 3 partite ufficiali è già insostituibile. Pregevole tutto, compresa la chiusura su Kolo Mouani

(TERRACCIANO: SV)

DE WINTER: 7 – Dovrei rivederla meglio ma credo che la marcatura su Gatti venga persa da Loftus Cheek e non da lui. In generale partita di livello molto più alto rispetto alle precedenti. Anzi mi spingerei a dire una delle migliori sue partite con la nostra maglia

PAVLOVIC: 6 – Come sempre ci mette tutto, ma tende a fare casino e rischiare l’osso del collo troppo spesso. Obiettivamente ha anche il cliente peggiore del mazzo, ossia Conceicao

MOREIRA: 4,5 – Il voto è una media tra l’obiettività di una prestazione inguardabile e che avrebbe meritato forse anche una numerica più bassa, e la tolleranza verso un ragazzo su cui pesano le enormi aspettative legate al costo del cartellino e a cui va dato un po’ di tempo

(CHUKWUEZE: 6 – Molto bene nell’azione del goal, così così in tutto il resto)

MODRIC: 6+ – Ottima palla recuperata sull’azione del goal e partita di sacrificio in cui non si vedono per nulla le 41 primavere

(JASHARI: SV)

MUSAH: 5,5 – Sulla corsa, anche palla al piede, niente da dire. Ma su tutto il resto non vedo come possa rappresentare stabilmente il 50% del nostro centrocampo per tutta la stagione

ESTUPINAN: 5 – Dopo aver speso quella valangata di milioni avere ancora Elvis the Pervis titolare è un delitto contro la logica del calcio

RABIOT: 4,5 – Forse la peggior partita da quando gioca nel Milan. Sbaglierò, ma non lo vedo stabilmente nei due dietro la punta

(LOFTUS-CHEEK: 5 – Pronti via e sembra tornato un calciatore. Poi niente, inizia a vagare in campo e corona il tutto perdendosi Gatti)

SAELEMAKERS: 5 – Amorim si intestardisce a vederlo in questo ruolo in trequarti ma credo che Alexis sarebbe molto più spendibile come esterno a tutta fascia in questo modulo

(CISSE: 7+ – La cosa più bella di questo Milan estivo. Il goal, dopo pochi minuti dall’ingresso in campo, è di pregevolissima fattura sia nella preparazione sia nell’esecuzione. Tantaroba)

RAMOS: 5+ – Come praticamente tutti i centravanti del Milan degli ultimi 15 anni, si ritrova a svolgere un mestieraccio, soprattutto quando ti tocca giocare a 40 metri dalla porta se ti va di culo e non ti arriva mezzo pallone giocabile in area a seguito di manovra organizzata. Ma nonostante tutte queste attenuanti, non azzecca praticamente nulla

AMORIM: 6- – Alla fine porta a casa un punto, dopo averne lungamente assaporati 3, in trasferta con una diretta concorrente per l’emozionantissima (ooooh) corsa al quarto posto, quindi tanto male non va. Ma la strada per proporre qualcosa di interessante come gioco offensivo e come organizzazione è ancora lunga, molto lunga. Servirà pazienza da parte di tutti, ma non so se a tal proposito il serbatoio dell’ambiente ne contenga ancora molta, dopo 15 anni abbondanti di sofferenza totale e in pieno ciclo dei ratti del Naviglio

FORZA VECCHIO CUORE ROSSONERO

Raoul Duke

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Milanista dalla nascita, primo ricordo Milan-Steaua del 1989 e prima volta nella fu Curva Sud in occasione di un derby di Coppa Italia vinto 5-0. Affezionatissimo al Milan di Ancelotti nonostante tutto e fiero delle proprie scorribande in Italia e in Europa al seguito della squadra fino al 2005, anno in cui tutto è cambiato. DAI NAVIGLI ALLA MARTESANA, DA LORETO A TICINESE, TRADIZIONE ROSSONERA, TRADIZIONE MILANESE!