Avvilimento

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La maggior parte dei giocatori scesi in campo nel maledetto Bentegodi non ne conosce la triste storia rossonera; l’avessero conosciuta, probabilmente, avrebbero tenuto il campo con più dignità. Questa sconfitta a Verona non è paragonabile alle precedenti, quelle ci costarono interi campionati, questa invece è stata “soltanto una figura di merda”. “Soltanto”, chiaramente, è un eufemismo. La prestazione porta in se le caratteristiche della partita vomitevole, un insulto alla tifoseria, un insulto alla nostra storia. Si può pensare quello che si vuole, ma questa rosa non può prendere tre gol con l’attuale Verona, non ci credo, non è possibile. Eppure è andata così, la partita è incommentabile sotto ogni punto di vista: tecnico, tattico ed agonistico. Chi ha fornito questa prova merita di essere punito con una pena pecuniaria, tanto a questi li fai soffrire solo se gli tocchi il portafoglio. Io mi sono vergognato per loro, che la riguardino più volte e a digiuno.

Eppure ero tranquillo, in settimana li avevamo già regolati in Coppa Italia e domenica avrebbero giocato quelli della vecchia guardia, quelli che ci hanno permesso di distruggere il Bologna. Ma come, proprio adesso che avevamo raggiunto la quadra con i meritevoli, con quelli che gli attuali dirigenti incompetenti si erano ritrovati, con quelli che assicuravano la resurrezione di questa squadra ormai morta, proprio adesso che si potevano attaccare le squadre di testa, proprio adesso mi cadete a Verona con una prova così deficitaria? Io stento a crederlo, mi sembra che sia tutto un sogno, un bruttissimo sogno. Eppure hanno giocato Bonaventura e Montolivo, specialmente il secondo, autore di prove leggendarie che in queste settimane hanno scatenato le penne e le tastiere dei suoi amici della stampa. Contro il Bologna ho letto di prestazione super! Ma come cazzo le guardano le partite? Il regista lo ha fatto Bonucci, lui si è nascosto come al solito, poi quando è inquadrato da disposizioni e infine si è limitato alla solita sequenza di passaggi laterali.

Grazie al cazzo che ha una media di passaggi riusciti molto alta, me cojoni! E per tenere questa statistica serve un processore della Nasa. Ha fatto un salvataggio, bene, benissimo, ma il gol che abbiamo preso dopo con Pastrocchio di Bronte che si era fatto saltare da Destro? Dove stava il regista dei due mondi? In ritardo come al solito, oltre al solito stordito di Abate che è più di un lustro che non ne combina una decente. Questo per dire che io insisto nel continuare a pensare che con i vecchi non si va da nessuna parte, ormai la sequenza dei tecnici che si è infognata dando fiducia a questi è abbastanza lunga: risultato? Catastrofi. Eppure risultano essere la costante di questi ultimi disastrosi anni. Con questi in campo non si è combinato un cazzo. In più non si amalgamo con i nuovi, c’è un vero e proprio rigetto che impedisce di farne una squadra.

Gli errori madornali di Fassone e Mirabelli sono ormai molto chiari: si sono assunti un rischio grandissimo, trasferendo sulla squadra e sull’ambiente una pressione enorme. Se è vero come è vero che bisognava rischiare, allora Montella era l’allenatore meno indicato: compassato, pacioso, incline al fancazzismo. Sono anni che fa mezza stagione, quando va bene. Si è perso tempo prezioso, quando è stato esonerato, la situazione era ed è irrimediabile. Inutile stare a disquisire di schemi e moduli, per 4 lunghi mesi questa squadra ha soltanto perso tempo; non è stato insegnato uno schema, non sono stati introdotti e rispettati dei principi di gioco e la preparazione è stata inesistente. Anche ieri i veneti erano dappertutto e noi in ritardo.

Gattuso ha dato una scossa elettrica, inutile negarlo, ma qui serve ben altro. Occorre ricominciare da capo. La preparazione si fa in montagna e lungamente, come possiamo sopperire in poche settimane piene di impegni a quello che non è stato fatto prima? Oltre alla condizione fisica serve chi insegni a questi qui cosa fare in campo, sia che si pareggi, sia che ci si trovi in svantaggio; ogni gol subito diventa una specie di trivella che ci trapassa fino ad eviscerare ogni capacità di reazione. Se non hai un gioco, non hai nulla a cui aggrapparti per risalire, senza gioco cadi nel vuoto. Stiamo cadendo nel vuoto. Se veramente avevamo questa necessità di fare risultati subito, è evidente che serviva un centravanti diverso, ma non so fino a che punto un altro centravanti avrebbe segnato se non arrivano gli assist. Di certo, un centravanti con qualche numero, avrebbe sopperito a questo.

Silva rimane una scommessa molto acerba e molto cara, Kalinic un surrogato di centravanti. Questi sono i due errori più grandi di Mirabelli. Sul turco rimango speranzoso, ma serve che vada in forma come Biglia. Ecco, l’argentino e il turco possono farci uscire dalle secche in cui ci siamo cacciati, ma se non giocano con continuità e sicurezza, sarà difficile che ciò accada. Se al minimo errore si chiama Capitan Ruffiano che non ti fa vincere un cazzo, mi spiegate come se ne esce? Io continuo a sostenere che i nuovi vanno fatti giocare a prescindere, che abbiamo da perdere? Per me nulla, ma devono giocare con continuità. Le due punte sono un must con Cutrone e Silva.

Leggo di ritiro, di cene di Natale saltate, espedienti questi che, a parer mio, non fanno squadra, non cementano e creano solo malumori e malcontento. Specie in prossimità delle feste. Bisognava faticare prima, bisognava allenarsi e fare gioco. E invece siamo alle punizioni che si facevano trent’anni fa. Ecco dove io critico fortemente questa dirigenza, nella gestione della criticità: o non decidono e perdono tempo o decidono e fanno cose senza senso. Possibile che non siano riusciti a capire prima che questa squadra passeggia? Eppure stanno a Milanello, eppure sono al seguito della squadra. La gestione è fortemente deficitaria, come la comunicazione. Signori miei, non si può comunicare quando le cose vanno bene e sparire in caso contrario, così non va. Che vengano ai microfoni e spieghino i perchè delle scelte, con chiarezza.

E non mi addentro nelle problematiche societarie, perchè altrimenti non se ne esce. Mi limito a dire che non si deve cedere di un solo millimetro al “protettore” di Donnarumma. I procuratori sono ben altra cosa, questo è un “protettore”, degno di Balotelli e di quelli come lui. Per me non deve nemmeno più mettere piede a Milanello e dintorni e la procura andrebbe data ad un professionista serio. Se la famiglia e il cetriolone che sta in porta vogliono continuare con lui, per me se ne possono andare dove vogliono, basta che spariscano insieme al mercante indegno.

Inutile dirlo, quello che la dirigenza ha prodotto sta raccogliendo; le pessime e vergognose prestazioni hanno scatenato servi e vedove, compresi tutti quei personaggi folcloristici e goderecci come Briatore degno amico di Fantomas. Hanno parlato tutti, perfino Mauro, altro quaqquaraquà amico del Negromante. In passato fui il primo ad attaccare il Condorasino e la sua corte e sappiamo bene come è andata a finire e chi ha avuto ragione, mentre tutti questi esseri inutili, parvenue, fancazziati, leccaculo, ruffiani, giornalisti da buffet, da crociera, da ippodromo, da ristorante e da ingozzata stavano tutti rigorosamente zitti. Allora sapete che vi dico, io continuo a difenderli, non fosse altro che non mi voglio mischiare a questa lurida e vile plebaglia. Meglio avere torto che stare con questa porcilaia.

Dimenticavo…, devo fare ammenda. Pensate, settimane fa, dopo l’ennesima prova schifosa propugnavo la messa al bando dei vecchi. E che succede? Bonaventura fa ben due gol! Ahhhhhhh che orribile errore che ho commesso! Quale terrificante abbaglio ho preso! Me lo ha sottolineato il solito cretino del web che non aspettava altro che tirarsi due seghe ad ogni gol di Bonaventura, dopo aver passato anni a farsi delle pippe per due vegliardi bavosi. Ma la gerontofilia porta a questo, anche alla necrofilia. Avrò anche sbagliato, ma dopo 10 anni che le becco tutte, ci sta che mi possa anche sbagliare (da vedere). Tuttavia non è che se riporti le mie frasi impari a scrivere, non è che se attacchi questo blog in continuazione fai più delle solite 4 visite con i tuoi followers, anzi cagators, cioè quei pochi che ti cagano. Rimani sempre il niente che sei e mi dovresti ringraziare se ti dimostro interesse per dirti che sei inutile. Come possa darci lezioni uno che ha difeso il Condorasino per anni, che ululava di piacere ai gol di Honda e che ha accolto Brokko Brokki con grande fervore, rimane un mistero. Resta nel tuo pozzo di solitudine, fatti gli affaracci tuoi e lascia in pace questo blog.

Gianclint 

Il mio primo ricordo furono i pianti per una sconfitta in finale con il Magdeburgo.. Rivera e Chiarugi erano i miei idoli, ma ho amato anche Wilkins ed Hateley. Per il Milan di Sacchi avrei lasciato tutto e tutti. Rimane per me la pietra di paragone. Scrivo di getto come Mozart, odio i servi, i ruffiani e i leccaculo. Scrivo per il gusto di farlo e potrei dare lezione alla maggior parte dei giornalisti al seguito del Milan, incapaci di scrivere qualcosa di accattivante e vero. Detesto chi scrive e annoia e lo fa solo per ingraziarsi qualcuno. Disprezzo fanatici e cretini. Ragiono con la mia testa e del risultato me ne frego; chi gioca bene vince due volte.