
Ricordate “Il giorno della marmotta”, ragazzi? Il protagonista è condannato a rivivere incessantemente sempre lo stesso giorno: il 2 Febbraio. Chi ha ideato questo film è un dilettante rispetto a Gerry nostro, impegnato a mettere in scena “L’anno della marmotta”. Già, anche questo, il quinto, è l’anno zero, come tutti quelli trascorsi sotto la sua sciagurata proprietà. Visto che Ibra è beatamente negli Usa e Almstaad, Gardiner e Lomonte sono improponibili, Magic Touch ci ha messo la faccia. Sentita la conferenza stampa di presentazione di Amorim? Io no. Me ne sono giunti all’orecchio degli stralci. “ Vogliamo portare questo club al suo passato glorioso, con un calcio offensivo e bello da vedere. Abbiamo fatto sei mesi di meeting concentrati in un mese. Ho preso le persone migliori e le ho portate al Milan”. Cappero, ti ricordi che il Milan ha un passato glorioso, Gerry? Bene. Facciamo dei progressi. Non sapevi neanche che avessimo vinto 7 Champions…. In un mese di frenetici meeting hai raggiunto grandiosi risultati. Le persone migliori sono tre fac simile di dirigenti raccattati dagli scantinati di Casa Milan e un allenatore che, probabilmente per assoluta mancanza di alternative, ha accettato le tue proposte. Altri, contattati prima, ti avevano dato un bel due di picche. Eh, sì, non sei riuscito a convincerli con i tuoi fantastici progetti. Ovviamente non hai accettato che ti facessero domande. Non hai chiesto scusa per per i 4 anni di scempio perpetrati sul Milan. No. Ti sei trasformato nel signor “ Adesso fasso tutto mi”. Quale credibilità tu pensi di avere io non lo so. Sicuramente ai miei occhi non ne hai nessuna. Le persone migliori le avevi. Le hai liquidate in 5 minuti nella hall di un albergo, asino. Però qualche risultato lo hai ottenuto. Tanti tifosi, grazie agli acquisti incredibilmente tempestivi di Gonzalo Ramos e Gila, nonostante tutto quel che hai combinato, ti concedono fiducia. Curva Sud e Milan Club rinnovano gioiosamente gli abbonamenti. Su di loro stendo un velo pietoso, reprimendo l’impulso di ricorrere alla stesura di una colata di cemento. E andiamo con l’anno della Marmotta! Eccoci di nuovo di fronte all’anno zero, made in Gerry.
D’accordo, lo scudetto non interessa alla nostra proprietà. Riusciremo a qualificarci per la Champions, obiettivo raggiunto sul campo solo una volta su quattro, visto che abbiamo beneficiato della penalizzazione della Juve? Lo scopriremo solo vivendo. Io penso che una Società come la nostra, con un organigramma dirigenziale risibile, con un proprietà arrogante e speculatrice che nulla sa di calcio, sia destinata a condurre il club verso modesti risultati sportivi. E cosa dice l’allenatore, la nostra pietra miliare secondo l’ecclesiastico? “ Io e Allegri abbiamo idee diverse. Vogliamo fare gol, dominare il gioco e vincere la seconda stella”. Quando sento parlare di dominio del gioco, mi viene l’orticaria. Chissà perché, vedo immense praterie in cui gli avversari scorrazzano a piacimento. Mi corrono brividi gelati lungo la schiena solo a pensarci. Sai che ti dico, Ruben? Seconda stella a destra, questo è il cammino. E poi diritto fino al mattino. Poi la strada la trovi da te. Porta allo scudetto che non c’è. Non so come te la caverai contro il Napoli, con le tue brillanti idee. Vedremo il procedere del Mercato. Quali saranno le cessioni e quali gli acquisti. L’attesa degli eventi non mi eccita. Non mi provoca pulsioni e pizzicorini. Rimango distaccata, preda di un freddo disincanto. Insomma, non mi fido per niente. Ma valuteremo alla fine.

Paolo era fondamentale non solo per la campagna acquisti. Lui, insieme a Massara, viveva ogni giorno lo spogliatoio, risultando un punto d’appoggio prezioso per i giocatori, che non si sentivano abbandonati a se stessi, com’è accaduto dopo. Oltre a consigli tecnici trasmetteva valori, milanismo, senso di appartenenza. Giusto quello che hanno poi fatto personaggi dello spessore di Moncada e Ibra. Per fortuna c’era Furlani che dettava veline ai suoi giornalai di riferimento, per sparare a palle incatenate sui calciatori che voleva vendere con il plauso dei tifosi. E i risultati si sono visti. Sono tranquilla, perché adesso questo tipo di lavoro può essere svolto da Amstaadt, Gardiner o Lomonte. Peccato non sia stato promosso il geniale Kirovski. Altrimenti anche lui sarebbe stato papabile per il ruolo. La notizia di Maldini Direttore Tecnico della Nazionale mi ha immalinconito. Il motivo è facilmente intuibile. E così anche la remota, impalpabile speranza di liberarmi dell’ecclesiastico a breve è andata ad escort. Gerry, ti ho già da tempo declassato da Cardinale a sagrestano. Ti dovrò sopportare fino a quando per te il tempo delle foto sarà sostituito da quello delle lastre? La prospettiva mi terrorizza. Tanti auguri, Paolo. Io ho smesso di tifare per la Nazionale, ritenendo la FIGC un acronimo di Fderazione Interista Gioco Calcio. Tu mi metti in una situazione di conflitto con me stessa. Ho accolto l’elezione di Malagò come un triste mutatis mutandis di gattopardiana memoria. Penso a Viglione, quello della cenetta intima fatta insieme a Gravina con Marotta e l’avvocato dell’Inter Cappellini. Quello corso da Don Beppe dopo l’audizione da Ascione. E’ ancora lì. E con lui rimane al suo posto Chinè, il procuratore che è inflessibile con tutti. Tranne con alcuni che sono vicini al suo cuore. Per loro non chiude un solo occhio ma tutti e due. Malagò, devi cacciare questi due e sostituirli con persone più credibili. Capisci, Paolo mio, in che ginepraio ti sei e mi hai messo? Voglio essere positiva, dai, anche se mi riesce difficile farlo. Tu sei una persona intelligente e perbene. Prima di decidere avrai fatto le tue valutazioni. Forse qualcosa può cambiare. La scelta di Maldini e Orsato non ha certo reso felice colui che tutto sembra potere. Colui che gode della riverenza e dell’omertà del Mainstream. Che il vento fetido stia cominciando ad essere percorso da una brezza? E’ grande il sospetto che anche in questo caso gli Impuniti la facciano franca, more solito. Che vada in onda L’anno della marmotta. Staremo a vedere….
Ben più dei Mondiali seguo Wimbledon. Mi ha molto colpito la scomparsa del ragazzo sudafricano dopo il rientro dagli Usa. Jayden Adams aveva festeggiato la storica qualificazione dei Bafana Bafana agli Ottavi. Ci sono dubbi sulle cause della morte di un calciatore giovane e bravo che aveva la vita davanti a sé. Un pensiero commosso a lui e un abbraccio alla sua famiglia. Dal sacro torno al profano. La mia attesa della finale Sinner-Zverev è ansiosa. Forza Jannik! Sei stato perfetto con Djokovic. Con Sascha sarà dura, perché lui è molto forte e dopo la vittoria al Roland Garros ha rimosso il blocco psicologico nei confronti degli Slam. Comunque vada, Jannik, tu sei il mio campione. Mi regali sensazioni che il Milan non mi sa più dare. Pensando al Luglio scorso, spero che a Wimbledon si rappresenti L’anno della Marmotta. Sono tesa come una corda di violino. La partita è difficile. Zverev gioca benissimo e vince i primo set a Tie Break. Non perdo le speranze. Però è durissima. Ma Jannik è immenso. Soffre, rimonta e vince. Io sono felice. Sei grande Jannik! Sei meraviglioso. Complimenti anche a Zverev. Meglio pensare al tennis che a calcio. Domani c’è il raduno. Non ho nessuna pulsione. Non mi sintonizzerò su Milanello. Inizia una nuova stagione. Sarà la stagione della marmotta? Che scherzo mi hai combinato, Paolo. Mi toccherà tornare a tifare per la Nazionale, anche se sono restia. Il mio cuore rossonero si tingerà un po’ d’azzurro. Che dire ancora? Je suis Paolo Maldini. Je suis Zvonimir Boban.
Chiara
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