
Mancano dieci giorni all’apertura della stagione rossonera con il consueto raduno a Milanello e ci troviamo in alto mare come ormai accade troppo spesso. Nonostante qualcuno cerchi di dare una nuova verginità a Cardinale, i fatti dicono che sta per iniziare la quinta stagione con proprietà Red Bird e da qui non si scappa.
Finora la discesa in campo del Berlusconi 2.0 è stata un fallimento su tutta la linea e la rivoluzione copernicana annunciata finora ha partorito un topolino: promozione di gente già interna alla società in altri ruoli, un allenatore da rilanciare, un attaccante da rilanciare e l’ombra lunga di un procuratore. Così su due piedi non sembra cambiato nulla nel modus operandi se non un impegno economico per un singolo giocatore fuori scala per le logiche del fondo, assai meno per quelle del suo procuratore.
Il fatto che manchino soli dieci giorni al raduno non è qualcosa di secondario perché si è scelto un allenatore integralista che non adatta il suo gioco agli uomini, quindi per funzionare ha bisogno di giocatori con caratteristiche ben precise. Osservando un po’ il suo modo di fare calcio devo dire che sono pochi i giocatori che possono davvero fare al caso suo in questa rosa, direi che con tutta probabilità gli unici su cui costruirebbe la sua intelaiatura sono Maignan, Rabiot, Modric e Pulisic e forse terrebbe Nkunku. Gli altri non dico che sarebbero da spazzare via tutti quanti (serve anche avere una panchina, si gioca in sedici), ma di molti farebbe volentieri a meno. Il problema è quindi la tempistica perché alla fine ad oggi tutto nasce e muore con Gonçalo Ramos e con un’ipotesi di rivoluzione nel gioco che al momento è solo nelle idee di Cardinale o chi per lui perché di concreto non c’è nulla: zero cessioni, un solo acquisto e gente di ritorno.
Si può dire che in fondo siamo solo a inizio luglio, ma non sono io ad aver scelto la via integralista con Amorim né sono io ad aver fallito miseramente negli acquisti degli ultimi anni. Se scegli un allenatore di un certo genere oltre a proteggerlo devi fornirgli i giocatori adatti nel più breve tempo possibile, ancor di più se la rosa non è di alta qualità. Ad Amorim come minimo serve un centrale che sappia impostare, due esterni di centrocampo, un braccetto difensivo di spessore e un centrale di centrocampo che possa alternarsi con Rabiot e Modric e tutto questo sperando che nessuno tra Maignan, Rabiot, Modric e Pulisic lasci il Milan. Non mi sorprende che della nostra campagna abbonamenti non si sappia ancora nulla (notare la differenza con inter, roma, juventus e napoli) perché in effetti è tutto in alto mare e il rischio di un clamoroso autogol è dietro l’angolo perché il tentativo di crearsi una nuova verginità al momento è fermo ad Amorim e Ramos, avessi detto Klopp e Kane…
In tutto questo, sempre per una questione di verginità, ci raccontano di un Cardinale concentratissimo sul Milan, sempre in prima linea e pronto ad assecondare il suo protetto Amorim eppure nulla di concreto si muove nonostante proprio per l’integralismo del mister dovremmo avere una rosa pronta come uomini nella sua ossatura già al raduno. Quando dico questo non ipotizzo la loro presenza al raduno (ci sono i mondiali in mezzo), ma il loro acquisto in modo che il mister abbia già delle pedine sicure, non vivendo nella speranza che gli completino la rosa invece di fare con ciò che ha perché l’esperienza a manchester ci dice che va fuori giri.
La questione Liberali in qualche modo ci racconta proprio la volontà dell’allenatore di avere più pedine possibili il prima possibile e il due di picche preso da Cardinale (diamolo a lui visto che ce lo raccontano in prima linea) è un bel monito soprattutto tenendo conto che la vulgata parla dell’ex primavera messo ai margini ai tempi (poi ceduto) per le mire di colui che si crede dio ed è tuttora presente nelle decisioni. A me sinceramente di Liberali frega il giusto nel senso che ha tutto da dimostrare e tra le varie cose presumo che il Como lo abbia preso anche per due caratteristiche importanti: è un italiano (hanno problemi di liste) che costa poco. Non dico non ci punti seriamente, ma la combo costo cartellino+nazionalità ha pesato eccome. Ora, se come ci hanno raccontato l’ex Catanzaro era una pedina importante per Amorim, mi aspetto a stretto giro un nuovo 10 da mettere in squadra altrimenti era solo un’occasione per rimpinguare la rosa a basso costo. Nulla più.
Così della rivoluzione copernicana annunciata nella conferenza stampa per pochi intimi ad oggi vediamo solo briciole e come al solito tante, tante, tante parole. Anche qui un film già visto. Di pessimo gusto.
Seal
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