E bravo Pioli

6048
El Ropero!

Sono stato un mangiatore di allenatori, alcuni li ho sbranati, altri li ho mangiati e scorticati vivi, altri ancora li avrei fatti scuoiare (il Brokkhobbit della Compagnia dello Sgabello) e tumulare nella vasca di sabbia di Milanello insieme ad Emerson ed Essien. Con l’età che avanza sono diventato più clemente e mi limito soltanto a chiedere l’esilio, come ho auspicato per il GIAMMAESTRO, vittima di se stesso e della propaganda pentole che da sempre è una piaga costante di quello che rimane del Milan a livello societario. Tuttavia per Pioli ho avuto subito simpatia, non che ne conoscessi capacità e maestria, ma ho capito immediatamente che peggio dello scervellato predecessore non poteva fare e nemmeno nei momenti più bui ho rimpianto il catenacciaro di prima. Sono sempre coerente con me stesso e non vivo mai di rimpianti. Quando ho letto quello stupido hastag, stupido come la maggior parte di queste inutilità, che lo volevano fuori prima di cominciare, è lì che ho preso in simpatia il buon Pioli.

Un giornalista che partecipa ad un corso di aggiornamento

Ha commesso i suoi errori, come tutti noi sul pianeta, ha preso una squadra allo sbando imbottita delle nozioni farneticanti del discepolo di Galeone, maestro ittico e di filosofia a tempo perso. Nonostante tutto e nonostante un calendario assassino è andato avanti e il Milan, oggi, gioca un calcio accettabile e dignitoso, molto meglio di quello gattusiano che, per motivi di cena imminente, non commento nemmeno. A Parma si è vista la migliore prestazione, considerato tutto, certo nulla a che vedere con quei 65 minuti celestiali contro il Toro che la propaganda pentole ha spacciato come calcio immanente, ma che veniva dal trascendente, un calcio, secondo i soliti dinosauri che campano grazie al Milan, che avrebbe dovuto commuovere e lasciare i cuori ricolmi di gioia. Gioia chiaramente finita nel deretano con i due gol di Belotti.

Quanto di buono visto in quel di Parma (con i 27.000 tiri terra aria che hanno incenerito la porta dei parmigiani…) Si è rivisto ancora meglio sul campo dei felsinei, con una bella manovra veloce, più d’insieme, dove lo stesso Suso, giocando a due tocchi, ha fatto la sua parte. Chiaramente ognuno di noi vede le cose a suo modo, ma io mi sforzo di guardarle asetticamente e devo dire mi trovo molto bene. Inutile negare che Bonaventura, da me messo in croce in passato, sia stato nettamente il migliore, ostentando una varietà di colpi e una continuità che ne fanno attualmente il nostro uomo più in forma. Obiettività sacra.

Lo stesso dicasi per Hernandez che si dimostra molto freddo sotto porta, molto efficace nelle ripartenze, tanto da essere quasi devastante. Sono contento per Conti, contentissimo; il ragazzo è una persona seria, dentro e fuori. Se trova salute e continuità sarà una bella sorpresa. Esserci liberati di Calabria e in parte di Biglia è sicuramente motivo dei risultati attuali. Biglia non è mai venuto al Milan, quello arrivato è uno stordito reduce da El Alamein. Ripeto, per me Pioli ha tanti meriti e soprattutto è una persona di buon senso: a noi serviva proprio uno così. Chiaramente la propaganda pentole dirà che Maldini è stato un grandissimo intuitivo a scegliere questo allenatore, ma purtroppo non ci ripaga della scelta scellerata del GIAMMAESTRO, uno non presente a se stesso che ha mandato la stagione a puttane. Per l’ennesimo anno siamo qui a parlare di anno zero, quindi cerchiamo di non cadere nel talebanismo di osannare gli eroi che furono. Ce ne vuole ancora per considerarli dirigenti capaci.

A tal proposito, prima che l’entusiasmo ci trascini a parlare di Champions…, cerchiamo di inquadrare bene il Bologna, perchè solo l’esperto di editoria sportiva nei giusti toni poteva temere questa squadra di pippe:

Il Bologna è una delle squadre più forti del nostro campionato, a mio giudizio vale l’Europa League. Occhio, che è dura.

Ahahahahahahahahahahahaha questa va nelle prime cinque sciocchezze dell’anno. Uno che ha qualche rudimento calcistico non può fare affermazioni del genere. Fossi io il direttore della testata lo squalificherei per 10 giornate. Basti pensare che nel Bologna gioca Poli ahahahahahahahahaha cazzo, ma ve lo ricordate Poli, perla del Giannino? Uno dei giocatori più vergognosi della nostra storia, uno scarpone indegno che mi vergognerei di accostare al Milan. A questo ci aggiungiamo El Ropero, esteticamente parlando più brutto della Bindi e vai che ce ne vuole. Un pippone inverecondo; il Bologna fa simpatia a tutti per il dramma di Sinisa e tutti ci auguriamo la salute per lui e la salvezza per la squadra; ma sono oggettivamente scarsi.

Vogliamo parlare di Danilo, quello con il mascara in faccia? Dai, quello sta bene nel capolista Monza di Brokko Brokki. Come vi spiegate altrimenti la performance del redivivo Piatek che va avanti a rigori? Lo so che adesso arriveranno quelli: “Ma Gian godiamoci la vittoria!”, ma chi ve lo impedisce, ma se il Bologna, checché ne pensi il Muezzin di Casa Milan, è una squadra di pippe, io che ci posso fare? Mentre aspettiamo il Bologna in Europa, io chiedo solo equilibrio, perchè Piatek deve giocare così anche contro squadre vere e anche Suso, sarebbe il caso che facesse la differenza contro una squadra forte. Detto questo, avanti Pioli, speriamo di continuare così, cercando di trovare continuità e un gioco sempre più efficace.

Concludo con un piccolo appello. Siamo contati, impegni di lavoro pressanti (Traverso), impegni di famiglia molto importanti (Larry), pausa di riflessione (Chiara), oltre alle contingenze settimanali (nessuno è andato via e siamo sempre più uniti che mai) fanno sì che copriamo a fatica il palinsesto. Se qualcuno pensa di poterci dare una mano è il benvenuto. Sarò chiaro: preferiamo attingere nel “serbatoio” di quelli che frequentano il blog e lo commentano, vivendolo quotidianamente. Scrivere con noi vuol dire assicurare almeno un post a settimana e partecipare all’attività della redazione. Chi si prende l’impegno lo porta avanti, altrimenti è inutile che perda tempo. Naturalmente bisogna saper scrivere, altrimenti ci rivolgevamo a qualcuno della sala stampa rossonera che, dopo aver fatto la prima avviamento bestiame, indegnamente parla di Milan. Coraggio, fatevi avanti, alla fin fine vi prendete un vaffa e amici come prima. Scherzo.

p.s. Chi se la sente scriva a milannightblog@gmail.com

Gianclint

Il mio primo ricordo furono i pianti per una sconfitta in finale con il Magdeburgo.. Rivera e Chiarugi erano i miei idoli, ma ho amato anche Wilkins ed Hateley. Per il Milan di Sacchi avrei lasciato tutto e tutti. Rimane per me la pietra di paragone. Scrivo di getto come Mozart, odio i servi, i ruffiani e i leccaculo. Scrivo per il gusto di farlo e potrei dare lezione alla maggior parte dei giornalisti al seguito del Milan, incapaci di scrivere qualcosa di accattivante e vero. Detesto chi scrive e annoia e lo fa solo per ingraziarsi qualcuno. Disprezzo fanatici e cretini. Ragiono con la mia testa e del risultato me ne frego; chi gioca bene vince due volte.