Si può fare!

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Le partite con la Juventus a Torino sono da sempre durissime, spesso abbiamo raccolto sconfitte ma quando siamo usciti vincitori poi a fine stagione abbiamo festeggiato qualcosa di importante. È sempre un crocevia fondamentale.

Come dimenticare Zorro Boban e George Weah mano nella mano sotto la nostra curva, oppure il goal di Rino nella stagione del nostro ultimo scudetto. Quella tra l’altro, oramai sette anni fa, fu l’ultima volta in cui non fummo sconfitti a Torino, troppo tempo, la storia va cambiata.

Sarebbe anche ora di dare un segnale in uno stadio nel quale abbiamo collezionato finora soltanto delusioni, la partita dell’anno scorso la ricordiamo tutti col rigore inventato all’ultimo secondo, ma comunque ci siamo sempre presentati allo Juventus Stadium da sfavoriti, un po’ come negli anni di Sacchi quando loro venivano a prendere lezioni di calcio a San Siro. Abbiamo un vantaggio a mio parere, il vantaggio che Rino conosce alla perfezione come giocano le squadre di Allegri mentre Allegri avrà meno materiale a disposizione per studiare le mosse di Rino.

Finora Gattuso ed il suo staff hanno dimostrato di saper analizzare benissimo gli altri allenatori, Rino stesso non lo nasconde mai nemmeno in conferenza stampa descrivendo perfettamente come potrebbe giocare l’avversario. Credo che il nostro “undici” iniziale sia scontato, i soliti, con Cutrone in avanti, e la speranza che Romagnoli recuperi anche perché è vero che giocare al fianco di Bonucci sta giovando ad Alessio ma è altrettanto vero che giocare al fianco di Romagnoli fa rendere meglio Bonucci, non è un caso che la prestazione contro il Chievo, dove aveva al suo fianco Zapata, è stata forse la peggiore da tre mesi a questa parte.

Mi preoccupa molto Ricardo Rodriguez, in generale sta attraversando un periodo di forma pessimo, è molto strano in quanto a inizio stagione quando tutta la squadra era inguardabile lui si salvava ma da quando i suoi compagni hanno alzato l’asticella RR è onestamente spesso il peggiore. Personalmente ero molto felice del suo arrivo, lo avevo visto spesso con il Wolfsburg e con la nazionale svizzera ma da mesi appare intimorito, sfiduciato e con poca personalità. Si limita al compitino, a volte avrebbe la possibilità di portare più palla per arrivare quasi sul fondo ed invece si ferma e torna indietro, il suo sinistro è sempre stato molto educato ed invece ultimamente, anche la qualità dei suoi cross lascia a desiderare. Mi pare evidente che Rino voglia recuperarlo ma è altrettanto chiaro che se avesse un’alternativa affidabile lo farebbe accomodare in panchina. Mi spiace perché secondo me è un buon giocatore e va recuperato mentalmente, per quanto riguarda la sua posizione, parere personale, credo possa appartenere a quella schiera di giocatori che iniziano la loro carriera sulla fascia e poi, col passare degli anni, trovano più agevole accentrare il loro raggio di azione. Io lo vedo più come centrale di una difesa a tre per intenderci.

Spero che la partita possa essere giocata come giocammo all’Olimpico contro la Roma, abbiamo bisogno di quel tipo di prestazione per portare via punti da Torino, la stessa concentrazione e la stessa personalità. Dovremo cercare di restare in partita nel primo tempo, andare al riposo al meno in parità e poi colpirli nel secondo tempo, non dimentichiamoci che noi non possiamo sbagliare ma anche loro dovranno vincere, nel secondo tempo ci sarebbero più spazi e potremmo colpirli più facilmente.

Secondo me abbiamo possibilità di fare risultato per poi concentrarci sul derby, li, davvero, non potremo sbagliare.

Pensiamo però una partita alla volta, un risultato positivo a Torino ci darebbe un’enorme spinta in chiave derby.

Sono fiducioso, si può fare!

MattLeTiss

"Che cos'è il genio? È fantasia, intuizione, decisione e velocità d'esecuzione". Per questo ho amato alla follia Dejan Savicevic e Matt Le Tissier. Milanista da generazioni, cuore Saints grazie a "Le God". Sacchi mi ha aperto un mondo, Allegri me lo ha chiuso. Sono cresciuto col Milan di Arrigo, quello per me era il gioco del calcio, tutti gli altri prendono a calci un pallone.