
Allora, siete felici, ragazzi? Vittoria con il Venezia. Gonzalo si mangia alcuni gol, ma poi ne fa uno molto bello che sblocca la partita e dimostra di saper giocare a calcio. E, soprattutto, finalmente siamo riusciti a liberarci di Leao. Questo sì che è un colpaccio per molti tifosi con i quali io non ho nulla, ma proprio nulla, da spartire. Eh, sì, Gerry ha vinto. E’ un eroe. Ha sbolognato quel fannullone di Rafa. Al contrario del passato è spesso presente a Milano e Milanello. Sì, è proprio cambiato. Merita la massima fiducia. Chissà che fuochi d’artificio negli ultimi giorni di Mercato. E’ così per tanti. Non certo per me. “Chiedimi se sono felice” è il titolo di un film di Aldo, Giovanni e Giacomo. Se tu, tifoso del Milan ebbro di gioia e di speranze per il futuro, me lo chiedi, io ti rispondo senza esitazione: “ No!” Intendiamoci, sapevo perfettamente che Leao se ne sarebbe andato. Che non aveva senso per lui rimanere in questo Milan. La cronaca di un addio annunciato mi ha fatto male. E ho accolto la fine scontata della Storia con un “ Bonjour tristesse. Et Bonne nuit aussi.” Ho pensato a quel che avrebbe potuto essere, se noi avessimo avuto una proprietà normale. Con Maldini e Massara alla guida tecnica, lasciati liberi di fare un minimo di investimenti , ci saremmo risparmiati questi anni schifosi. Con un progetto tecnico credibile, con un ambiente sereno , capace di trasmettere milanismo e privilegiare i rapporti umani, la squadra sarebbe stata competitiva. Paolo sapeva far sentire i giocatori importanti, renderli partecipi di un’idea, di un obiettivo, toccando le corde giuste. I deplorevoli soggetti che hanno preso in mano il Milan dopo di lui, invece… Lasciamo perdere. Delle colonne del mio Milan resta solo Maignan. E pure lui è spesso vituperato da parecchi tifosi. Sono convinta che Theo e Leao avrebbero continuato ad essere la fascia sinistra più forte del mondo. Tonali sarebbe stato il nostro degno Capitano. Anche Kalulu e Tomori furono fondamentali per la conquista dello scudetto. Pierre svenduto alla Juve. Fik reietto e fuori rosa. Fuori rosa pure Fofana e Gimenez. Maledetti!
Ciao, Rafa. Io ti ho amato e ti amo con i tuoi pregi e i tuoi difetti. Mi mancherai, MVP della stagione 2021/22. Ci hai trascinato allo scudetto con giocate fantastiche, da campione. E molto avresti potuto fare, se gli Indegni non avessero creato un ambiente tossico. Il tuo addio mi riempie di tristezza. Grazie per quel che ci hai dato e anche per quello che non sei riuscito a darci. In un Milan davvero modesto, tu sei stato spesso l’unica speranza di vedere uno squarcio di luce. Ti auguro ogni bene e ti seguirò sempre con affetto. Le 75mila persone sugli spalti non mi hanno dato fastidio, perché si trattava di ricordare Franco Baresi. L’omaggio al Capitano mi ha commosso. Bellissima e struggente l’immagine di Massaro che, dopo il gol di Gonzalo Ramos, bacia la maglia di Franco, piangendo. Dalla retina è passata direttamente al cuore, mentre una lacrima mi scendeva sul viso. Le immagini della partita, invece, mi sono scivolate via senza coinvolgermi particolarmente. Sì, un palpito al gol di Gonzalo l’ho avuto. E mi è piaciuta molto la prestazione maiuscola di Gila. Non so quanti condividano le mie sensazioni. Nonostante l’odio che nutro per questo schifo di Società, non riesco a tifare contro i ragazzi con la maglia rossonera. Non ce la faccio proprio. Andrei contro natura. Sono contenta se vincono. Ma so che non possono essere davvero competitivi. La brutta realtà nuda e cruda è che il Milan non mi emoziona più. E questo è tremendo, perché il mio mantra recita : “Finchè riuscirò ad emozionarmi, saprò che che le delusioni non hanno vinto.” Io mi sento vinta. Ha vinto Gerry. Ha perso il Milan. Sono come un pesce fuor d’acqua. Ce l’ho con i tifosi che supportano chi ha distrutto il Milan. Che credono ancora in Gerry. Che festeggiano la cessione di Leao. Che non si rendono nemmeno conto di quanto sia vergognosa e beffarda l’impunità dei Cartonati. I Prescritti, supportati da Istituzioni calcistiche, giudiziarie, politiche e mediatiche, continuano tranquillamente a spadroneggiare nella Marotta League. E io non lo sopporto. A pensarci bene, sono proprio questi tifosi che mi mortificano più di tutto e di tutti.
Quindi devo pensare seriamente a smettere di scrivere. Non ho seguito i sorteggi della Champions, dei quali ovviamente nulla ci cale. Ma neppure mi sono interessata di quelli della Uefa League, che, invece, ci riguardano. Se sono ridotta così, ragazzi, se così mi hanno ridotta, è chiaro che devo staccare e dedicarmi ad altri interessi. E’ giusto lasciare spazio a chi vede nelle azioni dell’ecclesiastico l’ambizione di un progetto sportivo, portato avanti senza dirigenti minimamente all’altezza, affidandosi a Mendes. A chi, nonostante le esperienze di Kalulu- Emerson Royal, Theo- Estupinan, pensa che Leao verrà sostituito da un grande giocatore. A chi spera in una buona stagione. A chi si emoziona e si entusiasma per questo Milan. Io non vedo nessuna luce in fondo al tunnel. Per me, fino a che resteremo in queste manacce, sarà notte fonda. E questa consapevolezza mi annichilisce. Tu che mi leggi non chiedermi se sono felice. Per tirarmi un po’ su, voglio pensare a una frase di Prévert : “ Anche se la felicità ti dimentica un po’, tu non dimenticarla mai del tutto.” Buon consiglio, Jacques. Cercherò di seguirlo. Quel che non dimentico di certo è che…. Je suis Paolo Maldini. Je suis Zvonimir Boban.
Chiara
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