Fate Vobis

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La fabbrica dei sogni del tifoso

La stagione calcistica è finita e per i tifosi è tempo di sogni. Il calciomercato impazza e per ogni squadra arrivano tonnellate di indiscrezioni. Chi andrà sicuramente, chi sicuramente arriverà e chi rimarrà. E’ un gioco naturalmente e delle mille trattative sempre lì lì per chiudersi solo una piccola parte diventerà realtà. Spesso quelle poche non sono nemmeno tra quelle precedentemente decantate dai beninformati ma tant’è. Il tifoso si fa i suoi viaggi. In funzione delle notizie del giorno spera, sorride, si incazza, è felice o depresso ma intanto gioca e, tutto sommato, si diverte perché giocare è bello. Se poi i sogni si tramutano in realtà, magari anche solo in parte, è ancora più bello. Ma nel frattempo ci sta immaginare le formazioni, prevedere come saranno la propria rosa e quella degli avversari. In che modo la squadra giocherà, a quali obiettivi potrà ambire, e via così. Poi magicamente arriva la prima partita di campionato, si cancella tutto e, finalmente, si ricomincia a parlare di calcio giocato.

Negli anni del condor, quelli dei famosi tre giorni, del siamoapostocosì, del se non esce nessuno non entra nessuno, dei regali del presidente etc. avevo smesso di giocare. Non era per niente divertente. Mi mettevo in modalità stand-by fino alla chiusura del mercato. Mi ero stufato di mille giocatori accostati ai nostri colori che non arrivavano mai, specie quelli buoni, per ritrovarmi poi all’ultimo minuto con i soliti “colpi” a costo semizero (tranne che per le provvigioni che erano sempre copiose) e ad elevatissimo livello di pippaggine ma con stipendi da top players. Era meglio sfogare la rabbia in un colpo solo anziché incazzarsi ogni due per tre per tutta l’estate.

L’anno scorso sembrava che il vento fosse cambiato. Una campagna acquisti che mi era molto piaciuta. Per gli uomini che erano arrivati ed ancora di più per quelli che erano partiti ma sopra tutto per il modo in cui era stata condotta. A parte Kalinic, perché era stato tenuto in stand by fino all’ultimo quando era chiaro che non si sarebbe potuti arrivare ad altri profili e Biglia, perché trattare con Lotito è più difficile che strappare un accordo sul nucleare a Kim Jong Un, gli altri acquisti erano stati trattati sottotraccia. Non facevano in tempo a girare le voci che si passava direttamente alle cose formali.  Cioè il modo che ritengo migliore per condurre una campagna acquisti. Più di così non avrei potuto chiedere.

Dai Mira. Facci sognare !

Fino a qualche giorno fa mi aspettavo qualcosa di simile pure per questa sessione anche se per un numero limitato di arrivi e partenze. La base c’era e bisognava solo completarla. Tre o quattro parametri zero di discreto valore  per completare una panchina molto deficitaria e due/tre (meglio tre) acquisti di un certo spessore per elevare il livello dell’undici titolare ed un ulteriore sfoltimento del parco pipponi ereditato dalla gestione precedente. Non sembrava impossibile, anzi, sarebbe stato tutto come nei piani più volte sbandierati dalla società. Mentre mi apprestavo ad assistere alla solita girandola di nomi inventati aspettando quelli formalizzati scoppia la grana UEFA riportando d’attualità la situazione finanziaria di società e proprietà diventata di colpo a rischio.

Ne abbiamo discusso a lungo formulando tutte le ipotesi. Non serve ritornarci sopra ancora ma da li in poi da proprietà e società solo silenzio. Al di là di supposti sguub, false notizie, voci e sussurri e finendo con un fantomatico viaggio del presidente Lì, che sarebbe stato in pieno quadrilatero della moda per quattro giorni di shopping duro senza però mai andare a casa Milan ed incontrare Fassone & Co e senza proferire parola alcuna, solo silenzio e dove si andrà a parare non è dato saperlo.

In via Aldo Rossi tutto è bloccato in attesa della sentenza UEFA e da novità in arrivo dalla Cina che sembrano non arrivare mai (a parte gli aumenti di capitale inviati a spizzichi e bocconi seppur puntualmente) mentre noi siamo stati messi in coma farmacologico. Come un paziente che ha subito un’operazione delicata che viene mantenuto sedato per per non stressare un fisico debilitato in attesa che i segnali vitali si stabilizzino e si possa rianimarlo in sicurezza noi siamo stati anestetizzati dalla mancanza di qualsiasi informazione attendibile. Solo che, mentre “dormiamo d’un sonno profondo”, dobbiamo anche subire i messaggi subliminali di chiunque abbia una platea e che si sente in obbligo di parlare (spesso a sproposito). Si và dai somari dell’“uber alles” che ci ripetono in loop che va tutto bene e dobbiamo stare uniti e coperti come alle adunate di quand’ero militare (e “madama la marchesa” non vogliamo mettercelo ?) alle cassandre che ci vedono squalificati per i prossimi cinque secoli, e pronti a cadere nelle mani di Elliot che ci rivenderà ad un’altra banda di pezzenti e per cui faremo sicuramente una bruttissima fine a cavallo tra la serie D e l’interregionale. In mezzo il nulla se non fantomatici nuovi soci rigorosamente di minoranza (e dove l’ho gia sentita questa ?). Sarà che mi piacciono le favole a lieto fine ma non ne posso più di sentirmi ripetere tutto il giorno tutti i giorni che deve andare tutto male per forza o tutto benissimo solo perchè si deve stare per forza su un carro.

Io invidio chi ha delle certezze belle o brutte che siano. Li invidio perché invece non ci capisco una beata. Certo, mi sono fatto anch’io un film ma, al netto di poche informazioni qua e là che ormai conoscono anche i sassi, la mia visione si basa solo su sensazioni effimere. Me ne rendo conto e per questo ve la risparmio, tanto varrebbe come le minkiate che si possono leggere più o meno dovunque. Scrivere per Milannight implica delle responsabilità. A mio avviso la prima è quella di non sparare cazzate a caso come usano fare in altri lidi solo per catturare qualche click in più. Nel nostro piccolo, e con i pochissimi mezzi a disposizione che si limitano alla buona volontà ed all’obbligo morale di verificare prima di scrivere, abbiamo cercato di fare informazione distinguendo sempre bene il “parere personale dal fatto” per non millantare credito. Quindi mi rimetto in modalità stand by e mi risiedo sulla sponda del fiume.

Questa volta anziché i cadaveri dei nemici (che sono comunque sempre ben accetti) aspetto che passino solo notizie certe perché mi sarei stancato di commentare fregnacce e di rimanere in attesa del prossimo aumento di capitale, che arrivi il portalettere della hong kong postal service con la missiva del presidente in dialetto manchuriano, del rifinanziamento, del, del, del …. Questa volta appostocosì me lo dico da me mentre mi armo di pazienza tanto, come sostiene Larry, pare ne sia abbondantemente provvisto. Prima o poi qualcosa dovrà pur succedere. Certo da questa dirigenza mi sarei aspettato un po più di chiarezza  e qualche somaro in meno che penzolasse dalla loro coda. Erano partiti con il piede giusto. Che si siano smarriti durante il percorso ? Fate Vobis …

Credevate mi fossi dimenticato di Report ? No davvero. ieri sera ho religiosamente ottemperato ai miei doveri e mi sono sucato l’intero programma. A parte il solito ritornello che tra le righe vorrebbe Berlusconi manovratore occulto di tutta la faccenda (senza mai dirlo esplicitamente però, roba da veri capitani coraggiosi) ve lo riassumo così: #nonsauncazzonessuno …

che sia la volta buona ?

Ho un’ultima chicca per Voi. leggo di Montolivo che, spaventato per il futuro nebuloso della società, starebbe negoziando la rescissione del contratto. Adesso ho capito la vera strategia di Fax1 & Co. fare finta di fallire era l’unico modo per liberarsi di tutti gli indesiderati che non volevano andarsene. Vuoi vedere che sono dei geni e noi non l’avevamo capito ?


FORZA MILAN 

Axel

PS: Ho avuto una notizia sicura da un insider attendibilissimo. Nel caso nessun altro ve l’avesse detto, Il 23 di Giugno ci sarà una bellissima festa ma non dite che ve l’ho detto io, non fatemi fare la figura dello spione. So che rimangono gli ultimi posti disponibili. Chi volesse essere presente per i dieci anni di MilanNight deve solo cliccare QUI ed iscriversi. oh … non vi ho detto nulla mi raccomando.

Puoi cambiare tutto nella vita. La fidanzata, la moglie, l'amante, la casa, il lavoro, la macchina, la moto e qualsiasi altra cosa che ti viene in mente. Solo una cosa non potrai mai cambiare. La passione per questi due colori. "il rosso come il fuoco e il nero come la paura che incuteremo agli avversari". Grazie mamma che mi hai fatto milanista, il resto sono dettagli.