ll mago di … Ozzac

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E andiamo di 3 a 3! Risultato perfetto per la mirabile filosofia tattica del nostro abilissimo coach. Per fortuna abbiamo una Società competente, innamorata dei nostri colori. Sicuramente ci renderà felici, scegliendo un grande allenatore e facendo un ottimo Mercato. Hai voglia di dire “ Meno male che questa stagione orrenda sta per finire.” Eh, già, ma cosa ci aspetta poi? Un calvario, temo. Una lunga, sfibrante tiritera. Una pantomima avvilente. Per arrivare a cosa? A un Fonseca, ammesso che non si continui con il coach di ‘sta ceppa. E te lo raccomando il Mercato. Gli acquisti dovrebbero essere programmati per tempo, concordandoli con l’allenatore? Ma no. Questa è roba vecchia e obsoleta. Ci penserà Furlani, fine conoscitore di calcio, a prendere i giocatori giusti. Sì, Furlani, ringrazio Elliott che ce l’ha mandato, è un mago. Il mago di Oz? No, non si deve copiare pedissequamente. Si può prendere spunto. Questo sì. Ma poi bisogna essere creativi. E allora vada per il mago di … Ozzac. E l’ottimo Stadioni? Un altro mago di Ozzac. E chi è più mago di Ozzac dell’esimio ecclesiastico? Ringrazio il cielo per avercelo mandato. Ah, no, è stata Elliott.

Cappero, quanti maghi di Ozzac abbiamo! Anche lo stratega lo è? Sì. Pensando ai personaggi del libro, pure lo Spaventapasseri potrebbe incarnare. La curva si è svegliata? Pur essendo di coccio, ha iniziato a capire? Bah! Il tenue comunicato fatto per annunciare l’astensione da cori e bandiere, in vista della partita con il Genoa, non mi è piaciuto. Mancava solo che si desse dei birichini a Gerry e ai suoi tirapiedi. So, purtroppo, da dove vengano costoro. Ignoro dove stiano andando. Potrei, però, dire loro dove dovrebbero andare. Tornando alla Sud, mi è piaciuto di più l’ultimo comunicato e il comportamento allo stadio. Anche se io avrei esposto degli striscioni del tipo “ Società vergognosa. Andatevene, maledetti!” Spero che continuino con una contestazione sempre più decisa. Non siamo clienti. Non siamo sudditi. Siamo tifosi innamorati del nostro Milan e dobbiamo lottare con il coltello tra i denti, per salvarlo dalle grinfie di speculatori per di più inetti. Se c’è da andare sotto Casa Milan con i forconi, per chiarire alcuni concetti a questa gente, io rispondo : “ Presente!” Mamma mia, quanto li detesto!

Attento, Ibra. Sono sul piede di guerra.

E tu, Ibra, che fai? Affari tuoi, se non potevi rinunciare alla fantasmagorica offerta dell’ecclesiastico. Affari miei, se sei venuto per fare la bella statuina lautamente retribuita. E’ un attimo passare da “ Ed egli camminò sulle acque” ai vaffa. La caduta degli dei è molto fragorosa e disastrosa. Mi spiace solo di pensare che sarò costretta ad usare parole non belle, gettando alle ortiche la mia naturale, innata finezza. Non ti perdonerò mai per questo. Mago di Ozzac è il minimo che ti beccherai. Sono stata chiara?

Ripeto, del risultato non me ne fregava niente. E’ il solito modo in cui è maturato a farmi arrabbiare. Altre tre pere in un campionato in stile macedonia amarissima. La prima è arrivata dopo due minuti. Il milanista sta solo sul cuor della Terra trafitto da un raggio di sole. Ed è subito pera. Quasimodo mi perdonerà per la rivisitazione della sua splendida poesia. D’accordo, l’animo umano forgia saggiamente lo scudo dell’abitudine, che allevia le sofferenze. Ma certa brutta gente a volte getta via questo scudo e si arrabbia di brutto, eh! Gerry, Furlani, Scaroni, Pioli, ve lo dico con parole alate. Mi fate schifo! Sbaglio a non prendermela con i giocatori? In fondo sono loro che vanno in campo. Vero. Io, però, li capisco. Guardo il mio stato d’animo e lo rivedo in loro. A volte vedo anche i miei occhi nei loro. Per me sono vittime, più che colpevoli. Vittime della vergognosa baraonda societaria in cui ci troviamo. Hanno qualche sussulto di orgoglio. Ma un’organizzazione di gioco, purtroppo, non c’è,  perchè l’allenatore è un incapace. E allora subentrano paura, nervosismo e scoramento. Hai voglia di tirare in ballo i milioni di stipendio…. 

Insomma, io aspetto le partite con disincanto, demotivazione, frustrazione. Neanche vorrei che arrivassero, perché so che, al di là del mio sbraitare, le guarderò. E’ una condanna a cui non riesco a sottrarmi. Come hanno fatto a ridurre così quello che era un vulcano sempre sull’orlo dell’eruzione, un caleidoscopio in cui i diversi colori guizzavano felici, cavalcando senza briglie i cavalli imbizzarriti dell’emozione? Eppure, lo confesso, nel quadro della mia desolante apatia emotiva, il mio povero cuore rossonero qualche sussultino lo dà, quando segniamo. E anche quando costruiamo azioni pericolose. La brace che cova sotto la cenere potrebbe diventare un fuoco divampante. Penso a incursioni dove so io in stile Erostrato. Mi viene in mente una frase di Gattuso, uno che ho amato immensamente da giocatore e molto meno da allenatore. “ Conte sembra Al Pacino in “ Ogni maledetta Domenica”. Guardate che razza di Al Pacino abbiamo noi in panchina… E quali altri Al Pacino ci prospettano….

Io sono stupida. O, per meglio dire, per pigrizia o inettitudine non faccio seguire alla teoria la pratica. Mi spiego. Volevo andare a scommettere sulla vittoria del Sassuolo contro gli Orrendi. Ero indecisa solo sulla cifra:20 o 50 euro. Poi, pigra come sono e presa da altre cose, non l’ho fatto. Così ho gettato al vento un guadagno facile facile. E’ vero che abbiamo visto tante partite simil Sassuolo nei finali di campionato. Ma qualcuno vuole scommettere che gli Orrendi ce la metteranno tutta contro Frosinone e Verona? Magari una pizza? Io non ne posso più della Marotta League, eh! Voglio mandare un saluto a Viglione, a Gravina, alla Panzironi, alla Figc e alla Covisoc. Il progetto di Abodi? Speriamo… Ma non vorrei che fosse un mutatis mutandis. Mi spiacerebbe vedere il presidente dell’Agenzia governativa festeggiare con Marotta. Mago di Oz, scusami se ti ho tirato in mezzo. D’accordo, tu sei un fanfarone millantatore. Ma non arrivi ai livelli degli individui che tengono in ostaggio il mio povero Milan. Ragazzi, vi chiedo un favore. Se pensate che questa fetecchia sia una Società decente, che quell’asino di Pioli sia un buon allenatore, astenetevi dai commenti. Vi prego. Esasperata come sono, potrei reagire male ed esplodere in fiumi di parole non troppo carine, delle quali poi magari mi pentirei. Theo se ne vuole andare? Fa bene. Anch’io vorrei farlo. Detesto questa Società del cappero e chi la sostiene. Sono un’orgogliosa vedova di Maldini. Come Theo.  Ma forse l’avevate già capito. O no? Liberiamo il Milan dai suoi carnefici! Scacciamo gli ottusi mercanti dal tempio! Forza Milan!

Chiara

Se risalgo il lungo fiume della mia vita fino alle sorgenti, ci trovo sempre il Milan. Il primo? Quello di Rocco e del giovane Rivera. Molti sono meteoropatici. Io sono Milanpatica.Vivo le gioie e i dolori con la stessa dirompente intensità. Perdutamente innamorata di questi colori, non credo che l’amore sia quieta e serena accettazione. Se mi sento tradita, esplodo! E sono parole di fuoco! Ma poi, nonostante i miei fieri propositi, mi ritrovo sempre lì, immersa in un luogo dell’anima chiamato Milan.