
Cari nighters ci siamo! Sta arrivando l’estate e puntuale come le zanzare, l’ascella pezzata e le sagre di paese è arrivato il tempo del nostro premio per antonomasia, il simbolo perfetto delle stagioni che trascendono il ridicolo, un trofeo che ben si addice ad un Milan in salsa barbecue americana a condire un bel panino alla m*rda: il pregiatissimo Ricardo Oliveira!
Giunto alla sua diciassettesima edizione, quest’anno il verdetto potrebbe sembrare quasi scontato ma di cessitudine ne abbiamo vista così tanta che di olezzo ce n’è veramente tanto e a dirla tutta il premio se lo meriterebbero in parecchi. Se nella stagione passata si era scavato sempre di più grazie al gruppo di lavoro imbranato finito per schiantarsi con tutta la sua arroganza come una ford del ‘46 contro un camion che trasporta letame, quest’anno cari nighters noi tifosi sembriamo Danilo Frattocchi.
Grazie all’azione instancabile, indecente e indecorosa del GLI e di un suicidio sportivo che ha dell’incredibile tanto da non essere mai accaduto in serie A (altro record della gestione ameriganassa) avrete ampia scelta per decidere colui che sarà meritevole del
PREMIO RICARDO OLIVEIRA
perché quest’anno i nostri han fatto un macello tale che anche Gerry si è accorto che qualcosa non andava: ha addirittura chiesto a Scaroni se arrivando quinti ci toccavano i playoff post season al meglio delle cinque o delle tre partite per capire quanto veniva a costare accendere le luci di sera.
Quanto abbiamo desiderato vedere i nostri Fess Four lanciati in orbita dopo l’ennesima campagna acquisti alla membro di segugio, quanto gaviscon consumato per riuscire a sorbirci certe prestazioni oscene.
Fate vincere quel calciatore che vi ricorda il sorriso bocconiano, le fughe in dragster di stadioni dopo aver subìto un gol, le pubblicità regresso di zibra, l’eccitazione di chi vede un passaggio azzeccato da un franco-congo-vietnamita in ligue2 o i discorsi no-sense di er pomata. Cercate nella vostra memoria quel momento, quel non gol, quell’errore di quel giocatore che ve li ha fatti maledire e non solo, causando le proteste dell’arciprete, ululati notturni e la telefonata del vostro partner ad un esorcista dopo avervi visto pronunciare tutti i nomi dei calciatori al contrario sperando che sparissero.
Il Ricardo Oliveira esiste per ricordarvi che le vostre incazzature e gli sfottò dei colleghi meritano il giusto riconoscimento!
Il format rimane quello delle final eight con le 8 più votate che andranno a disputare la fase a eliminazione diretta per decretare la diciassettesima pippa made in oliveira! Come per la passata stagione per creare maggior suspence le percentuali di voto saranno visibili solo dalla fase finale: fino all’ultimo non saprete se il vostro pupillo rientra nel gotha delle pippe!
Chi succederà al brasiliano per caso Emerson Royal? Tocca a voi decidere!
Le tre sfide che decreteranno gli otto finalisti avranno dei fuori categoria ossia i portieri in rosa. Potete votare fino ad un massimo di due calciatori!
Zachary Athekame – giocando a tre si ritaglia il ruolo di riserva di Pino e nonostante spesso venga buttato nella mischia più per costrizione che per reale volontà tecnica offre in generale prestazioni dignitose mostrando anche una discreta spavalderia in fase offensiva.
Davide Bartesaghi – parte come riserva delle riserve, ma le prestazioni di elvis the pervis fan capire ad Allegri che forse è meglio puntare su questo ragazzo con esperienza quasi zero in campionati professionistici. Parte bene tenendo il campo e realizzando anche una doppietta, poi come tutti i giovani ha un campionato di alti e bassi per poi naufragare insieme a tutti gli altri.
Koni De Winter – Esattamente il giocatore che tutti conoscevano: mani stile piovra sugli attaccanti, prestazioni altalenanti e totali black out all’interno della partita che ricordano molto Zapata. Ennesimo giocatore che non è e non sarà mai un leader difensivo. Altro acquistone.
Pervis Estupinan – Il re degli angolritmi e dello scouting pesca questo ecuadoriano per sostituire Theo Hernandez: un espertone il monchi. Se il limite principale di Theo era la difesa, Pervis non conosce nemmeno il concetto di difendere, proprio come modo di stare in campo. Guardarlo in campo fa lacrimare gli occhi, ma una volta lo fanno di gioia con il gol che è valso la vittoria di un derby.
Matteo Gabbia – Non è un drago, di errori ne commette, ma è anche quello che va sempre davanti alle telecamere al posto dei Fess Four. Come nella stagione passata cerca di fare il suo tra alti e bassi, ma sempre con i colori rossoneri come stella polare.
David Odogu – uno dei gemelli de winter.
Strahinja Pavlovic – Che dire? I suoi limiti li conosciamo tutti ma con Allegri trova una sua dimensione diventando tra l’altro la variabile impazzita in avanti con le sue scorribande.
Fikayo Tomori – Lui e de winter sono i due che si alternano come braccetto di destra, ho già detto tutto sule qualità di entrambi.
Lorenzo Torriani – è in rosa.
Ora tocca a voi, potete votare fino ad un massimo di due calciatori! Avete tempo fino al 13 giugno per votare.
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