Il fondo del barile

Ci sono stati periodi in cui seguire il Milan era diventata un’agonia. Perchè sapevamo tutti che non c’erano speranze di poter ritornare ad essere quella squadra vincente ammirata fino al 2007.

Certo, quello scudetto del 2011 era stato illusorio, ma le cessioni di Ibrahimovic e Thiago Silva l’anno dopo avevano spento sul nascere qualsiasi scintilla di speranza.

Lo scudetto del 2022 aveva dato più di una illusione: lo zoccolo duro della squadra c’era, a difesa del Milanismo c’era un certo Paolo Maldini e lui stesso in una intervista aveva parlato di progetti  ad ampio termine nel nome della sostenibilità finanziaria. E sono sicuro, oggi, che se gli avessero dato modo di proseguire il lavoro lasciandogli carta bianca entro determinati paletti (come del resto è successo dall’altra sponda della città) parleremmo di ben altra situazione.

Fatto sta che la distruzione scientifica di quanto di buono ammirato fino a Maggio 2022 è iniziata proprio con il licenziamento di Maldini. A seguire la cessione di Tonali e lo svuotamento di ogni riferimento al Milanismo, quello vero che per anni ha contraddistinto la nostra squadra.

Ad oggi il Milan è un contenitore svuotato del suo significato. E’ ormai palese come non sia il Milan il vero oggetto del lucro statunitense, quanto tutto quello che ci sarà un giorno intorno al nuovo impianto.

Le famose buone mani in cui qualcuno ci avrebbe lasciato si sono guardate bene, negli ultimi 4 anni, dal pompare denaro nelle casse rossonere; semmai qualcosa lo hanno prelevato.

Ad oggi, seppur con tutti i limiti di una gestione nanesca scellerata, il Milan viaggia sulle sue gambe. E, seppur turandomi il naso, io mi sarei fatto andare bene un altro anno con Allegri, se non altro per vedere uno straccio di continuità che ormai è diventata una chimera.

Non bastassero tutti i danni perpretrati finora, dall’ultima di campionato ad oggi stiamo asseistendo ad un susseguirsi di colpi di scena che (s)qualificano ulteriormente l’immagine che hanno di noi nel mondo.


Chissà che magari rovistando tra i cassonetti non si trovi
qualche disperato disposto ad allenarci

Con il colpo di scena del tabula rasa probabilmente si sperava di poter zittire quella parte del tifo che si era lanciata in una contestazione continua, ma se decapiti la tua struttura devi aver i sostituti già pronti dietro la porta dell’ufficio.

Altrimenti una scelta del genere assume i connotati di un gesto disperato di chi non sa che pesci pigliare. E se poi dopo 10 giorni continui a fare casting su casting, oltre alla figura del disperato fai anche la figura dell’incapace, perchè se decidi di azzerare i vertici della squadra, devi farlo a Marzo, quando si inizia a programmare la stagione successiva.

Invece noi improvvisiamo, sembriamo lo sfigato del liceo che ci prova con chiunque respiri soltanto, che per la legge dei grandi numeri qualcuna ci casca.

A leggere i giornali e sentire i soliti bene informati, i professionisti seri si guardano bene dal venire a rischiare la carriera in un letamaio come quello che è il Milan attuale. Una cloaca a cielo aperto dove non esiste una catena di comando (sempre che sia mai esistita) e dove nessuno si prende le responsabilità delle scelte. Anzi, si tendono ad assumere dei capri espiatori con la data di scadenza incollata in fronte (qualcuno ha detto Fonseca?).

Il vero problema è che oltre ai professionisti, ci schiferanno anche i semi professionisti. Sono sicuro di poter indovinare i termini del prossimo annuncio di lavoro per selezionare i candidati per la panchina:

“AAA cercasi allenatore in possesso di patentino UEFA per guidare team calcistico blasonato e nella ristretta cerchia di club più titolati al mondo. Offresi vitto, alloggio e periodo di prova non retribuito di 6 mesi. Premio produttività: panettone di Iginio Massari alla fine del periodo di prova.”

Mentre scrivo questo pezzo, leggo da qualche parte che i candidati non sarebbero stati selezionati direttamente da un emulo di Nostro Signore e da sua eminenza Il Cardinale, ma da agenzie interinali tipo Manpower. Una volta selezionata la crème de la crème i profili sarebbero vagliati dalle due entità di cui sopra.

Ci sarebbere da ridere a crepapelle, non fosse che oltre all’allenatore ci mancano anche un AD, un DS ed un DT. Cerco, il raduno è a Luglio e il campionato inizia a fine Agosto, quindi non c’è fretta, tanto più che sono tutti impegnati con il Mondiale. Qualcuno ad allenare, qualcuno a commentare.

Il giorno in cui questa sciagura a stelle e strisce abbandonerà il Milan avrà il sapore della liberazione. Livelli di questo tipo non sono stati toccati nemmeno nella gestione Farina. Vero che veniva affittato Milanello per i matrimoni, ma almeno non sono stati ceduti quei gioielli che hanno fatto le fortune poi del Milan Berlusconiano, quello vero, non la copia sbiadita a cui ci hanno tristemente abituati dal 2012 in poi.

Seguiteci anche su

WhatsApp

Telegram

YouTube

Ho scoperto il calcio e il Milan forse un po' troppo tardi rispetto alla media dei miei coetanei, ma questo non mi ha impedito di vedere fior fiori di campioni indossare la nostra maglia e di godermi le vittorie, in Italia e nel Mondo, del nostro amato Milan.