
Buona la prima.
Dopo 3 anni il Milan torna a vincere all’esordio in campionato e lo fa con una prova tutto sommato convincente su un campo tradizionalmente ostico come quello di Torino granata.
Il Toro è apparso ben poca cosa, va detto subito onde evitare di cedere a falsi entusiasmi francamente immotivati e prematuri.
Però mi è piaciuto l’atteggiamento e il modo di stare in campo della squadra, il tentativo di tenere in mano il pallino del gioco con i reparti molto corti tra di loro e un pressing alto ben organizzato: l’idea insomma di provare a giocare a pallone proponendo calcio offensivo, pur con il fardello di portarsi appresso interpreti modesti e inadeguati (Estupinan e Loftus-Cheek su tutti, ma la lista potrebbe continuare).
Ieri ero a Marassi per Genoa-Napoli e in tutta sincerità di quel blocco basso proposto dai partenopei per 80 minuti non sento alcuna nostalgia, poi saranno come sempre i risultati sul campo a dettare i giudizi definitivi.
Negli ultimi 10 minuti la squadra è apparsa stanca e dopo l’uscita di Gila ha concesso ai granata (che fino a quel momento non l’avevano mai vista) almeno tre nitide occasioni da gol, più per errori individuali di attenzione nella fase difensiva che per un’errata disposizione tattica, su questo Amorim dovrà lavorare e non sarebbe male se la società gli mettesse a disposizione almeno un altro centrale difensivo di livello.
Questo però è un post dedicato all’analisi della partita, di tutto il resto avremo modo di parlare più diffusamente nella nostra Live Invereconda sul canale YouTube domani sera, alla quale vi invito a partecipare.

Maignan: 5,5 Impreciso in un paio di rinvii e poco reattivo sul gol granata, Adams ha pescato l’incrocio ma quel pallone sembrava abbastanza lento e tutt’altro che irraggiungibile
Gila: 7 Esordio convincente ed incoraggiante per senso della posizione, letture difensive e pulizia nell’uscita palla al piede, speriamo che la sua uscita anticipata dal campo sia stata solo precauzionale (Gabbia: SV)
De Winter: 6 Fa il suo senza troppi problemi, con ordine e sicurezza
Pavlovic: 6 Coprire più campo alle spalle e partecipare di più nella fase della prima impostazione potrebbe non essere pienamente nelle sue corde, ma stasera nel complesso se la cava senza sbavature
Chukwueze: 6,5 Il suo ruolo di esterno a tutta fascia è uno degli elementi di maggiore curiosità di questo inizio stagione, lui si fa trovare pronto mettendo in campo tanta vivacità alternata a qualche passaggio a vuoto, pregevole l’assist per il raddoppio di Rabiot che di fatto chiude la partita
Musah: 6 Quando le aspettative sono rasoterra, già la normalità appare come una buona notizia, nel complesso non sfigura
Jashari: 6 Copia-incolla del giudizio sul compagno di reparto, nulla di trascendentale ma nessun danno evidente (Modric: 6,5 Mezz’oretta scarsa per dimostrare chi è il titolare del ruolo, purtroppo le 41 primavere e il doppio impegno costringeranno quest’anno a dosarne l’impiego)
Estupinan: 5,5 Ci mette persino impegno, ma i piedi sono quelli che sono e la confusione che alberga nella sua testa non lo aiuta (Bartesaghi: 6 Più facile che possa ritagliarsi il ruolo di braccetto di sinistra che quello di esterno a tutta fascia, ma rispetto all’ecuadoriano è comunque un upgrade)
Loftus-Cheek: 5 Inconsistente come al suo solito, unica cosa degna di nota il fallo da ammonizione che ne favorisce l’uscita anticipata dal campo (Rabiot: 7,5 il migliore – La preparazione la farà strada facendo, intanto gli bastano 10 minuti per indirizzare la partita con un gol e un assist, semplicemente imprescindibile)
Cisse: 7 La lieta sorpresa della serata, con la freschezza dei suoi 19 anni mette a perdere Coco e dimostra personalità da vendere tirando tutti i piazzati (spesso con esiti dimenticabili, ma vabbè), ma soprattutto ha il grandissimo merito di sbloccare la partita con un gol di pregevolissima fattura per tecnica e velocità di esecuzione, promosso (Saelemaekers: 5,5 il solito casinista, con responsabilità evidenti sul gol granata, per me sotto punta non può proprio giocare per passo e caratteristiche, più facile si alterni con Chuku nel ruolo di esterno destro a tutta fascia)
Ramos: 6+ Palloni giocabili ne vede davvero pochi ma il lavoro che fa per la squadra è comunque apprezzabile, e la pulizia nel tocco di palla fa ben sperare per quando gli automatismi offensivi diventeranno più consolidati
Allenatore Amorim: 6,5 Fatta la doverosa tara sul livello dell’avversario, la valutazione all’esordio è comunque positiva perché la squadra mostra già di aver assimilato principi di gioco radicalmente diversi da quelli del recente passato, coraggioso nel proporre Chukwueze a tutta fascia e Cisse titolare dall’inizio anche se per svoltare la partita deve ricorrere all’ingresso dei pochi giocatori di classe a sua disposizione, aspettiamo test più probanti di questo modesto Torino ma l’inizio è incoraggiante
Max
Seguiteci anche su












