
Partita orripilante. Eh, sì, siamo diventati orrendi. Mi tocca sdoganare questo aggettivo, a me tanto caro per descrivere chi so io, anche per noi. Pur avendo ben chiari i nostri limiti e non accarezzando mai sogni proibiti, non mi aspettavo questo crollo verticale. Ma non mi sentirete attaccare, fischiare squadra e allenatore. Io mi scaglio da sempre contro i veri colpevoli. I mentecatti che ci possiedono e ci dirigono, invece, non vengono contestati e fischiati mai. Mai un bel “Afuera!” indirizzato ai tipi della tribuna d’onore. Questa è la vergogna del tifo rossonero. I complici dei nostri aguzzini se la prendono con chi scende in campo, che fa figure barbine, per carità. Così chi calpesta il luogo dell’anima di nome Milan può continuare impunemente a farlo ed è pure legittimato, nel tripudio generale, a vendere giocatori per acquistarne altri peggiori, creando il suo amato cash flow. Quanto fa male vedere la nostra Storia infangata, vilipesa da maledetti speculatori pure imbecilli. Non ve lo grida nessuno? Non importa. Ve lo urlo io. Afuera! Afuera! Afuera! Paolo Maldini? Adentro! Adentro! Adentro! Questi mentecatti ci hanno distrutto. La Storia ha bussato alla porta di Sinner. Lui ha risposto. “ Presente!” Immenso Jannik! Meno male che ci sei. Alex Zanardi ha bussato alla porta del cielo. Che la Terra ti sia lieve, indomito combattente. Sei un grande uomo che non si è piegato di fronte alle tremende prove imposte dalla vita. Hai trasformato il dolore in speranza. Non ti dimenticheremo mai. Vorrei dimenticare, invece, la giornata di ieri con il trionfo degli Orrendi e la nostra débâcle. Non ho visto ovviamente le loro feste. Nella mia infinita coltre di malinconia, trafitta dalla luce Jannik, ho rimuginato i miei pensieri e inviato una una mail al Ministro Abodi. Ve ne faccio partecipi. Se qualcuno volesse intraprendere iniziative analoghe, ne sarei felice. Non mi aspetto niente, sia chiaro. Ma bisogna combattere, maledizione al secchio! Prima, però, non può mancare il mio grido di battaglia. Je suis Paolo Maldini. Je suis Zvonimir Boban.
Egregio Ministro, sono Chiara Savio. Il calcio è la mia passione. Il mio luogo dell’anima si chiama Milan. Soffro molto, vedendo come gli usurpatori che lo tengono in ostaggio lo calpestano e lo vilipendono. Ma questo non ha importanza. Il punto è che il calcio sta perdendo ogni credibilità. Continuando così, io e molti altri tifosi, pur con il cuore a pezzi, lo abbandoneremo. Il Presidente La Russa ha detto che ha parlato con Lei. La politica deve star fuori dal calcio. Ipse dixit. L’affermazione è grottesca, visto da che bocca esce. Secondo lui, interista incallito, Lei l’ha tranquillizzato, assicurandogli che non prenderà provvedimenti. Se davvero non lo farà, Dott. Abodi, commissariando Figc e Aia, condannerà a morte un movimento gravemente ferito. C’è bisogno di trasparenza, pulizia, equità. FIGC è diventato l’acronimo di Federazione Interista Gioco Calcio. Non è possibile che l’Inter possa infrangere ogni regola, non pagando mai. Siamo passati, masticando amaro, oltre tante situazioni…. bizzarre.
Il Dottor Chinè era procuratore a Latina ai tempi del passaporto falso di Recoba. La Procura acclarò il reato, ma passò le carte alla Figc con oltre sei mesi di ritardo. Così questa ebbe il tempo di cambiare le norme, che avrebbero mandato l’Inter in serie B, e il tutto finì con una condanna penale di sei mesi a Oriali. Genoa Inter del 1983. In campo e negli spogliatoi successe il pandemonio, perché Bagni segnò il gol della vittoria a pochi minuti dalla fine, violando l’accordo sul pareggio. Ci fu l’inchiesta della Procura federale. Ovviamente non venne preso nessun provvedimento, nonostante la combine fosse chiara. Passiamo a quel che successe nel 2006. Le intercettazioni di Facchetti con l’amico Bergamo furono lasciate nei cassetti. Emersero dopo che era scattata la prescrizione. Palazzi disse che, se le avesse avute a disposizione, avrebbe mandato in B anche l’Inter. Altro che scudetto! La Banda degli Onesti finse di sbraitare sdegnata, ma si guardò bene dal rinunciare alla prescrizione. Chi li chiama prescritti cartonati ha le sue buone ragioni. Ottime, direi.
Venendo a tempi più recenti, fu spettacolare l’omertà di stampa e Istituzioni sulla disastrosa situazione economica di Zhang. Le banche non garantivano le fideiussioni per l’iscrizione al campionato. No problem. Si cambiò la legge. Bastava una lettera di patronage della Società proprietaria. Sì, ma un conto è se la garanzia la dà la Fininvest o la Fiat. Un altro se a fornirla è tale Grand Tower con sede in Lussemburgo. Specie se questa Grand Tower non ha mai pubblicato un bilancio che accerti la sua solvenza economica. E, quando ne rende noto uno, questo evidenzia un patrimonio netto negativo di oltre 600 milioni. Ma la Covisoc, così severa con altri club, chiuse un occhio, anzi due, e non ebbe problemi ad iscrivere l’Inter al campionato. Non abbiamo ancora avuto il bene di sapere il perché. Neppure sappiamo dove sia finito il 31% di quote azionarie posseduto da Lion Rock. Sorge un sospetto. E’ andata così perché il capo Procuratore Viola è un ultrà interista che va a cena con Marotta e parla con i giornalisti, mostrando orgoglioso la cover del cellulare con lo stemma nerazzurro? E perché Gravina e Chinè sono amici di Marotta? Per non parlare della questione delle infiltrazioni mafiose in una curva che manteneva stretti rapporti con la Società. I prediletti incontrarono la comprensione del loro grande tifoso Viola, che si affrettò a definirli parte lesa. Il resto lo fece una cena galeotta tra Marotta, l’avvocato dell’Inter Cappellini, Gravina e Viglione. La cena si svolse al ristorante The Wild di Milano il 19 Marzo 2025. Chinè, molto duro con altri club, stavolta ammiccò. Arrivarono sanzioni risibili. Tarallucci e vino. Viglione è il braccio destro di Gravina. Andò a festeggiare lo scudetto dell’Inter in panchina con Inzaghi. La moglie, Germana Panzironi, fu presidente di quella Covisoc così indulgente verso l’Inter. Poi si dimise. Loro fanno così. Rassegnò le dimissioni dal Cda dell’Inter anche Carassai, che era a capo di di un’azienda di scommesse online, la MicroGame. A una domanda fattagli da un giornalista delle Iene a proposito di Carassai, Marotta rispose dicendo che era parzialmente impreparato. Le situazioni equivoche possono essere sanate con le dimissioni? Evidentemente no. Ma a loro viene concesso, perché nessuno gli presenta mai il conto.
Potrei parlare delle sponsorizzazioni farlocche e dei conseguenti falsi in bilancio. Ne hanno combinato di tutti i colori. Sono sempre impuniti. Lo fossero anche stavolta, dovrei chiudere con il calcio, che è una parte della mia vita. Sarei felice se lo facessero anche tanti altri, mandando in crisi DAZN, Sky e quindi tutto il movimento. Come credo sappia, in moltissimi chiamiamo il campionato “ Marotta League”. Le ragioni sono evidenti. L’operato di arbitri e varisti è sotto gli occhi di chi vuol vedere. Sono di gran lunga la squadra con più rigori a favore e meno contro. Quelli che hanno ricevuto meno gialli. I rossi sono più rari delle piogge nel deserto. In campo possono fare quel che vogliono. Fallacci, proteste belluine. Mitiche le scene in cui circondano minacciosi gli arbitri. Non pagano mai dazio. Lautaro, Bastoni e Barella sono fulgidi esempi. Bestemmie? Insulti razzisti? Per loro non valgono. La Marotta League si avvale di poderosi appoggi istituzionali, politici e mediatici. Anche ora giornaloni e televisioni si mobilitano a favore degli Orrendi. Sminuiscono. Sopiscono. Cercano di dipingere la vicenda come una questione interna al mondo arbitrale. Nessuna sorpresa. Il codazzo dei menestrelli cartonati è sempre stato dominante nella narrativa dei mass media. Fatico a chiamarli giornalisti. Il New York Times ha definito La Gazzetta dello Sport come la cheerleader dell’Inter. Ora il vaso è colmo. Anzi, è già traboccato. Quindi mi rivolgo a lei, Ministro dello Sport, perché possa fare un po’ di giustizia e ridare credibilità al calcio. Il Procuratore Ascione ha svolto un lavoro importante e difficilissimo, visto che il suo capo è Viola. Parla esplicitamente di arbitri graditi e sgraditi indicati da lorsignori a Rocchi. Di un incontro avvenuto in stanze segrete nella pancia di S. Siro il 2 Aprile. Non trova strano che sia stato promosso a Roma? Dicono che abbia vinto un concorso . Sarà vero, per carità. Ma quando è successo? Perchè il trasferimento arriva proprio ora? Curioso, no? Anche chi come me sa perfettamente di trovarsi di fronte alla Marotta League, capisce che, per dimostrarlo, occorrono delle prove. Penso che il Dottor Ascione le abbia. Ammesso che le intercettazioni ci siano, e io credo di sì, verranno fatte uscire o qualcuno di molto potente lo impedirà? Sto in campana, nel timore di eventuali insabbiamenti. Ricordiamo tutti quel che successe nel 2006. La prego, Dott. Abodi, raccolga questo S. O. S. che le lancia il calcio. C’è assoluto bisogno di trasparenza. Gravina è stato dimissionato. Ma non basta. Chinè e Viglione vanno cacciati. Non sono credibili. Questa Figc ha portato il calcio italiano a risultati vergognosi. Un’ultima domanda mi ronza per la testa. Perchè Rocchi si è avvalso della facoltà di non rispondere? Io una risposta l’avrei. E lei? Scusandomi per il disturbo e sperando nella sua cortese attenzione, Le porgo cordiali saluti.
P. S. Ecco lo stralcio di una dichiarazione rilasciata da Marotta il 28-08- 2024. “ Inter la meno ammonita della serie A nella scorsa stagione grazie al lavoro del nostro referee manager Schenone.” Eh sì, Don Beppe aveva proprio ragione….
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