Bugiardo bugiardo

C’è una mitica scena di questa pellicola con protagonista Jim Carrey ormai incapace di mentire in cui afferrando la cornetta del telefono per rispondere all’ennesimo casino creato da un suo cliente urla un liberatorio “basta con le stronzate, idiota!”
Potremmo dire che molti, moltissimi tifosi rossoneri se avessero la possibilità di poter parlare liberamente alla nostra dirigenza urlerebbe a ognuno dei suoi componenti la stessa identica frase, alcuni probabilmente sarebbero anche più coloriti. Ormai questa gente non ha più un minimo appiglio a cui attaccarsi, è evidente ai più come non abbiano le capacità per stare nel mondo del calcio, ma aggiungo che dal mio punto di vista sono insufficienti anche come manager perché potrebbero avere dei risultati economici migliori (e non di poco) ma proprio non ci riescono.
Non ce n’è mezzo che si salvi ai miei occhi, sembrano tutti catapultati da un’altra dimensione e con la presunzione di parlare a minus habens. Prendete l’ultima figura scongelata per l’occasione stante l’assenza di Furlani: Cocirio. Probabilmente è male informato, nessuno potrebbe mai pensare che racconti bugie per indorare la pillola non è mai successo con questa proprietà, perché mi sono bastate poche dichiarazioni per capire che forse forse anche lui non era l’uomo giusto al posto giusto.

Il successo sul campo tende a portarsi a traino la sostenibilità finanziaria e non il contrario. Una volta che si instaura questa dinamica poi ci sono meno ostacoli per continuare a mantenere la sostenibilità finanziaria e continuare ad avere successo sul campo. Ci sono molti esempi virtuosi in Europa: Bayern Monaco vediamo tutti come giocano
Qualcuno lo ha avvisato che il successo sul campo per noi non esiste da anni? Conosce le classifiche della serie A degli ultimi anni? Ha mai letto l’albo d’oro degli ultimi anni? No, perché se arrivassi da un altro pianeta tenderei a pensare che il Milan da diversi anni sta macinando successi sportivi e che avendo come riferimento il Bayern nel giro di non troppo tempo saremo allo stesso livello lottando ogni anno per vincere la champions league con una rosa fatta di campioni.
Secondo me è solo molto sfortunato, sfortunatissimo, probabilmente ha dei collaboratori che gli danno informazioni errate perchè questa proprietà non ha mai raccontato una cosa per un’altra per far star buona la gente, sono sempre stati precisi e rispettosi dei tifosi e della storia del Milan.

Per tornare ad essere competitivi, e quindi per competere per i migliori talenti, bisogna per forza di cose far crescere queste tre linee di ricavo (diritti TV, stadio, commerciale)
Fermi tutti: ma non era il successo sul campo che trainava la sostenibilità finanziaria? Adesso invece con la crescita dei ricavi si può tornare ad essere competitivi? Poche idee ma confuse, sicuramente sarà sempre un problema di collaboratori un po’ svagati. Ah no scusate, sono io che non capivo: grazie alla stadio di proprietà, ai diritti tv e alla parte commerciale inter e napoli dominano il campionato italiano da anni! Scusate non avevo capito niente.

La storia ci dice che le società che hanno costruito nuovi impianti poi hanno, negli anni successivi, avuto una crescita dei diritti commerciali, perché è un testamento all’ambizione dei club, perché gli sponsor vogliono essere associati a storie di successo, di trasformazione, di infrastrutture nuove.
Molto bene, quindi nel nuovo San Siro si assoceranno all’inter perché loro hanno una storia di successo negli ultimi vent’anni o quasi che da noi non esiste più. Non so, così a naso mi sembra un buon modo per tirarsi la zappa sui piedi.

L’Atletico è una bella storia. Quindici anni fa forse solo chi è appassionato di calcio conosceva la storia dell’Atletico Madrid […] Loro hanno fatto un programma molto serio incentrato sulla costruzione del nuovo stadio, da cui hanno instaurato un volano grazie al quale sono diventati poi molto competitivi.
Tralascio il resto delle cose dette sull’Atletico perché davvero è sfortunatissimo coi suoi collaboratori inducendolo a dire quelle che sembrerebbero enormi bugie, ma nella realtà sono solo errori perché la nostra proprietà è sempre stata franca, precisa e rispettosa di noi tifosi e della nostra storia.
Allora, giusto per permettere ai collaboratori di Cocirio di evitare di sfogliare qualche almanacco o farsi fregare da qualche AI che dà risposte non precise: quindici anni fa l’Atletico vinceva la supercoppa europea sapete ai danni di chi? Dell’inter e ci giocava un certo Aguero. Un’altra cosa incredibile? Giocava la supercoppa perché l’anno prima aveva vinto l’Europa League! Incredibile, non era stata invitata come finalista delle squadre sfigate che non conosce nessuno! La cosa straordinaria? Quella squadra “sconosciuta” fece il double Europa League/Supercoppa per due anni consecutivi e l’anno dopo vinse lo scudetto. Tu pensa la sfiga di Cocirio ad avere collaboratori che sbagliano le loro ricerche.
Però devo dire che una cosa gliel’hanno detta giusta: grazie al nuovo stadio sono diventati molto competitivi…ah no scusate il Wanda Metropolitano è del 2017 e l’Atletico ha vinto enormemente di più nei 9 anni precedenti al nuovo stadio che nei 9 successivi che arrivano fino a oggi. Vabbé dai ci sta, è solo un errorino, lo sappiamo che i nostri non raccontano mai bugie, come detto io credo alla loro totale buona fede.

Sicuramente la Champions League come sapete porta, ad una squadra come il Milan, dai 60 ai 90 milioni di fatturato. Essere in Champions League è fondamentale. Permette di fare una progettualità diversa nel corso dell’estate, sicuramente più ambiziosa e permette di guardare di più al futuro e non alla gestione dell’anno individuale
Secondo me è davvero iellatissimo, cioè fossi in lui credo licenzierei certi collaboratori. La progettualità diversa del dopo scudetto: due acquisti in totale (De Ketelaere e Thiaw) il resto prestiti, svincolati (non top) e giocatori di rientro. Che progettualità! Vogliamo parlare della grande progettualità dell’anno successivo che vide la vendita di Tonali per circa 60 mln per poi acquistare pellegrino, loftus-cheek, musah, chukwueze ecc. da cui poi si salvarono i soli reijnders e pulisic? Per non parlare della grande progettualità dell’anno dopo in cui arrivarono Pavlovic, emerson royal, Morata e fofana. Una progettualità talmente lampante nel guardare al futuro da non acquistare un solo grande giocatore, anzi producendosi in una quantità di cessioni abnorme ossia l’esatto contrario della progettualità. Anche qui una sfiga incredibile per il buon Cocirio perché davvero alcuni collaboratori non capiscono nulla, altrimenti avrebbero evitato di fargli dire certe cose visto che questi sono i mercati prodotti da anni consecutivi di partecipazione alla champions league. Lo ripeto, è iellatissimo.

A me dispiace per Cocirio, come per Furlani, Moncada, Cardinale ecc. perché davvero devono avere alcuni collaboratori che vogliono fargli fare delle brutte figure facendoli passare per bugiardi quando sappiamo tutti che loro tengono tantissimo al Milan e vogliono vederlo primeggiare. Ce lo dicono sempre.

Seal

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Ricordo Baresi entrare in scivolata e poi l'ovazione del pubblico, da quel momento ho capito che fare il difensore era la cosa più bella del mondo. Ancora mi esalto quando vedo il mio idolo Alessandro Nesta incenerire Ferrara sulla linea di porta mentre credeva di essere a un passo dalla gloria. Se la parola arte fosse compresa appieno le scivolate del n.13 sarebbero ammirate in loop al MoMA di New York.