Pagelle Genoa – Milan 1-2

Nella domenica in cui ci giochiamo una stagione, scendiamo in campo con una tale paura e pressione addosso che rinunciamo praticamente a giocare per i primi 45 minuti.

Il Genoa tiene il campo e prova a fare la partita, riuscendoci anche, senza però creare grossi grattacapi a Maignan. Una bucata di Tomori su una punizione genoana lascia a Vitinha un pallone che fortunatamente corre sopra la traversa a Maignan battuto.

Nel secondo tempo sembriamo essere più in palla, complice anche un Jashari meno timido e casinista del primo tempo. Davanti l’unico con le sembianze di un calciatore professionista, Nkunku, ci crede avventandosi su un pallone sciagurato della retroguardia genoana e guadagnandosi un rigore trasformato poi in modo magistrale.

Entrati Pulisic e Fullkrug, cambia l’inerzia della partita, visto che entrambi riempiono la parte centrale del campo mandando in confusione la difesa dei grifoni. Da un loro scambio nasce il 2-0 firmato Athekame, un altro che ha interpretato ottimamente la gara non facendo rimpiangere il belga squalificato.

Jashari prova a riaprire la partita mandando in porta gli avversari, ma ci pensa un monumentale Maignan a tenere abbassata la saracinesca. Il rocambolesco 1-2 tiene in apprensione i tifosi rossoneri fino al 100esimo, ma adesso siamo terzi con due punti di vantaggio con l’ultima partita in casa.

Come si dice in calabrese, cerchiamo di “non abbuccare u catu” una volta riempito.

Maignan: 6,5 – Incolpevole sul goal subito per un rimpallo sfortunato di De Winter, è invece provvidenziale quando chiude lo specchio a Ekhator lanciato da Jashari.

Gabbia: 6 – Buona partita del centrale rossonero. Dietro è sempre attento e ci mette la garra necessaria per chiudere ogni incursione dei liguri. Entra, in negativo, nell’azione dell’1-2 di Vasquez.

Pavlovic: 6,5 – Solita partita di agonismo, pressing e presenza sia dietro che davanti. Ad oggi uno dei pilastri da cui ripartire per la prossima stagione.

Tomori: 5,5 – Pronti via si perde Vitinha all’ottavo minuto, lasciandogli uno spazio che poteva essere deleterio. Per fortuna il portoghese spara alto (nemmeno di troppo) sopra la traversa. Il resto della partita scorre senza troppi danni. Dal 76′ De Winter: 5,5 – Entra con il 2-0 da difendere e sembra dare l’idea di non essere proprio nella sua giornata migliore. Da un suo rimpallo sfortunato nasce il pallone che permette a Vasquez di timbrare l’1-2.

Athekame: 7- – Una partita in cui l’unica sbavatura è la marcatura persa su Marcandalli nell’occasione dell’1-2 genoano. Per il resto molto attento in difesa; dai suoi piedi partono palloni interessanti diretti verso l’area. Pregevole il 2-0 firmato con un sinistro da fuori area.

Jashari: 5,5 – Primo tempo evanenscente dove il belga si nota solo per qualche passaggio timido e banale, tranne per il pallone recuperato al 38esimo che lancia Nkunku. Nel secondo tempo sembra riprendersi e entrare più nel vivo del gioco fino al retropassaggio sciagurato che rischia di riaprire la partita, non fosse per il solito Maignan. Dall’ 85′ Loftus-Cheek: 6 – Entra, gioca in modo disciplinato e non combina danni. Non si segnalano nemmeno stramazzate a terra al minimo contatto con l’avversario. E’ già qualcosa.

Rabiot: 7 – Solita prestazione da leader del centrocampo. Al 38esimo mette in mezzo una palla che sarebbe solo da spingere in porta non fosse che in mezzo all’area non abbiamo uno straccio di attaccante. Impreziosisce la sua partita con molti palloni non banali.

Fofana: 6 – Partita in cui il francese fa quello che gli riesce meglio: il frangiflutti. Non si segnala per niente altro. Dal 68′ Ricci: 6 – Fa il suo, contribuendo alla difesa del risultato, sopratutto nel recupero fiume concesso dall’arbitro.

Bartesaghi: 6+ – Partita in cui difensivamente se la cava. Riesce anche a mettere lo zampino nel goal del 2-0 e impegna Bijlow nel finale con un bel sinistro.

Nkunku: 7 (il migliore) – Nel primo tempo fatica a trovare posizione e intesa con il compagno di reparto Gimenez. Rientra dagli spogliatoi con un piglio diverso, crede nel pallone sciagurato di Amorim verso Bijlow. Dal dischetto è freddo e chirurgico tirando un rigore magistrale che spiazza il portiere genoano. Dovesse rimanere, speriamo che dall’anno prossimo si possa vedere con più costanza questa versione. Dal 76’ Pulisic: 6,5 – Entra benissimo in partita, con un piglio decisamente diverso dalle ultime apparizioni. Rispetto a Nkunku-Gimenez accentra il raggio di azione, agendo con Fullkrug nella parte centrale del campo. Ne nascono diverse azioni interessanti: da una nasce il goal di Athekame, da un’imbucata del tedesco, invece, solo un urlo strozzato in gola dalla parata di Bijlow.

Gimenez: 5 – Gioca tutta la partita da equivoco tattico. Sarebbe un 9 ma gli si chiede di agire da 7. Spesso costretto a partire largo a destra o a scalare a prendersi palla a centrocampo per lanciare poi non si sa chi. Quando ci sarebbe da riempire l’area è desaparecido. Tenta una rovesciata che certifica come le doti tecniche non gli manchino, se non riesce a esplodere da noi gli auguro che vada in una squadra capace di sfruttare il suo potenziale. Dal 68′ Fullkrug: 6,5 – Copia\incolla del giudizio di Pulisic. Sembra trovarsi decisamente più a suo agio giocando da 9 con una seconda punta come l’americano vicino. Non che sia molto più mobile di quando mostrato finora, ma entra in tutte le azioni degne di nota del secondo tempo e soprattuto scombina i piani della difesa avversaria.

Allenatore Massimiliano Allegri: 6,5 – Primo tempo giocato con le gambe bloccate ed un modulo sciagurato che non porta attaccanti nell’area avversaria. Nella ripresa la squadra sembra essere più aggressiva e la scelta di mettere due attaccanti centrali paga, portando al 2-0 ed altre situazioni di pericolosità. Dovesse portare la squadra in CL, avrebbe compiuto un vero miracolo. Ci si aspetta, qualora rimanesse anche l’anno prossimo, che si inventi qualcosa di diverso, sempre che la società voglia supportarlo con un mercato adeguato.

AD Giorgio Aronne Furlani: 0 – Voci insistenti annunciano il suo allontanamento a fine stagione. Nominato AD dell’AC Milan nel 2022 al posto di Ivan Gazidis, ha letteralmente smontato e distrutto pezzo per pezzo la macchina vincente che l’africano, con Maldini e Massara, aveva faticosamente costruito. Oggettivamente, era difficile fare peggio. Damnatio memoriae ad honorem!

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Ho scoperto il calcio e il Milan forse un po' troppo tardi rispetto alla media dei miei coetanei, ma questo non mi ha impedito di vedere fior fiori di campioni indossare la nostra maglia e di godermi le vittorie, in Italia e nel Mondo, del nostro amato Milan.