
Tanto tuonò che piovve. Sempre più copiosamente. E poi diluviò. Miserabili! Miserabili faccendieri impegnati a distruggere il Milan, siete contenti dei risultati raggiunti? Ripenso a Sassuolo Milan, a Milan Atalanta di 4 anni fa. Leao e Theo meravigliosi. La fascia sinistra più forte del mondo. Mi viene il magone e mi assale una furia cieca. Ci avete devastato con la complicità di troppo tifosi, che adesso se la prendono con Rafa e Max. Qualche contestazione c’è stata, eh! Ma neanche tanta. Alla malora. E’ arrivata con solo 3 anni di ritardo. 3 anni fa si sarebbe dovuti andare sotto Casa Milan con i forconi, indossando la maglia di Paolo Maldini. Ma il trattamento riservato a Maldini e Tonali non aveva scosso i tifosi della maglia. Liquidano l’anima del Milan fuori e dentro il campo e tu che fai? Niente. Paolo è un egocentrico inviso alla curva. Bisogna aspettare, prima di giudicare. Maldini si è macchiato di una colpa orrenda. Ha sbagliato gli acquisti di Origi e Cdk, compromettendo l’ottimo lavoro della Società. Giusto che abbia pagato. Giusto dare fiducia a gente come Furlani, Gerry, Scaroni. Quando penso a questi individui, ai loro menestrelli, ai loro fiancheggiatori, mi convinco di una cosa. Certa gente ha acquistato il cervello all’Ikea e non è riuscita a montarlo. Hanno distrutto Theo e Leao, che ci hanno messo anche del loro, per carità. Ma è difficile, frustrante lavorare nell’ambiente tossico creato da una Società di speculatori pure imbecilli, priva di ambizioni sportive, di spessore umano, di milanismo. L’Ad, acronimo di asino delegato, manda veline agli amichetti giornalai, per fare feroci campagne di stampa contro giocatori sgraditi. L’indegno trama per delegittimare un allenatore e un Ds di cui vuole liberarsi e dei calciatori che vuole vendere. Il suo progetto? Portare D’Amico, anche lui amichetto di Busardò, e Italiano. Ho detto tutto. Forse qualche anima bella si sta accorgendo di aver supportato dei miserabili che hanno distrutto il nostro Milan. O forse no. Perchè continua a puntare il fucile contro allenatore e squadra, fornendo così un alibi ai nostri maledetti sicari.

Miserabili! Victor Hugo mi perdonerà. Potrei sottrargli il titolo del suo capolavoro, per scrivere un libro che illustri la vergogna degli indegni individui che profanano la Storia del Milan. Certo, non mi aspettavo questo crollo verticale nel girone di ritorno. E ci sono rimasta male. La squadra sembra svuotata. Priva di energie. Perchè, visto che non abbiamo neppure giocato le Coppe? Errori nella preparazione atletica? Sicuramente. Condizione psicologica pessima? Sì. I fetidi miasmi provenienti dall’alto, tenuti a bada nel girone d’andata, si sono riversati sulla squadra. Un tremendo mix delle due cose ha portato al crollo. Certo, la rosa è scarna e mal assortita. Abbiamo giocato per mesi senza attacco. Con un Leao, vituperato e additato al pubblico ludibrio, che è sceso comunque in campo nonostante la pubalgia e l’impiego fuori ruolo per la mancanza di un centravanti affidabile. Al di là di questo, il girone d’andata è stato buono, anche per i gol di un Pulisic che è poi sparito. Gennaio, con il suo avvilente Mercato, con gli intrighi dell’Ad alle spalle di mister e Ds è stato il mese che ha inflitto tremende mazzate sulla testa dell’area tecnica e dei ragazzi. Il discorso è semplice. Non possono esserci risultati apprezzabili con una Società avariata come la nostra. Questa è l’amara verità. Non so per quanto continuerò a resistere, stritolata come sono da due implacabili morse. Da una parte mi trovo degli indegni che guidano il Milan per mortificarlo e devastarlo, come farebbe un interista. Uno schifoso gioco di guerre intestine, promosse da uno squallido capobanda per ottenere meschini vantaggi personali sulla pelle del club. Dall’altra gli Interisti veri e propri. Sono una gigantesca piovra che ha esteso i suoi orrendi tentacoli in ogni ambito del potere. La Banda degli Onesti è spocchiosa, odiosa, arrogante per la sicurezza della sua impunità. Verrà un giorno….
Miserabili! Mi viene in mente una curiosa proprietà dei numeri dispari. La somma dei primi n numeri dispari dà sempre come risultato un quadrato perfetto. Provare per credere. 1+3=4, 1+3+5=9, 1+3+5+7= 16 e così via. C’è un’analoga proprietà inerente ai capataz del Milan. Se sommi proprietari e dirigenti ottieni sempre un idiota perfetto. Provare per credere. Gerry + Furlanette =, Gerry+ Furlanette + Scaroni =, Gerry + Furlanette + Scaroni + Moncada =, Gerry + Furlanette + Scaroni + Moncada + Ibra = idiota perfetto. Vero che il risultato è sempre quello? Sì, anche se pensavo che dirigente non fosse un participio presente ma un idiota imperfetto. Credevo che Allegri fosse l’unico capace di stendere sulla squadra e su se stesso un ombrello che li riparasse un pochino dai liquami societari. Per un po’ ci è riuscito. Poi non ce l’ha fatta neanche lui. Vorrei abbracciare quei tifosi che sono andati a mostrare agli Indegni la maglia di Maldini. E quelli che hanno intonato il coro “ Paolo alé. Paolo Maldini.” I turisti ridevano… Gli altri? Lasciamo perdere. Comunque il fatto che le meduse siano sopravvissute circa 650 milioni di anni senza cervello è un’ottima notizia per molti. Quanto ai maledetti che per nostra sventura hanno incrociato le loro inutili vite con quella del Milan, auguro loro ogni male. Chissà se Gerry nostro sa che abbiamo perso con l’Atalanta. Asino! Pure a Tolosa ti contestano. Io preferirei avere a che fare con una persona malvagia piuttosto che con un cretino. Il primo qualche volta si riposa. Il secondo no. Nel dubbio, Furlanette, vedi di riposarti un pochino. Hai lavorato tanto. Stacca la spina per un po’. Se lo fai con le mani bagnate, è più efficace. Non mi interessa parlare né della partita con l’Atalanta, né di quella che ci aspetta a Genova. E neppure di giocatori e allenatori. I nostri drammatici problemi sono quelli che scaldano la tribuna con la loro sgradevole presenza. Niente divagazioni. Il fucile va puntato lì. Vedere le loro sgradevoli figure rappresentare il Milan è un abominio. La Champions? Sembrava quasi in cassaforte. Dopo 7 punti in 8 partite, ora sembra un’utopia. Sarebbe meglio raggiungerla, per carità. Ma la nostra vera Champions sarebbe liberarci della gentaglia che ci opprime e ci condanna alla mediocrità. Vi odio, miserabili! Io amo il Milan, perché…. Je suis Paolo Maldini. Je suis Zvonimir Boban.
Chiara
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