Genoa-Milan presentazione

C’è da ripulire tanto, nel Milan. Ci sono persone che scaldano la poltrona, facendo contemporaneamente più danni della grandine, ce ne sono altre completamente inutili, altre in campo che passeggiano, che sbagliano, che non danno valore aggiunto. Di annate storte ce ne possono essere, capita, ma di vedere così tanta approssimazione, poca chiarezza e incompetenza ne abbiamo piene le tasche. Ciò che lascia perplessi è che sulla graticola ci stia finendo anche Tare, l’ultimo dei problemi di questo Milan forse insieme ad Allegri, per quanto entrambi non siano stati immacolati nella gestione del mercato e della squadra. L’Inter ha fatto il salto di qualità e invertito la rotta con l’ingaggio di Marotta come AD. Noi, come AD, abbiamo una persona che di calcio capisce poco e nulla, un affarista che pensa più a fare player trading che altro (certo, questa è comunque la direzione data da ancora più in alto di lui). Che fanno vero e proprio player trading in Europa tra le big ci sono due realtà: Milan e Chelsea. Non mi pare che nessuna delle due stia particolarmente brillando.

Dobbiamo sperare, pregare in aramaico, che la Champions arrivi. Sperando contemporaneamente che non funga da “liberi tutti”. I soldi della competizione ci servono, sperare in una mancata qualificazione mi pare tafazzesco: ci rimetteremmo tutti. Piuttosto, comunque finisca la stagione, bisogna ripartire a mio avviso da un AD competente e dando fiducia a Tare ed Allegri, di modo che possano fare un mercato liberi dagli affarismi di Furlani. Se sbagliano, che sbaglino con la loro testa e con le mani libere, e nel caso faremo i conti il prossimo anno. Entrambi sono uomini di calcio, di campo, che del gioco capiscono e che sanno come costruire una squadra. Basta che non ci siano ingerenze esterne deleterie.

A Genova sarà una partita tostissima, contro una squadra che già a San Siro per un miracolo non ha portato a casa i tre punti. De Rossi non mi fa impazzire, ma bisogna ammettere che in Liguria ha dato una scossa alla squadra e l’ambiente. Non mi pare un allenatore da tattica innovativa, ma di nervi e di gestione. I risultati ottenuti col Grifone gli stanno dando ragione. A livello offensivo i rossoblù hanno un attacco migliore anche di quello della Lazio, frutto di una buona stagione da parte di Colombo, Vitinha e i giovanissimi Ekhator ed Ekuban. Malinovskyi, poi, sarà al passo d’addio al Ferraris. Aspettiamoci un suo gol: a memoria, il Milan è una delle sue vittime preferite. Assente Norton-Cuffy insieme all’ex Messias. In dubbio il difensore goleador Ostigard e Baldanzi. Probabile formazione (3421): Bijlow; Marcandalli, Otoa, Vasquez; Ellertsson, Frendrup, Malinovskyi, Martin; Vitinha, Ekhator; Colombo.

Nel Milan out per squalifica Leao, Estupinan e Saelemaekers. A disposizione invece Modric. Una squadra in emergenza che dovrà arrangiarsi lì davanti con due tra Nkunku, Gimenez, Fullkrug e Pulisic, gol su azione dal 19 gennaio in poi zero. Preghiamo. Probabile formazione (352): Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Athekame, Fofana, Ricci, Rabiot, Bartesaghi; Nkunku, Gimenez.

Niente, facciamoci il segno della croce sperando nella Lazio e nella Fiorentina, che giocano contro Roma e Juve. Questo ci resta. Forza Milan!

Fab

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Ho questo ricordo, il primo sul Milan. Io che ad appena sette anni volevo vedere la finale di Atene, tra Milan e Barcellona… ma essendo piccolo dovevo andare a letto presto per la scuola. Allora mio padre, severo, mi permise di vedere la partita, ma solo il primo tempo. Finiti i primi 45 minuti, i miei genitori mi misero a letto, ma poco dopo sgattaiolai fuori dalle coperte e mi nascosi dietro la porta che dava sul salone. Al gol del Genio però non riuscii a trattenere la mia gioia… fortunatamente mio padre, interista, fu molto sportivo e mi lasciò concludere la visione di quella partita perfetta.