Pagelle Milan – Benfica 0-2 15/09/2026

Anche stasera, come vuole il nostro patron Gerry Perdomale, abbiamo riscritto la storia!

Il Benfica, infatti, non aveva MAI vinto contro il Milan.

I nostri giocano una partita orribile, regalando non solo il solito primo tempo all’avversario, ma rinunciando a giocare anche per larghi tratti del secondo. Il primo tiro veramente pericoloso arriva all’80esimo dai piedi di Pulisic. Per il resto della gara non mostriamo la minima idea di cosa fare con e senza palla. Nemmeno la condizione atletica sembra essere dalla nostra, visto che non verticalizziamo praticamente mai e siamo sempre fermi.

Molti si erano illusi che Amorim avesse fatto tesoro di quanto successo a Roma e invece l’impressione è che piuttosto che rivedere le sue scelte sia disposto a schiantarsi contro un muro difendendo le sue idee calcistiche.

Continuare a cambiare interpreti e formazione titolare come può permettere ai calciatori di assimilare le idee dell’allenatore? L’impressione comunque è che il naufragio di stasera fosse qualcosa di già scritto prima che iniziasse la stagione.

Mi permetto di chiudere con una nota su Banjaqui: 18enne del Benfica alla prima in Europa ed alla sesta partita ufficiale con le Aquile, ha giganteggiato contro chiunque dei nostri passasse dalle sua parti.

Maignan: 5,5 – Incolpevole sui due goal subiti, non si segnalano interventi degni di nota o sbavature che indirizzano negativamente la gara.

Terracciano F.: 4,5 – Pronti via e in 4 minuti si esibisce due volte nella specialità della casa: la vaccata. Non si capisce come possa giocare in serie A e tantomeno nel Milan. Dal 46′ Gila.: 6 – Entra e si sente subito in campo la sua presenza. Ad oggi vero faro della nostra difesa, preoccupa la sua tenuta fisica. Speriamo si mantenga sano a lungo.

Pavlovic: 6+ – Solita partita di agonismo, pressing e presenza sia dietro che davanti. Si inventa centrocampista di rottura, trquartista e attaccante. Il meno colpevole di tutti sul 2-0.

De Winter: 5 – Nell’occasione del 2-0 fa la bella statuina come gli altri, ma la cosa che lascia più perplessi è il rigore in movimento che sbaglia.

Chukwueze: 5+ – Prova a fare l’esterno tutta fascia ma i risultati sono equivoci sia in fase difensiva che in fase offensiva. Prova diversi 1 contro 1 ma riesca a saltare l’uomo soltanto in una occasione, senza però risultare pericoloso. Si perde Kamiski nell’azione che porta al secondo goal.

Jashari: 5,5 – Lui in realtà ci prova a prendersi le resposabilità di lanciare i compagni o verticalizzare velocemente, quando però capisce di predicare nel deserto si limita al compitino o al passaggio facile al compagno vicino. Nell’occasione del primo goal c’è un concorso di colpa con Bartesaghi, perchè non chiude su Lukebakio che va al tiro. Dal 73′ Rabiot: 6 – Stavolta entra e si posiziona sulla trequarti. Tenta anche di trovare la porta, ma il tiro finisce alto. Per il resto solita sostanza, ma niente che vada oltre il 6.

Musah: 6+ – Uno dei pochi imprescindibili di questa squadra allo stato attuale delle cose. Irriconoscibile rispetto alla prima esperienza rossonera, è praticamente dovunque abbinando alla garra anche una discreta tecnica.

Bartesaghi: 5 – Anche lui irriconoscibile, in negativo però, rispetto all’anno scorso. Alla prima da titolare si perde Lukebakio un paio di volte, e dalla seconda nasce il goal dell’1-0. Non spinge quasi mai in avanti, sembra quasi che stasera fosse in campo come favore a qualcuno. Dal 57′ Saelemakers: 6 – Per quanto ci metta impegno, garra e dinamismo e risulti un deciso upgrade rispetto a Bartesaghi non incide quanto si spera. Fosse stato titolare forse parleremmo di un’altra gara.

Hutchinson: 6 – Alla prima da titolare prova a mettersi in mostra e si fa cercare dai compagni. Si prende la responsabilità di chiamare il pallone, per i risultati però bisognerà aspettare. Ha il merito di non scendere sotto la sufficienza. Dal 46’ Pulisic: 6+ – Entra benissimo portando vivacità e tecnica davanti. All’80esimo si rende protagonista dell’unico tiro pericoloso scagliato nello specchio della porta. Sembra in netta ripresa rispetto al fantasma visto a fine campionato scorso.

Cisse: 6- – Il ragazzo ha personalità e si vede. Anche stasera si propone e pressa gli avversari in fase di non possesso, davanti però appare poco lucido. Sono sicuramente fasi che ci stanno nella carriera di un ragazzo così giovane. Dal 57′ Moreira: 6 – Entrato lui si rivitalizza la fascia sinistra. Porta dinamismo e profondità in attacco, ma niente di preoccupante per gli avversari come sabato contro la Lazio.

Ramos: 5 – Dall’acquisto più caro della storia del Milan ti aspetteresti che anche un solo pallone toccato venga trasformato in goal dall’importanza capitale. In realtà a lui di palle giocabili non ne arriva nemmeno una, anche se si mette molto a disposizione della squadra abbassandosi più di quanto dovrebbe. L’impressione, speriamo sbagliata, è che forse rimpiangeremo El Bebote.

Allenatore Ruben Amorim: 4,5 – Non fa tesoro di quanto successo a Roma e regala l’ennesimo primo tempo agli avversari. Siamo alla quinta partita di fila senza segnare un goal nel primo tempo. Anche stavolta al 46esimo effettua due cambi ma non riesce a replicare la rimonta vista contro la Lazio. Non si capisce perchè si ostini a puntare su calciatori che obiettivamente sono delle riserve di terzo rango. Inoltre non è nemmeno chiaro perchè alcuni giocatori vengano provati in ruoli non loro prima di esprimersi come sanno nella loro posizione ideale. L’impressione, speriamo anche questa sbagliata, è che non sappia già che pesci pigliare. Mangerà il pan dei morti?

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Ho scoperto il calcio e il Milan forse un po' troppo tardi rispetto alla media dei miei coetanei, ma questo non mi ha impedito di vedere fior fiori di campioni indossare la nostra maglia e di godermi le vittorie, in Italia e nel Mondo, del nostro amato Milan.