Pagelle Lazio Milan 2-2 del 12 settembre 2026

 

Questa sera all’Olimpico è andata in scena una partita semplicemente folle, che definire a due facce è persino riduttivo.

Nella prima frazione la Lazio ha dominato in lungo e in largo, e se si è chiusa con soli due gol di scarto gran parte del merito va ascritto a Maignan, autore di almeno due o tre interventi decisivi (strepitosa in particolare l’uscita a salvare su Zaccagni lanciato a rete).

Il Milan non ci ha capito letteralmente nulla, costantemente in inferiorità numerica in mezzo al campo e preso sempre d’infilata dagli uno-due laziali a destra, a sinistra e al centro. Modric e Rabiot irriconoscibili, difensori centrali traballanti, Loftus-Cheek ed Estupinan del tutto impresentabili.

Un colpevolissimo Amorim ha avuto quanto meno il merito di capire quanto fossero sbagliate le sue scelte iniziali, e nell’intervallo ha rivoltato la squadra come un calzino con cambi rivelatisi ben presto azzeccati (Musah, Pulisic e soprattutto Diego Moreira, vero e proprio game changer capace di rimettere in carreggiata il match con la sua splendida doppietta).

Alla fine questa partita lascia un grande dubbio e una solida certezza, il primo è se il Modric attuale possa ritenersi funzionale ad un sistema di gioco fondato sul pressing e sulla riaggressione alta, la seconda è che Loftus-Cheek ed Estupinan vanno spediti su Saturno con un biglietto di sola andata.

Maignan: 6,5 Stasera vibrazioni del vero Mike, attento reattivo e favoloso su Zaccagni in uscita

Gila: 5,5 Primo tempo male male, forse tradito dall’emozione per il ritorno nel suo vecchio stadio, cresce nella ripresa ma abbiamo visto prestazioni migliori da parte sua

De Winter: 5,5 Vale un pò lo stesso discorso fatto per il compagno di reparto, con l’aggiunta di un tocco di goffaggine sul raddoppio di Noslin, meglio nella ripresa quando Pinamonti gli dà un punto di riferimento più preciso in marcatura

Pavlovic: 6 Dalle sue parti gravita la sciagura ecuadoregna e questo probabilmente lo limita parecchio nelle sue avanzate, che diventano infatti più continue nella ripresa

Chuckwueze: 6 Nuno Tavares fa il bello e il cattivo tempo sulla sua fascia per tutta la prima frazione mettendone a nudo le carenze in fase difensiva, il buon Chuku però ha il merito di non abbattersi restando in partita fino alla fine

Modric: 5 Probabilmente la sua peggior partita con la nostra maglia, sbaglia diversi appoggi facili per uno come lui e appare abbastanza spaesato all’interno di una mediana non in grado di proteggerlo per mettere in risalto le sue qualità (Musah: 7 Voglia, energia e pressing costante, il centrocampista titolare che non ti aspetti nelle gerarchie di inizio stagione)

Rabiot: 6 E’ ancora visibilmente in ritardo di condizione ma conforta la crescita mostrata con il passare dei minuti fino a confezionare l’assist del pareggio, deve giocare in mediana e crescere nella tenuta perché da lui passerà inevitabilmente il miglioramento di tutta la squadra

Estupinan: 3 Inconcepibile il modo in cui si perde Cancellieri alle spalle e molto molle anche nella diagonale su Noslin, ho detto Saturno ma forse è troppo vicino (Moreira: 8 il migliore – Entra e spacca la partita con due gol di splendida fattura, spinge come un forsennato e dà anche una bella mano in fase di ripiegamento, giocasse sempre così 50kk sarebbero fin pochi)

Loftus-Cheek: 4 L’emblema della sua partita è la goffa rincorsa per cercare di contenere Tavares nell’azione del primo gol laziale, con spanciata finale per le terre…potrebbe forse avere una sua utilità portando una spruzzata di esperienza in Milan Futuro (Pulisic: 7 Il ritorno di Captain America è una delle belle notizie di serata, entra deciso e cattivo e fa vedere quanto possa essere imprescindibile per questa squadra quando sta bene, impegna Mandas con un bel rasoterra e confeziona l’assist per il primo gol di Moreira)

Cisse: 6,5 Quello che colpisce di questo ragazzo che non ha ancora compiuto vent’anni è la maturità del veterano con la quale entra in campo, fa quasi sempre la cosa giusta e ha una forza nelle gambe che gli consente di proteggere palla resistendo a tutti gli urti (Hutchinson: SV ma da rivedere con curiosità)

Ramos: 5,5 Corre e si sbatte ma non la struscia praticamente mai, col tempo capiremo se è la squadra che per ora non riesce a sostenerlo a dovere o se è destinato ad allungare la sequenza horror della nove (Camarda: SV)

 

Amorim: 5 Chi non fa non sbaglia ma caro Ruben certe scelte dopo quasi due mesi di lavoro a stretto contatto con i tuoi uomini sembrano decisamente incomprensibili, lodevole il fatto che tu sia riuscito a metterci una pezza ma la speranza è che tu abbia finalmente capito che è meglio mettere i giocatori nel proprio ruolo, accantonando definitivamente le pippe impresentabili

 

Max

 

 

 

Seguiteci anche su

WhatsApp

Telegram

YouTube

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.