Leggenda e tregenda

La coltre di tristezza per la scomparsa di Baresi fatica a diradarsi. Ciao, Franco. Le pulsioni per il Milan sono al minimo storico. Anzi, di meno. Mi annienta una lucida consapevolezza. Se non ci liberiamo di questo schifo di proprietà, che si circonda di una dirigenza improponibile, per noi sarà sempre notte fonda. E Gerry non ha nessuna intenzione di andarsene. Patetiche le sue manovre atte a mostrare al popolo bue un nuovo interesse per il Milan. I fischi a lui e Scaroni durante i funerali del Capitano sono stati duramente stigmatizzati da tanti. Fuori luogo, beceri, vergognosi, visto il momento. Una grave offesa, una mancanza di rispetto per Baresi. Io non li ho trovati offensivi e irrispettosi nei confronti di Franco. Onore per chi è stato l’anima di un Milan che ci ha fatto sognare. Disprezzo per chi l’ha calpestato e distrutto. Baresi è una leggenda. La nostra indegna Società è una tregenda. Se Gerry fosse solo uno speculatore, la cosa potrebbe anche andarmi bene. Purtroppo è pure imbecille. Una squadra di calcio, per creare benefici economici, deve ottenere risultati sportivi. Non ci vuole un’aquila per capirlo. Quindi un proprietario un minimello assennato assumerebbe dirigenti che capiscano di calcio. Niente spese folli, d’accordo. Ma qualche investimento oculato deve essere fatto, anche nell’ottica di avere poi un ritorno economico. Quell’asino di Gerry, invece, ha licenziato Maldini e Massara per lasciare tutto nelle mani di Furlani. I risultati si sono visti. Lui pensa solo all’affare immobiliare dello stadio? Spero che gli vada di traverso.

Non ho voglia di scrivere, ragazzi. Non ho guardato le amichevoli con Inter e Chelsea. Mi interessavano davvero poco. Sì, ho avuto piacere che non abbiamo perso contro gli Orrendi. Dagli highlights ho visto che il generoso rigore assegnatoci ha scatenato la furia dei soliti noti. Sono corsi ad accerchiare l’arbitro. Pure per un’amichevole. Il lupo perde il pelo…. Neanche il vizio di dire scemenze perdono quelli. La Russa ricorda Baresi come campione della Nazionale, più che del suo club. Dimarco va oltre il limite della deficienza. Tra una grattata di orecchio e uno sguardo al cellulare, fa le condoglianze a Franco Baresi. Ma non fanno una piega. Tanto sono sempre coperti da una stampa vergognosamente amica e omissiva. Che dire? L’intelligenza non brilla certo da quelle parti. Neanche in certe zone delle nostre, a dire il vero. Non ho visto nulla della débâcle con il Chelsea. Sento che molti tifosi si sono arrabbiati di brutto, perché abbiamo fatto schifo Vi accorgete adesso che la squadra ha dei grossi problemi? Che dà degli inquietanti segnali di impotenza? Credevate che la colpa del brutto gioco fosse di quello stupido difensivista di Allegri? Max ha sfiorato il miracolo. Non avessero cercato di mettergli i giocatori contro… Con Gila e Gonzalo presi a Gennaio, col cavolo che saremmo arrivati quinti. Bah! Sarà colpa di Leao. Vediamo di venderlo, come sperano in tanti, e risolveremo alcuni dei nostri problemi. Però…. c’è un dettaglio. Anche, o forse soprattutto, per vendere bene dei giocatori, servono DS capaci. Noi abbiamo uno straccio di DS? Chi andrà costantemente a Milanello per far sentire alla squadra e all’allenatore la presenza vigile di una Società ambiziosa? Senza figure di questo tipo, al di là delle evidenti lacune tecniche della squadra, che stagione possiamo mai fare? Ve lo dico io. Una stagione da tregenda. La leggenda per noi è un ricordo del passato remoto. Molti sperano che finiremo bene il Mercato e che saremo competitivi? Hanno un’idea sbagliata su questo Milan.

Non riesco minimamente ad interessarmi alle scelte tecniche e tattiche di Amorim. E tanto meno a quel che dice. Certo, è impossibile che sia stato lui a bloccare la cessione di Estupinan, perché vuole valutarlo. La verità è facile da capire. Non riusciamo a sbolognare e sostituire degnamente il buon Pervis. Così ce lo ritroveremo in rosa a giocarsi il posto con Bartesaghi. Dove volete che andiamo? L’allenatore deve valutare anche Loftus? Buona fortuna, Ruben Amorim. Ne hai tanto bisogno. A dire il vero, qualcosa che mi interessa c’è. Sto raccogliendo un dossier che affonda le sue radici nel tempo. Il titolo è: “ La saga degli Impuniti”. E’ vergognoso che Butti e Viglione siano ancora tranquillamente al loro posto. E, per quel che riguarda gli ultrà interisti in Procura, se è difficile trovare un giudice a Milano, ce ne sarà uno a Berlino. Chiamatemi pure Don Chisciotte. Continuerò la mia impari lotta contro due nefandezze: la nostra Società e la Marotta League. Mi fanno schifo entrambe. La Nazionale? La guardicchierò con fastidio ed acrimonia, perché continua ad essere espressione della Federazione Interista Gioco Calcio. Da Gravina a Malagò nulla è cambiato. E’ sempre lì anche Chinè. Spero che prima o poi vengano tutti travolti dalla tregenda. Quanto a me, io cammino nella leggenda, perché amo Franco Baresi e…. Je suis Paolo Maldini. Je suis Zvonimir Boban.

Chiara

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Se risalgo il lungo fiume della mia vita fino alle sorgenti, ci trovo sempre il Milan. Il primo? Quello di Rocco e del giovane Rivera. Molti sono meteoropatici. Io sono Milanpatica.Vivo le gioie e i dolori con la stessa dirompente intensità. Perdutamente innamorata di questi colori, non credo che l’amore sia quieta e serena accettazione. Se mi sento tradita, esplodo! E sono parole di fuoco! Ma poi, nonostante i miei fieri propositi, mi ritrovo sempre lì, immersa in un luogo dell’anima chiamato Milan.