
Ho seguito poco sia il Mondiale che tutto il solito carrozzone del calcio estivo. Ho giusto dato una sbirciata alle mosse di mercato del Milan ed a qualche notizia inerente il nostro ambiente.
Ho fatto un’eccezione, però, per il ritorno di Maldini sulla scena calcistica italiana. La coppia con Leonardo mi aveva fatto tornare un principio di voglia di seguire la Nazionale (che ormai ignoro bellamente da anni, tifando palesemente contro).
Non entro nel merito della scelta di Pirlo e dei tentativi per Ancelotti e Guardiola, probabilmente ha ragione chi dice che c’è stato qualche passo falso di troppo. Entro però nel merito della loro scelta di lasciare immediatamente l’incarico una volta capito che sarebbero stati solo dei parafulmini, buoni per prendersi colpe non loro.
Qualcuno dice che è facile avere la schiena dritta con un conto in banca pingue come quello di Paolo e Leo; a me piace essere un illuso e pensare che gente come loro avrebbe fatto ferro e fuoco per difendere la loro dignità anche se avessero avuto 0 euro sul conto in banca. Mi permetto una piccola digressione dall’ambito calcistico: purtroppo l’idea del compromesso ha ormai corrotto qualsiasi ambito, ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Dicevamo della dignità, parola che a quanto pare nei palazzi federali deve essere sconosciuta. Dopo 3 qualificazioni Mondiali fallite, un terremoto dirigenziale che ha portato a nuove elezioni, si è scelto di affidarsi ai soliti noti per continuare a mantenere in piedi un sistema in cui la meritocrazia non è al primo posto.
E così ufficialmente si cambia tutto il comparto, ma alla fine dei conti le cose rimangono come erano prima. Certo, con Mancini in panchina magari si riuscirà a vedere qualcosa di buono, ma le probabilità di fallire l’ennesima qualificazione rimangono comunque rilevanti.
Una situazione simile alla Nazionale è quella che sta vivendo il Milan. Quadri dirigenziali azzerati, proclami roboanti, qualche scimmiottata di troppo (risparmiando il costo dell’elicottero magari ci scappava qualche milioncino per lo stipendio di un terzino sinistro) ma alla fine della fiera a nemmeno un mese dalla prima di campionato siamo un cantiere aperto e dal mercato non è arrivato nessun calciatore che possa andare a costituire un upgrade nei reparti che ne avrebbero bisogno.
Gonçalo Ramos rimane un’incognita pagata molto più del suo reale valore, Gila potrebbe essere un innesto interessante, Kostic l’ennesimo buono per qualche plusvalenza e Diawara BOH.
Completano, ad oggi, il calciomercato tutti i rientri dai vari prestiti che al 90% saranno esuberi da piazzare alla migliore occasione possibile. La presentazione dell’allenatore mi aveva lasciato qualche vibes positiva, ma dopo il primo tempo contro il Celtic mi è tornata la paura che l’anno prossimo la nostra stagione possa assumere le tinte di un horror.
Anche nel nostro caso ho paura che come con la Nazionale, sia stato cambiato tutto apparentemente per poi non cambiare nulla a livello di risultati. Il fatto che il porporato abbia presentato in prima persona l’allenatore non certifica che sarà lì a difenderlo alle prime diffocoltà. Perchè sicuramente avremo dei periodi bui, ed in quel caso non essendoci ormai nessuna figura che si presenta davanti ai microfoni, chi prenderà le difese del mister?
Oltre a difendere l’allenatore, chi si occuperà di difendere gli interessi del Milan nelle opportune sedi politiche ed in quelle arbitrali?
L’ipotesi che tutto questo rimanga in mano al trafficofobico è terrificante, perchè significherebbe continuare a contare meno di zero ed essere calpestati in ogni occasione.
Mi metto anche nei panni dei calciatori: che interesse hanno a lottare se i piani alti per primi si fanno andare bene qualsiasi decisione, che siano i calendari o le scelte arbitrali?
Mi permetto di chiudere il pezzo con due considerazioni: la prima riguarda Theo che pare voglia tornare in Italia. Cederlo a due spicci in Arabia e ritrovarselo come rinforzo delle concorrenti dopo nemmeno un anno è l’ennesimo capolavoro del ragioniere che aveva in mano i conti dell’AC Milan fino a due mesi fa.
Seconda considerazione: mentre scrivo il pezzo c’è una corsa a chi per primo annuncia la scomparsa DEL Capitano. Che Baresi non stesse bene lo sapevamo tutti, trovo però di uno squallora inaudito la corsa alla pubblicazione del coccodrillo per qualche like in più o per dire di essere stati i primi.
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