Uno, due e… te!

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Uno, due e…. te, Milan. Ho lottato, sofferto e poi gioito insieme a te. Proprio come una volta. Certo, allora eri ben più forte. Ma non importa. Adesso io e te siamo tornati ad essere “noi”. Ed è bellissimo. Mi sono commossa. Domani mi sveglierò con gli occhi color te. E nella mia colazione ci sarà sapore di te. Non sei perfetto. Hai parecchi difetti. Ma sei diventato una squadra. E mi fai emozionare. Grazie, Rino! Confesso che ho perso un po’ della mia naturale finezza in occasione del gol mangiato da Kalinic. Non voglio, però, infierire su di lui. E non perché abbiamo, comunque, passato il turno. Mi spiace tanto per il ragazzo. Avrei accolto il suo gol con una gioia infinita, primordiale, animalesca. Stavo già schizzando dalla poltrona. Sembra che qualche essere malvagio gli abbia lanciato un maleficio. Gli errori gli provocano insicurezza, ansia e depressione. Così, giocando con la paura, finisce per continuare a sbagliare. E’ un tremendo circolo vizioso dal quale risulta arduo uscire. L’unica medicina efficace è il gol.

Forza Nikola!

Ma, in condizioni psicologiche precarie, diventa difficile farlo. Forza Nikola! Non sei il bidone che molti credono. Armati di questa consapevolezza e vai avanti con determinazione e coraggio. Spingendo la ruota del destino nel verso giusto, si può far presto a trasformare i fischi in applausi.

Stamattina al risveglio mi ha accolto la neve. Paesaggio bellissimo. Fantastico. Il silenzio vellutato di bianco fa da contrappasso ai battiti furiosi del mio cuore di ieri sera. Mi lascio incantare dalla bellezza di ciò che mi circonda. Ma, nel profondo dell’anima, c’è sempre quella voce: “ Uno, due e…. te, Milan”. Tante partite così ravvicinate fanno faticare anche chi deve scrivere. Figuriamoci chi deve giocare. Questi sono i pensieri che accompagnano il mio pre. Rino schiererà tutti i titolari? Preferirei di no, visto che ci aspetta un derby davvero fondamentale. Potendo scegliere, baratterei l’uscita dalla Coppa Italia con la vittoria contro i cuginastri. E’ anche vero, però, che il passaggio del turno ci metterebbe le ali ai piedi. Conoscendo Rino, credo che non farà turnover. Tutt’al più metterà Kalinic al posto di Cutrone. Arrivo ad augurarmi che a Roma nevichi e che la partita venga rinviata. Un po’ come succede ai ragazzi, che sperano di saltare la scuola. Ma capita anche agli insegnanti, eh! C’ho le prove! La Lazio fa paura. E’ forte. Poche storie.

Però noi, che prima eravamo una panacea per chiunque dovesse affrontarci, ora siamo una squadra difficile da battere. La fase difensiva si è assestata molto bene. Basterà? Sinceramente non credo. Vedremo, dai. L’importante è che non si vada ai supplementari. Sarebbe un guaio sia per noi che per loro. Siamo attesi entrambi da due partitelle niente male. E c’è pure Napoli Roma. Mamma mia, che giornata di campionato la prossima! Sarà per cuori forti. Guardicchio solo a sprazzi i Gobbi. Gasp questa volta mette la formazione migliore. Strano! Ridacchio e mi do della baluba. Non vedo il rigore. Mi dicono sia imbarazzante. Non mi importa. Ho altro a cui pensare io. Mi dà fastidio l’insistenza delle voci su Reina. Temo siano vere. Non ha senso dare un ingaggio faraonico a un portiere piuttosto scarso e molto attempato. Tanto più se viene per fare il secondo. E non voglio credere che possa essere il primo. Il sospetto, però, è forte. Mi sembrerebbe un’operazione alla Condor e non alla Mira. Bah! La formazione è quella che ha battuto la Roma. C’è anche Cutrone. Non sono sorpresa. Rino è uno che non vuole mollare niente. Mai! Mi preoccupo un po’ in chiave derby. Nella mia mente aleggia lo spettro dei supplementari. Lo scaccio. Ripenso al gol divorato da Calha all’andata. Amen. Piangere sul latte versato è un esercizio perfettamente inutile. Nella vita non sono un tipo scaramantico. Credo che per un gatto nero sia moto brutto farsi attraversare da un’auto. Non so perché, ma nel calcio non è così. Quindi, prima di mettermi davanti alla Tv, mangio la stessa pizza della scorsa Domenica. Sorrido di me stessa e con gli occhi dell’immaginazione vedo un gatto nero guardare in cagnesco quell’antipatichino di Simone Inzaghi. Uno, due e… te, Milan. Dai, che si comincia!

Cross dalla trequarti di Lulic. Testa di Immobile! Gigio sopra la traversa. Mamma mia, come sa riempire l’area la Lazio! Milinkovic riceve palla sulla destra, vicino alla linea di fondo. Converge. Tira! Gigio devia in angolo. Grande! Lancio lungo di Bonucci per Cutrone! Strakosha anticipa Patrick in uscita. Calha sbaglia l’intervento e lascia passare la palla per Marusic. Cross! La sbrogliamo. RR fa una sciagurata sventagliata orizzontale sulla nostra trequarti. Milinkovic intercetta e fila verso la porta. Tiro dal limite! Fuori. Brrrr!!!!! Suso fila via bene centralmente. Sinistro! Respinge Strakosha! Cutrone! Ancora il portiere in corner. Nooooo!!!!! Ma Patrick era in fuorigioco. Strkosha respinge su un compagno. La palla va verso il fondo, non lontana dal palo. Si butta Cutrone! Non riesce a prenderla bene. Bella azione nostra. Kessie la crossa dalla sinistra dell’area. Respingono di testa. Sinistro da lontano di Calha. Alto. Lancio lungo della Lazio. Gigio lascia scorrere la palla, pensando che sia destinata ad uscire. Immobile la insegue a mette dentro dalla linea di fondo. Per fortuna non è Mortensen e non c’è nessuno di loro in area. Stupenda azione della Lazio. Tutta di prima negli spazi stretti. Luiz Alberto smarca Immobile davanti a Donnarumma! Gigio respinge il suo tiro! Grande!!!!!!! Calha rallenta il nostro contropiede. Poi sottraggono la palla a Suso e ripartono. Anche Jack cincischia, vanificando l’ultima, possibile ripartenza. Duplice fischio.

Hanno giocato meglio loro e noi sbagliamo sempre troppi disimpegni. Però abbiamo tenuto. Pochi, ma non inesistenti, i pericoli creati. Buonissima fase difensiva. Romagnoli super. Molto bene Bonucci e Calabria. RR…. Insomma. E’ sempre quel calciatore lento e macchinoso, incapace di qualsiasi guizzo in velocità. Mannaggia…. Suso e Bona? Insomma…. Calha? Non benissimo, ma quanto corre questo ragazzo. E’ poi difficile conservare la lucidità. La nostra coperta è un po’ corta. Vediamo nel secondo tempo, dai. Magari succede come come con la Roma….. E magari no. Questi sono forti.

Si ricomincia! Jack per Calha, che perde un tempo di gioco con un controllo non perfetto e tira. Intervento tranquillo per Strakosha. Suso filtrante per Calabria che si getta verso Strakosha! Il portiere respinge il suo tiro. Noooooo!!!!!! Ripartiamo benissimo con Jack, che ruba palla e fila via centralmente. La passa bene a Calha. Il sinistro di Hakan è largamente a lato. Potevi e dovevi fare meglio, ragazzo. Recuperiamo il pallone e ci fiondiamo in avanti in quattro! Jack per Cutrone, che si incarta. La difesa ha buon gioco. Felipe Anderson sostituisce Luiz Alberto. Brrrr!!!!!! Adesso ci mancherebbe anche Lukaku…. Entrano Luiz Felipe per Caceres e poi Kalinic per Cutrone. Giallo per Calabria, accusato di aver spinto Immobile, mentre verso Donnarumma viaggiava una palla colpita da Milinkovic con fallo su Biglia. Mah! Grande intervento di Calabria su Immobile lanciato in area. Bravissimo, Davide! Arrivano i supplementari che tanto temevo.

Io ti amo, Capitano.

Si riparte. Entra Lukaku per Marusic. Eccolo… Montolivo sostituisce un bravo e stremato Kessie. Punizione dalla luna di Calha. La barriera devia! Strakosha in angolo. Sul cross dalla bandierina la palla si impenna. Romagnoli di testa nei pressi di Strakosha! Fuori di poco. Nooooooooo!!!!!! Secondo tempo supplementare. Immenso Romagnoli, che sbuca a deviare in corner su un Milinkovic piombato a pochi passi da Gigio dopo un tunnel a Leo. Alessio da parecchie partite mi sta esaltando e commuovendo. Borini sostituisce un non entusiasmante Suso. Grandissima nostra ripartenza veloce, a cui partecipa anche Bonucci. La palla viene servita a Kalinic, che, tutto solo, spara alto da pochi passi! Noooo!!!!! Cosa ti sei mangiato, Nikola! Poteva essere la tua partita della svolta. Invece…. Non hai colto l’attimo fuggente. Grrrr!!!!!! Si va ai rigori e io sono in ansia profonda. Segna Immobile. Strakosha para su RR. Nooooo!!!! Gigio respinge il tiro di Milinkovic! Sìììììì!!!!!! Ancora Strakosha su Montolivo. Noooooo!!!!!! Jack insacca! Gigio devia su Lucas Leiva! Sììììììì!!!!!! Parolo, Borini, Felipe Anderson, Bonucci, Lulic e Calha fanno il loro dovere. Mamma mia! Sono un grumo di tensione. Un fascio di nervi. Sul dischetto si presenta Luiz Felipe. Alto! Sììììììììì!!!!!!!!!! Adesso tocca a Romagnoli. La palla deve pesare quintali. Gooooooooolllllllllll!!!!!!!! Sìììììììììì!!!!!!!!!!!! Sei immenso, Alessio. Giusto marchiare la qualificazione con il tuo segno. Il segno di Zorro! Le mie urla di gioia rimbalzano nel cielo! Sììììììììì!!!!!!!

Io non mi aspettavo di andare in finale. Sentire le interviste a Gattuso e Simone Inzaghi fa capire come al mondo ci siano uomini grandi e piccoli. E adesso? Sotto con il derby. Per me è da sempre la madre di tutte le partite. Tanto più ora, che stiamo tentando una rimonta insperata e incredibile. Ma gli impegni, sempre difficili, ci assediano e noi siamo stanchi. L’adrenalina mi sta già salendo, come accadeva ai vecchi tempi. Rino ce la mette tutta, per farmi passare la mia patologia delle due punte. E’ a buon punto. Uno, due e…. te, Milan, amore della mia vita. Stringiamoci tutti insieme per far sì che ciò che sembrava impossibile diventi una possibilità. Quanto avranno rosicato molti, tra cui alcuni che si spacciano per milanisti, per il rigore segnato da Bonucci. Tu sei il mio grande Capitano, Leo! Juve o non Juve, io ti voglio bene. Gli spacciatori di Milanismo sono portatori sani di intelligenza. Andrebbero puniti con la deportazione sul nido del Condor. Mamma mia, sono già in fibrillazione pre derby. Pure i supplementari ci mancavano. Conto sulla robustezza delle mie coronarie e spero di rimanere viva. Forza Milan!

Chiara

Se risalgo il lungo fiume della mia vita fino alle sorgenti, ci trovo sempre il Milan. Il primo? Quello di Rocco e del giovane Rivera. Molti sono meteoropatici. Io sono Milanpatica.Vivo le gioie e i dolori con la stessa dirompente intensità. Perdutamente innamorata di questi colori, non credo che l’amore sia quieta e serena accettazione. Se mi sento tradita, esplodo! E sono parole di fuoco! Ma poi, nonostante i miei fieri propositi, mi ritrovo sempre lì, immersa in un luogo dell’anima chiamato Milan.