Nikola Kalinic

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Data e luogo di di nascita: 05/01/1988 – Salona (Croazia)
Nazionalità: croata
Ruolo: attaccante centrale
Altezza: 186 cm
Piede: ambidestro
Valore di mercato: 14 mln € (fonte: Transfermarkt)
Procuratore: LIAN SPORTS
Social Media: instagram

In rosa nel Milan dal: 22/08/2017
Scadenza del contratto: 30/06/2021
Sponsor Tecnico: –
Numero di maglia: 7

Esordio tra i professionisti: 08/11/06 Dinamo Zagabria–NK Istra 5-1 (Prima Divisione Croata)
Esordio in Nazionale: 24/05/08 Croazia– Moldavia 1-0

Biografia
Nikola Kalinic è nativo di Salona (Solin), città della regione illiro-dalmata e fin dal 1998 è sotto contratto con la squadra più importante della zona, l’Hajduk Spalato. Nel 2006 appena 18enne viene prestato prima al NK Istra e poi al HNK Sibenik dove realizza 4 reti nelle prime 4 gare da titolare; torna poi all’Hajduk Spalato dove fino alla stagione 2008/09 gioca 59 partite segnando 33 reti e siglando 11 assist. In virtù di questi numeri esordisce in Nazionale e viene tesserato dal Blackburn per 7.5 milioni, colpo dell’anno per il club allora di Premier League. I Rovers sono guidati dall’ultra-difensivista Sam Allardyce, che ai suoi centravanti chiede perlopiù sponde e protezione palla sui lanci lunghi; Kalinic guadagna il posto da titolare a fianco dei più esperti Benni McCarty e/o El-Hadji Diouf, il club arriva al decimo posto. Nella seconda stagione gioca meno, scalzato da Mame Diouf e Jason Roberts; chiude la sua esperienza inglese con 13 reti e 5 assist in 53 presenze in tutte le competizioni.
Nell’estate del 2011 si trasferisce in Ucraina al Dnipro per 6 milioni, il tecnico Juande Ramos lo schiera fra le due ali Matheus e Konoplyanka, alternandolo spesso con Zozulya nelle prime tre stagioni; esordisce in questi anni nelle competizioni europee. Al quarto anno in maglia bianco-azzurra, stagione 2014/15, l’allenatore Markevych ne fa l’ariete con cui ottiene il terzo posto in campionato e la finale di Europa League, competizione in cui Kalinic disputa 17 partite realizzando 5 reti, di cui una in finale contro il Siviglia, quella del momentaneo vantaggio ucraino (il match finirà 3-2 per gli andalusi). Chiude l’esperienza col Dnipro con 125 presenze, 49 reti, 8 assist.
Sbarca in Italia, alla Fiorentina, per 5 milioni; l’impatto con la Serie A è molto positivo: nelle prime 10 partite mette a segno 5 reti, fra cui una tripletta all’Inter il 27 settembre 2015, e 3 assist. Prosegue su questi livelli per tutta la prima parte della stagione, mentre nella seconda parte segna solo 2 reti; al primo anno in Viola gioca dunque 42 partite realizzando 13 reti e 7 assist. La stagione successiva migliora lo score: 42 presenze, 20 reti, 4 assist in tutte le competizioni; sigla un’altra tripletta il 23 ottobre 2016 a Cagliari e 2 doppiette contro Slovan Liberec in Europa League e Sassuolo.
Nell’estate 2017 inizia un lungo tira-molla mediatico “Milan si-Milan no” che lo fa apparire  un po’ come la ‘ruota di scorta’ nel caso i rossoneri non dovessero acquistare un vero big. Per il suo trasferimento definitivo bisogna attendere fine agosto; il croato arriva a Milano accolto con freddezza, e sceglie di indossare la pesante numero 7. Oltre allo status di ‘ripiego funzionale’ a complicare il primo anno rossonero ci sono problemi agli adduttori, pubalgia e scarsa freddezza sotto rete; per un giocatore che a Firenze avevano soprannominato “Condor” ciò significa probabilmente poca concentrazione. La doppietta con l’Udinese a inizio settembre illude; il pubblico di San Siro inizia a beccarlo con fischi. La stagione del croato diventa la più complessa della sua carriera per numeri e sfiducia.
Il 25 febbraio a Roma è protagonista con un pregevole assist filtrante per il gol del definitivo 2-0 con cui il Milan sconfigge i giallorossi; è il primo gol di Davide Calabria in carriera. Quattro giorni dopo nella semifinale di Coppa Italia contro la Lazio, poi vinta ai rigori dai rossoneri, si divora l’1-0 al 118esimo minuto quando spara sciaguratamente alto dall’area piccola su un magnifico break di Bonucci, partito palla al piede dalla propria area. A fine marzo prima della partita con il Chievo viene escluso da Gattuso dai convocati per scarso impegno in allenamento ed a San Siro il pubblico gli riserva fischi fin dalla lettura delle formazioni.
In Nazionale inizia a mettersi in mostra nell’Under-17, dove vince la classifica marcatori dell’Europeo di categoria nel 2005 con 11 reti. Esordisce in Nazionale maggiore nel 2008 e viene anche convocato agli Europei 2008; fino al 2013 fa parte del turnover, prima di attraversare un paio di stagioni senza convocazioni, saltando i Mondiali 2014. Dal 2015 è quasi sempre titolare. A Euro 2016 realizza un gol di tacco contro la Spagna che vale il 2-1 per la Croazia. In Russia potrebbe finalmente esordire in un mondiale ma rifiuta di entrare nel finale di Croazia-Nigeria mandando su tutte le furie l’allenatore Dalic che lo esclude dalla squadra. La nazionale croata disputa un mondiale esaltante fino ad arrivare alla finale (persa) contro la Francia dove Dalic acconsente a consegnargli la medaglia che Kalinic rifiuta per non aver giocato.
Il 9 agosto 2018 dopo meno di un anno in rossonero Kalinic passa all’Atletico Madrid di Simeone.

Caratteristiche tecniche
Nikola è una prima punta molto versatile: alto, coordinato, bravo di testa e di piede, con un alto work-rate, è tecnico e imprevedibile grazie alle volte a giocate di fino; pur mancando complessivamente di un’elevata prolificità in alcune stagioni ha raggiunto un numero di reti ragguardevole. Essendo in grado di svolgere mediamente bene qualsiasi compito, essendo versatile e abituato a fare reparto da solo è stato spesso definito ‘funzionale’, aggettivo a volte usato a mò di scherno.
Il difensore del Napoli e del Senegal Kalidou Koulibaly lo ha definito “L’attaccante più difficile da marcare, perché dà fastidio e gioca sempre sul filo del fuorigioco”.

Carriera
Club: NK Istra, HNK Sibenik, Hajduk Spalato, Blackburn Rovers, Dnipro, Fiorentina, Milan
Nazionale: Croazia, Croazia U21, Croazia U19, Croazia U17,
Palmares Milan:
Palmares:
Palmares individuale: miglior giovane 2007 (Croazia)

Statistiche club

Statistiche nazionale

Community rossonera, da sempre in prima linea contro l'AC Giannino 1986. Sempre all'attacco. Un sito di curvaioli (La Repubblica). Un buco nero del web (Mauro Suma)