
Da quando c’è questa sottospecie di proprietà un milanista può alzarsi al mattino, vedere quelle schifose facce e affermare in modo candido e quasi un po’ distaccato: “Mmm… che profumine… che avete cucinato di buono oggi? Pulpett di merda?!”
Siamo passati dal contabile al contastorie, dall’anno zero all’essere lo zero assoluto, insomma non ci danno nemmeno polpette avvelenate con cui almeno potremmo evitarci questo strazio, ma delle profumatissime polpette di merda. Scusate l’espressione ma è solo per riprendere una celebre frase, la realtà sarebbe anche peggiore.
Partiamo dal re assoluto dello scempio, un uomo chiamato disastro: sua inadeguatezza Gerry Cardinale.
Ha cacciato una parte dell’amministrazione sportiva per affidarla a sua vanità Ibra, il peggio che potesse capitarci. Solo pochi giorni prima Cardinale aveva detto alla gazzetta dello sport “Sono pienamente consapevole del fatto che in Italia le cose sono diverse e che devo adattarmi a questo, e ho bisogno di circondarmi di grandi italiani che mi aiutino in questo”. Detto? Fatto!…il contrario. Tutti i nomi che stanno venendo fuori sono stranieri, nessuno e dico nessuno che citi non dico “grandi italiani”, anche solo italiani medi o piccoli o appena nati. Il nostro contastorie, sempre senza contraddittorio, ogni volta ne racconta una diversa pensando che siamo tutti dei mangia hamburger strafatti di fentanyl.
Grazie all’ultimo dispaccio dal bunker di Belino ci fa sapere, bontà sua, sempre tramite la gazzetta dello sport che Paolo Maldini “sarebbe una soluzione facile per accontentare la folla di tifosi inferocita, ma che ha dimostrato di non volere fare squadra: è considerato un one man show incompatibile con tutti gli altri dirigenti”. Ahahahahahahahah, questa come storia fa proprio ridere! La parte più divertente è quella non scritta a cui, se esistesse il contraddittorio, anche il più sempliciotto tra i tifosi dopo aver strabuzzato gli occhi avrebbe controbattuto con “e ci metti Ibra?” fra le risate generali e il dito indice a schernirlo. Sono fin(i)tissimi, dei teleimbonitori, gente che alla fine della fiera fa bene a scappare senza farsi vedere, gente che pensa di sembrare anche intelligente, gente che ricordo a tutti aveva raccontato di un nostro stadio per poi arrivare a uno condiviso, gente che diceva di volerli costruire praticamente per tutta la serie A, gente che ci diceva di essere un berlusconi 2.0 quando al massimo è un farina 00: buono a gonfiarsi rapidamente ma di sostanza non c’è niente.
Tralascio poi la delirante lista di coloro che si sono impegnati perché davvero è di una bassezza infinita, oltre ad essere come al solito un’altra favola buona solo per un contastorie difronte ad un pubblico di mangia hamburger. Anzi una cosa la dico: fare una tale lista è ignobile, farla senza citare calciatori come Gabbia che sono sempre andati davanti alle telecamere ad ingoiare le polpette di merda al posto di altri (Ibra ad esempio) è schifoso.
Tra i fin(i)tissimi non possiamo non citare Ibra, l’uomo duro, il leone…che sgattaiola via come tutti gli altri appena finita la partita, che dopo le roboanti parole al suo insediamento ha messo più la faccia sulle copertine patinate che a difendere la squadra, il Milan. Colui che a casa nostra vuol comandare nemmeno fosse una delle nostre leggende, salvo poi avere già mille impegni in quella che sarà la tragica e tribolata estate rossonera che verrà. Quando mai si è visto quello che dovrebbe essere un capo, andare a farsi i c***i suoi (legittimi) in un periodo allucinante che arriverà fino a fine mercato? Lui può benissimo fare tutte le esperienze che vuole ma tutto ciò è INCOMPATIBILE con la gestione e l’organizzazione di una squadra a cui in pratica si è dato fuoco! Il Milan serve all’ego di Ibra, l’ego di Ibra non serve al Milan e nemmeno Ibra stesso serve al Milan. Fa poi ridere, sempre parlando di contastorie, leggere che lui comanda perché bisogna tener conto che lui ha quote in redbird. Ora, ammettendo che sia così, qualcuno vuol forse dire che Cardinale ha barattato la gestione del Milan per qualche soldo? Cioè, questo sarebbe il nostro grande proprietario? Non posso crederlo, perché se ci credessi di fronte a noi si staglierebbe una gigantesca polpetta di merda.
Infine l’ultimo superstite dei fin(i)tissimi: Scaroni. Non spreco nemmeno una parola su di lui, visto che lui di parole ma soprattutto fatti per aiutare il Milan a risollevarsi ne ha compiuti zero.
Seal
P.S: ci raccontavano del grande milanista di titanio Furlani che si sarebbe dimesso perché insomma lui è diverso e andava allo stadio da piccolino con papà. Beh, non si è dimesso, è stato licenziato e a quanto scrivono i giornali non rinuncia ai suoi 3 mln + bonus annui (sarà il dirigente più pagato della serie A?) che gli spettano a quanto pare fino al 2028. Addio milanistone.
P.P.S: fatemi invece salutare Tare. Dal punto di vista tecnico credo ci sia molto meglio, ma vederlo andar via portando personalmente la maglia del Milan incorniciata fa capire che ci teneva per davvero. Buona fortuna.
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