Milan-Cagliari presentazione

L’harakiri della Juventus dà importanti speranze al Milan per la qualificazione in Champions. Quasi insperate, prima dell’inizio del complicato match di Genova. Sta ora solo alla squadra di Allegri riuscire a cogliere l’opportunità: l’obiettivo stagionale dista solo tre punti, una vittoria contro il Cagliari già salvo. Questa squadra ci ha però abituato quest’anno a grandi imprese in alcuni dei big match, ma anche a sconfitte e pareggi contro piccole, soprattutto a San Siro. Quindi la guardia non va abbassata, nemmeno un po’.

A Genova, fino allo 0-2, si è rischiato poco (solo su una conclusione di Vitinha). Dopo la rete di Athekame, invece, lo sciagurato errore di Jashari salvato da Maignan e poi la rete di Vasquez. Cali di concentrazione ancora ne vediamo, per quanto meno spesso rispetto alla scorsa stagione. Sono stati finora 10 le reti incassate in meno rispetto un anno fa, ma 9 quelle segnate in meno. Un rendimento simile, ma con 7 punti in più. Rossoneri tutto sommato più pragmatici e cinici, ma considerando anche il fatto che nella passata stagione fino a febbraio c’è stata anche la Champions, forse meno positivo di quanto si potesse sperare. I conti li faremo però alla fine, e tanto dipende da stasera, chiaramente.

Il Cagliari di Pisacane nella seconda metà del girone di ritorno ha rischiato di essere risucchiato dalla zona retrocessione a causa di due pareggi e sei sconfitte in otto match tra febbraio e aprile, ma si è saputo risollevare grazie alle fondamentali vittorie contro Cremonese e Atalanta, fino a quella contro il Torino di una settimana fa. Una squadra fisica, di corsa, ma con qualche lacuna in fase di ultimo passaggio e finalizzazione. Sebastiano Esposito il miglior marcatore con 7 centri, con Kilicsoy sparito dopo gennaio. Palestra ha dato tanta gamba e corsa alla fascia di destra, risultando un fattore determinante (per quanto mi riguarda chi lo acquisterà farà un affare epocale). Dietro l’esperienza di Mina e le parate di Caprile hanno tenuto a galla la fase difensiva. Probabile formazione (4411): Caprile; Zè Pedro, Mina, Dossena, Obert; Deiola, Adopo, Gaetano, Folorunsho; S. Esposito, Mendy.

Nel Milan gli unici dubbi sono Modric-Ricci e la coppia offensiva. Gimenez, Nkunku, Pulisic, Leao e Fullkrug si giocano due maglie (favoriti i primi due). Probabile formazione (352): Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Ricci, Rabiot, Bartesaghi; Nkunku, Gimenez.

Tre punti e basta, ragazzi. Poi pensiamo al futuro, ma intanto dobbiamo tornare in Champions. È un imperativo. Forza Milan!

Fab

Seguiteci anche su

WhatsApp

Telegram

YouTube

Ho questo ricordo, il primo sul Milan. Io che ad appena sette anni volevo vedere la finale di Atene, tra Milan e Barcellona… ma essendo piccolo dovevo andare a letto presto per la scuola. Allora mio padre, severo, mi permise di vedere la partita, ma solo il primo tempo. Finiti i primi 45 minuti, i miei genitori mi misero a letto, ma poco dopo sgattaiolai fuori dalle coperte e mi nascosi dietro la porta che dava sul salone. Al gol del Genio però non riuscii a trattenere la mia gioia… fortunatamente mio padre, interista, fu molto sportivo e mi lasciò concludere la visione di quella partita perfetta.