
Un incubo infinito, ragazzi. Sono distrutta. Devastata. Se sapessi che senza Champions ci libereremmo di questo schifo di proprietà e dirigenza, io festeggerei. Ma so che non è così. Gerry non se ne andrà e per il Milan non c’è futuro. A Roma questi non sarebbero durati manco un anno. Da noi troppi tifosi hanno supportato i maledetti individui, che, per coerenza con le facce che portano , dovrebbero mangiare supposte. Se dovessi raccontare la brutta storia di Gerry nostro al Milan in una soap opera, ogni puntata inizierebbe con “ Nelle minchiate precedenti”. Ce l’hanno fatta. Ci hanno ucciso . Nel mio stato di assoluta depressione, di mortificante frustrazione non ho nessuna voglia di parlare di calcio. Ripenso alla mia ultima settimana, che non è neanche stata malvagia. Le voci su Furlanette mi stuzzicano un po’. Pensare a quell’essere malefico fuori dal Milan è bello. Ma sono un San Tommaso. Non credo finché non vedo. Se se ne andassero pure Scaroni, Moncada e Ibra, tutta gente battezzata con l’acqua del water, mi leccherei i baffi che non ho. So bene, però, che, se non si cambia proprietà, il nostro dramma è destinato a non avere un lieto fine. Comunque adesso desidero con più forza la Champions. Prima la volevo, sì. Ma la prospettiva di affrontarla con Furlanette sul ponte di comando, con Italiano e D’Amico mi atterriva. Ora aspetto la partita con il Cagliari con un’ansia un po’ temperata dalla speranza. Le brutte prestazioni di una squadra impaurita e svuotata di energie mi preoccupano. Però dobbiamo vincere, dai. In una botta di ottimismo mi dico che ce la faremo.
Mal me ne incoglie. Partita orripilante. Il Cagliari ci ha dato lezioni di calcio. Il Como e la Roma meritano la Champions più di noi. Complimenti. Io capisco che hanno delle colpe anche l’allenatore e i giocatori. Ma non riesco a prendermela con loro. Certo, non mi aspettavo il crollo degli ultimi mesi. La squadra si è svuotata. Si è spenta. E’ crollata sotto il peso dei primi cattivi risultati, dei propri limiti, lasciandosi travolgere dai fetidi miasmi provenienti da una Società indegna. Per me Allegri rappresentava la garanzia di andare in Champions. E pure un’ancora per la prossima stagione. Come non detto. Non è tanto il pessimo presente ad angosciarmi. Mi terrorizza il futuro. Vengo ora raggiunta dal comunicato ufficiale di RedBird. Esonerati Furlani (Deo gratias), Tare, Moncada ( Deo gratias) e Allegri. E’ la prima volta in cui sento parlare di calcio, di risultati sportivi e non di ecosistemi. Sono quasi commossa. Se avessimo pareggiato con il Cagliari, sarebbe scattato il rinnovo automatico con aumento per Max. Penso che in questo caso non l’avresti cacciato, Gerry. E magari neanche Tare. Eh, la programmazione è il tuo forte. Tanto quanto il tuo amore per il Milan. Siamo al 26 Maggio e non sappiamo chi saranno Ad, Ds, Dt e allenatore. Magnifico! Chi farà queste scelte? Il prode Gerry, cui lo scemo del villaggio fa un baffo? E’ riuscito nell’incredibile impresa di portarci in 4 anni dallo scudetto all’anonimato, distruggendo la nostra anima. Per fortuna sarà coadiuvato dall’ottimo Ibra, con cui mi rifiuto di parlare. Il mio motto, infatti, è: “ Non discutere mai con un idiota. Picchialo!” Con Ibra, però, sarebbe duretta… In alto i cuori, ragazzi. Il futuro è roseo. Mi raccomando, date fiducia a Gerry, come troppi hanno fatto nel 2023. Se la merita tutta. E non contestiamolo, poverino. Lui tiene al nostro bene.
Il bilancio di quest’anno si porta in pancia la mancata Champions dell’anno scorso. Aspettiamoci una cessione fatta con la corda al collo, e quindi il coltello in mano all’acquirente, prima del 30 Giugno. Modric, Rabiot, Maignan se ne vorranno andare. E pure il vituperato Leao. Ma niente paura. Verranno sostituiti al meglio, more solito. Gerry, sei riuscito pure a non farmi stappare lo Champagne, per l’agognata dipartita di Furlanette e del suo valente scudiero Moncada. Hai ucciso il Milan, valendoti di ottimi sicari. Giusto che Scaroni rimanga al suo posto. E’ il presidente che tutti vorrebbero non avere. Una macchietta. Uno scolaro di Marotta. Quante pietre mi ha tirato con le sue scellerate parole. Io sono una signora educata. Ricambio, lanciando fiori e non dimenticandomi dei vasi. Un tempo ormai lontanissimo il Milan era il ponte che mi faceva passare dalla riva del tran tran quotidiano alla sponda dell’immaginazione, del sogno. Ora mi devo tuffare nella mia quotidianità per sfuggire a un’angoscia chiamata Milan. Meno male che a fine settimana parto per una crociera in Grecia e Turchia. Quindi uscirò dal palinsesto del blog per un paio di settimane. Poi vedremo. Il Mercato sarà un bijou. Un ennesimo calvario da cui cercherò di estraniarmi. Ribadendo il mio schifo per i cialtroni che ci hanno brutalizzato, riaffermo con forza il solito concetto. Je suis Paolo Maldini. Je suis Zvonimir Boban.
Chiara
Seguiteci anche su













