Limiti

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C’è un limite a tutto! Il limite per la funzione 1/x, per x tendente a zero, è infinito. Se è il Milan che tende a zero, ad essere infinite sono la mia rabbia e la mia frustrazione. Per non parlare del vorticoso turbinio eolico che mi angustia anche stamattina, dopo una notte in cui ho dormito pochissimo e malissimo. Perdere si può, per carità. Soprattutto con una squadra più forte. Ma non così! In tempo di recupero. Con Donnarumma a farfalle e Icardi solo soletto per segnare il più facile dei gol. Cosa siamo? L’asilo Mariuccia? Con un po’ di fortuna eravamo riusciti a sfangarla. Lo 0 a 0 era lì, a portata di mano. E non mi si venga a dire che abbiamo pagato l’ennesimo errore individuale, sul quale il povero allenatore non può fare nulla. Cappero, mai vista una squadra , di qualunque levatura, che commetta tanti errori individuali. Mai! Mi viene il sospetto che , forse, ad essere sbagliata è proprio la concezione della nostra tipologia di gioco. E sento pure dire che giochiamo bene. Bene un cappero, maledizione al secchio! Che senso ha rattrappirci tutti all’indietro, con il povero Pipita abbandonato a se stesso, se poi lasciamo ghiotte occasioni da gol agli avversari? Che senso ha ripartire lentamente dal basso, consegnando agli altri il centrocampo e la possibilità di pressarci alti e di arrivare prima sulle seconde palle?Che senso ha schierare sempre una sola, disgraziata, punta, non disponendo di contropiedisti? Noi ruminiamo calcio. Questa è la verità. Sarò cieca, ma il bel gioco di cui parlano tanti soloni proprio non lo vedo.

La rosa ha limiti evidenti. Quelli li vedo, per carità. Però…. C’è un però. Del fatto che le due punte siano fuori moda e che il 4-3-3 vada per la maggiore me ne frego altamente. Anch’io giocherei il 4-3-3 con Salah e Martial o chi per essi. Non certo con Suso e Calha. A maggior ragione, dovendo sorbirmi pure Bonaventura mezz’ala.  In organico abbiamo solo due punte? Già. Ma questo dipende dalla scelta del tecnico, colpevolmente assecondato da Leo e Paolo. Se vuoi giocare cocciutamente con un’unica punta, non si vede la necessità di averne tre. Io ho guardato la partita tremebonda, perché si vedeva la loro superiorità. Mi sostituisci Calha con Cutrone? Mi sta bene, anche se avrei tolto Jack. Hakan sta combinando poco e quindi ben vengano Patrick e il cambio di modulo. A dire il vero, mi sarei privata anche di Hakan, inserendo Laxalt. Cerchiamo di andargli a fare un po’ male, visto che finora gli abbiamo fatto solo il solletico. Sono un’illusa, Rino. Dovrei conoscerti, ormai. Altro che due punte! Mi schieri Cutrone esterno. Sei schiavo di un maledetto modulo! E io ti mando a quel paese. Poi mi sostituisci Kessie con Baka. No, Rino! Baka, fra l’altro, porta pure male. E, per finire, al novantunesimo si materializza a bordo campo Abate. Noooooo!!!!!!! Un sacco di derby ci ha fatto perdere, quello. Non sfidare il destino! Capisco che la sostituzione è fatta al solo scopo di perdere tempo , di spezzare il gioco, per portare a casa lo 0 a 0. Io, intendiamoci, farei carte false per il pareggio. Proprio per questo non deve entrare Abate. Finalmente, dopo tempo immemorabile, un clean sheet, sia pure aiutato dalla buona sorte. Non roviniamo tutto. Questa mossa mi terrorizza a livello epidermico. Mi fa imbestialire. E poi mi parli di paura della squadra? Sei tu il primo ad avere paura e la trasmetti a chi va in campo .E anche a chi, come me, sta fuori. Te le vai a cercare, Rino! Sto smoccolando, quando…. il patatrac. Non riesco neppure ad emettere urla di disperazione. Rimango zitta. Impietrita. Mi viene solo da piangere. Una coltellata mi avrebbe fatto meno male. Molto meno. Il mio cuore sanguina.

Secondo me, Rino, eri molto più bravo da calciatore

Da tempo non seguo più le conferenze stampa di Gattuso. A maggior ragione dopo una sconfitta così dolorosa. Quando perdiamo, io spengo la Tv o, al massimo, guardo un film. Mi dicono che il nostro allenatore abbia parlato di buona prestazione. La cosa non mi stupisce, purtroppo. Del resto, se uno fa sempre le stesse cose, significa che gli stanno bene così. Non è colpa sua, si dice. La rosa ha dei limiti. Certo. Ma i limiti dell’allenatore? Intanto, con un altro al suo posto, si sarebbe potuto fare qualche scelta diversa in sede di Mercato. Castillejo, per esempio, è figlio del granitico 4-3-3. E poi mette Cutrone all’ala. Comunque, mica l’ha ordinato il dottore di giocare sempre con lo stesso schema. Cutrone non poteva entrare per fare la seconda punta? L’esterno non è il suo ruolo. Quando Handanovic ha fatto quella mezza papera, respingendo male il cross di RR, Patrick non era lì, per il tap in decisivo. Colpa sua? No! Difettiamo di velocità? Vero. Pechè Laxalt è sempre a scaldare la panchina? RR non sta giocando male. Però è lento. Non ha la gamba per fare scorribande sulla fascia. Perchè non si è mai pensato a provare una difesa a tre con lui, Caldara e Romagnoli ? E poi ci si stupisce se una sbava per Conte. Laxalt e Calabria? Esterni di centrocampo, sperando di recuperare a breve Conti. Suso e Bonaventura sono più bravi di Calha? Non credo, ma va bene. Rinunciamo pure ad Hakan. Purchè si facciano delle scelte tatticamente sensate. Tutti e tre non possono giocare. Io ne schiererei solo uno. Sapete quale. Mi accontenterei, obtorto collo, di vederne in campo due. Non è vero che, pur con i nostri limiti, non abbiamo alternative di uomini e di moduli. Semplicemente ci si è incaponiti su una certa idea e da quella non ci si muove.

Certo che, Leo e Paolo, se Paquetà è un’altra mezza punta, al di là del suo valore, non risolviamo niente. E qui la colpa è vostra. Quando io penso a questa squadra, la vedo rafforzata nei titolari con una forte mezz’ala sinistra e una seconda punta. Sarebbe tutta un’altra cosa. Cambierei il modulo di gioco: 4-3-1-2. E’ obsoleto? Me ne infischio! Il trequartista ce l’ho. E per me è bravo. Non piace? Proviamo Jack o Suso in quel ruolo. O magari, nel frattempo, uno dei due come seconda punta. Stop. Ma cambiamo questo maledetto 4-3-3, per favore. Altrimenti divento matta. Ci manca fisicità? E’ vero. Allora prendiamo un centrocampista di fisico e sostanza, possibilmente meno legnoso e più sul pezzo rispetto a Baka. E magari Ibra davanti. Voglio vedere se Gattuso lo lascia in panca o lo fa giocare come esterno. Zlatan, anche se non ne avresti bisogno, ti aiuterei io ad appenderlo al muro. Ennesimo derby regalato. Evidentemente non bastava quello dell’anno scorso. Ci voleva anche questo strazio. Cerco vanamente di tirarmi su. La mazzata è stata davvero tremenda. Dopo tanta pioggia , aspetto che nel mio cielo compaia un arcobaleno. Figuriamoci. Arcobaleno un cappero! Il weekend calcistico non era andato male. Imprese di Genoa e Teramo. Mantova che vince con il Como e conquista la vetta solitaria della classifica. Poi quell’orrendo novantaduesimo minuto che mi ha devastato, provocandomi una paralisi esistenziale. Non riesco neppure a pensare alle gare che ci aspettano. Non ne ho la forza. Per noi, con i nostri limiti, sono tutte difficili. Diamo del lei ad ogni partita. Manca una guida tecnica sicura con una chiara visione della situazione. Sapevo che, purtroppo, non poteva esserlo Gattuso. Speravo in Leo e Paolo. Ma…. E allora che faccio? Niente. Sto qui ad arrabbiarmi e soffrire. Fuggire dal calcio? Bah! La soluzione sarebbe buona. Per me, però, è difficilmente praticabile. Non posso andare oltre i miei limiti. Perchè io senza te, Milan, sono anche un po’ senza me.

Chiara

Se risalgo il lungo fiume della mia vita fino alle sorgenti, ci trovo sempre il Milan. Il primo? Quello di Rocco e del giovane Rivera. Molti sono meteoropatici. Io sono Milanpatica.Vivo le gioie e i dolori con la stessa dirompente intensità. Perdutamente innamorata di questi colori, non credo che l’amore sia quieta e serena accettazione. Se mi sento tradita, esplodo! E sono parole di fuoco! Ma poi, nonostante i miei fieri propositi, mi ritrovo sempre lì, immersa in un luogo dell’anima chiamato Milan.