Il ciano e dintorni

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E vai, Ibra mio!

Quattro pere anche alla Samp! Che bella macedonia! Ma allora non ci fermiamo più! Peccato che il campionato finisca. E pensare che io non avrei voluto che ricominciasse. Credevo di dover mestamente assistere a 12 stazioni della via Crucis. Invece, dopo tempo immemorabile, ho visto il Milan giocare a calcio. E mi sono pure commossa. Certo, siamo sesti. Nessun trionfalismo, per carità. Ma ho ricominciato a divertirmi, guardando le nostre partite. E non è poco. Cappero, ho gioito parecchio per la vittoria in Coppa Italia del Napoli . Mal me ne incolse. L’avessero spuntata i Gobbi, saremmo ai gironi di Uefa League. Pazienza. Il rigore per la Roma stavolta c’era. Nessun dubbio, se non sulle condizioni mentali del difensore del Torino. Avessi avuto qualche speranziella, l’avrei riposta in Belotti. Come non detto. Il Gallo in panchina, tanto per annusare l’aria che tira. Va bene, non si poteva rischiare di vanificare la serie di regali arbitrali targati Parma, Verona, Inter e Fiorentina. Noi ora dobbiamo pensare solo a come rinforzarci. Grazie ad Ibra abbiamo trovato un assetto di squadra sensato. La base è buona. Va migliorata con un Mercato all’altezza.

Il mio pre accoglie con piacere la vittoria in rimonta dell’Atalanta a Parma e non è turbato da quella degli Orrendi sul Napoli. Si infervora la faccenda Messi, dopo che la sua ombra è stata proiettata sul Duomo, made in Suning. Che dire? Ci andrei piano, prima di derubricare la questione a barzelletta. Se i Cinesi con i soldi decidono di tirarne fuori una vagonata, tutto può accadere. E, parrà strano, ma io non mi fascerei neppure la testa. Per il momento loro Hakimi, noi Kalulu. Trova le differenze. Kalulu suona meglio, usando una logica fonetica. Almeno per me. Il fonema “lu” mi ricorda una storiella che mi fa sorridere. Dunque, un signore va in questura e incontra una funzionaria che è una sua compaesana trasferitasi in città. “ Come si sta qui? Lu paese è sempre bello, eh!” “ Ancora con ‘sto “lu”. Si dice “il”. Il paese! Come sei arrivato qui?” “ Ho preso lu treno. “Il treno! Il treno, si dice!” “ Vabbe’, mi serve lu passaporto.” “ Il passaporto! Ma proprio non riesci a capire? Basta con ‘sto “lu”!” “ Va bene. Il passaporto non è per me, ma per mio figlio.” “ Come si chiama tuo figlio?” Il tipo ci pensa un attimo e poi risponde : “ Ilciano!” Togliendo il, rimane Ciano. E qui il mio pensiero vola a una sera di molti anni fa. Milan Channel era in chiaro ed io lo stavo guardando. A un certo punto la ragazza al computer legge un messaggio a firma Galeazzo Ciano. Scoppio a ridere. Prendo il telefono e d’impulso, derogando dalla mia naturale finezza per amor di rima, scrivo a Gian:“ Ho fatto un numero alla cazzo. Ti ho beccato il Galeazzo?” O, l’avevo proprio beccato, eh! In certe faccende possiedo un sesto senso. E’ una dote naturale. D’accordo, sono incorsa in una caduta di stile. Ho ceduto alla volgarità. Mi scuso per la mia assoluta mancanza di eleganza. Ma l’eleganza, in fondo, è una risorsa dell’anima, per colmare i difetti fisici. E io, fisicamente, sono messa benissimo.

Io un pensierino ce lo farei. E come!

E fisicamente è messo benissimo anche il Milan, eh! Pare incredibile. Prima sembravamo inferiori a tutti atleticamente. Con la ripresa post lockdown le cose si sono invertite. C’è sicuramente un aspetto attinente alla preparazione. Ma, secondo me, conta anche il fatto che ora la squadra abbia finalmente un assetto tattico apprezzabile. Insomma, se i giocatori vengono impiegati rispettando le loro caratteristiche, possono credere nel senso del loro lavoro. E, crescendo la fiducia e l’entusiasmo, le prestazioni individuali diventano pennellate che vanno a comporre il quadro della squadra. C’è bisogno di qualche pittore in più dal buon pennello, il cui stile si integri con gli altri? Certamente. E qui entra in gioco la Società. Io ho delle speranze. Ma anche tanta paura. Ho già detto più volte come la penso. Baka irraggiungibile perché vuole 6 milioni annui abbondanti di stipendio? Fosse così, virerei su altri anch’io, per carità. Ma siamo sicuri che, con soli due anni residui di contratto, non sia disposto ad accettare una riduzione dell’ingaggio in cambio di un prolungamento e di bonus legati alla conquista della Champions, oltre che al suo rendimento personale? Io un tentativo lo farei. Anzi, l’avrei già fatto. L’ostacolo Chelsea? Be’, non credono in lui. L’hanno sbolognato per due anni in prestito, pagando pure parte dello stipendio, perché non sono riusciti a venderlo. Nel frattempo è andato avanti l’ammortamento. E’ così ingenuo credere che un’offerta giusta per non creare minus valenze possa essere accettata? Ad occhio e croce si tratterebbe di una ventina di milioni scarsi.

Ibra ci ha cambiato la vita, per carità. Su questo non ci piove. Però sono in totale disaccordo con chi dice che senza di lui eravamo costretti a quella ciofeca di modulo per mancanza alternative. Si poteva sbolognare Suso e liberare Calha anche con Piatek. Anche con Higuain. Invece siamo stati presi da una sorta di cupio dissolvi di centravanti. Una roba senza capo né coda. Non perdonerò mai Rino per la sua…. discutibile gestione tecnica. Voleva il rinnovo a cifre più alte per quel campione di Suso, lui. E Piatek doveva studiare per capirne gli elaborati movimenti. Kessie? Destinato a inciucchirsi per proteggere la fascia destra. Una roba da mandare fuori di testa chiunque. E stendo un pietoso velo su Hakan ala sinistra con pressanti compiti di copertura. Insomma, una corazzata Potemkin di progetto tattico, che ha peggiorato la qualità della mia vita. Potrei chiedere i danni biologici. Ma, da un po’ di tempo a questa parte, il Milan è tornato a giocare a calcio. Le formazioni non mi fanno più imbestialire. Ed io, scacciati rancore e apatia, mi emoziono, guardando quelle maglie rossonere muoversi per il campo. Aspetto le partite con una certa voglia. Con un certo pizzicorino. Vediamo cosa combiniamo a Genova, dai.

E vai, Ibra mio!

Mi sintonizzo davanti alla Tv. Rebic fa una grande azione sulla sinistra! Cross dalla linea di fondo! Testa di Ibra! Gooooooolllllllll!!!!!!!!! Sìììììììììììì!!!!!!!!!!!! E vai! Theo fila come un treno, puntando verso il centro! Meraviglioso uno due con Ante! Theo davanti al portiere! Il suo tiro viene respinto. Noooooo!!!!!!!!!! Altra bella trama nostra che smarca Rebic al limite! Il destro incrociato sfila oltre il secondo palo. Imbucata per De Paoli che si presenta davanti a Gigio sulla destra dell’area. Per fortuna sbaglia la conclusione a rete. Adesso gioca meglio la Samp. Bella percussione nostra. In area tirano Theo e Rebic. I difensori sbrogliano. Calha per Ibra, che la dà a Theo. Cross basso per Zlatan! Tiro da ottima posizione! Uno di loro devia in angolo. Nooooo!!!!!!! Gran sinistro di Gabbia. Fuori non di molto. Punizione per noi. Calha! Gooolllll!!!!!! No. Illusione ottica.Miraggio. La palla ha sì scosso la rete. Ma da dietro. Mannaggia….. Inarrestabile Theo! Si sciroppa tutta la fascia! Perfetto cross radente per Saele! Il tiro è alle stelle. Nooooooo!!!!!!!

Che bel gol, Rafael!

Finisce il primo tempo e io ne approfitto per cenare. Il Milan mi è piaciuto. Qualche sbavatura c’è, inutile negarlo. Perdiamo qualche palla di troppo. La fase difensiva non è certo arcigna. Ma creiamo anche tanto e finalmente giochiamo a calcio. Non a subbuteo. Mangio volentieri e arrivo un po’ lunga per la ripresa. C’è Leao al posto di Rebic, che, avendo preso un giallo, salterà l’ultima. Mi becco subito un grosso spavento. Punizione dal limite per loro. La fucilata di Quagliarella buca la barriera. Gigio respinge! Colley di testa! Alto! Brrrrrr!!!!!!!!! Attacchiamo noi. Cross dalla destra. Ibra la appoggia bene con il suo capoccione. Calha sbuca dietro a Colley! Goooooolllllll Sìììììììììììì!!!!!!!!!!! L’’arbitro annulla. Ma sei scemo? Hakan si lamenta. Dice che lui non ha toccato il difensore. Pasqua va a rivedere. Gol valido. Sìììììììììì!!!!!!!!!! Recuperiamo palla. Calha se ne va centralmente. Servito Ibra sulla sinistra dell’area! Goooooooooolllllllllll!!!!!!!!! E vai! Non sto più nella pelle. Corner per loro. Uno la spizza. Quagliarella al volo da due passi! Gigio! Grandissimo! Si è stirato Calabria. Jack e Casti sostituiscono Hakan e Davide. Rigorello per loro, previo richiamo del Var. Gigio lo respinge! Immenso! Sìììììììììì!!!!!!!!!! Entrano anche Biglia e Paquetà per Kessie e Ibra. Benna perde una palla velenosa in uscita. Il ragazzo norvegese, entrato da poco, piazza una meraviglia dal limite, trafiggendo l’incolpevole Gigio. Una vera magia quella di Askildsen. Leao è entrato anche bene in partita. Fa cose bellissime. Ma poi si perde all’ultimo, come spesso gli accade. Molto buona una sventagliata per Casti che tira. A lato. Rafael controlla una palla al limite. Splendido destro! Goooooolllllllll!!!!!!!!!! Sììììììììì!!!!!!!!!! Abbiamo calato il poker. E possiamo tornare a casa contenti.

Non essendo nata ieri, non mi aspetto niente dal Torino. Va bene. Faremo i preliminari, sempre che non ci escludano ancora, eh! Ma dopo il City il FPF ha perso pure quella poca credibilità che aveva. Se Leao avesse il carattere di Cutrone e Patrick i mezzi tecnici e fisici di Rafael, ci troveremmo di fronte a un grande campione. Però con i se e con i ma….. Ibra, pensaci tu a lavorare sulla testa del ragazzo. Un saluto agli Ilciano e a quel birbante di Galeazzo Ciano di nostra conoscenza. Vi ricordate lo striscione dei tifosi del Chievo? “ Heri… Berto. Sei Luciano. Come prima noi ti amiamo.” Fantastico! Società, mi raccomando. Forza Milan!

Chiara

Se risalgo il lungo fiume della mia vita fino alle sorgenti, ci trovo sempre il Milan. Il primo? Quello di Rocco e del giovane Rivera. Molti sono meteoropatici. Io sono Milanpatica.Vivo le gioie e i dolori con la stessa dirompente intensità. Perdutamente innamorata di questi colori, non credo che l’amore sia quieta e serena accettazione. Se mi sento tradita, esplodo! E sono parole di fuoco! Ma poi, nonostante i miei fieri propositi, mi ritrovo sempre lì, immersa in un luogo dell’anima chiamato Milan.