Emozioni

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Cappero, ma allora si può segnare vincere ! Mi ero scordata che ci potesse essere anche questa possibilità. D’accordo, abbiamo sofferto fino alla fine con la Real Spal e siamo stati salvati da un miracolo di Gigio in pieno recupero. Nessun trionfalismo, per carità. Però la vittoria è importantissima. Un pareggio ci avrebbe portato nell’abisso. E l’arbitro Abisso, a dire il vero, forse per mettersi in sintonia con tanti suoi colleghi, una spinta verso il baratro ha cercato di darcela. Mi è sembrato di rivivere la situazione con la Lazio. Insomma , non è neanche andato malissimo fino al gol di Higuain. Poi si è messo a fischiare a senso unico. Faccio un esempio. Non batte un ciglio, quando un difensore spallino si butta come un forsennato su Zapata. Regolare contatto di spalla, secondo lui. Christian naturalmente si arrabbia, rincorre l’uomo e interviene , facendo quello che a me sembra tutt’altro che un fallaccio, visto che la palla la prende. Giallo. Bene. Stessa posizione di campo qualche minuto dopo. Cutrone contrasta un difensore spallino con un intervento simile e meno veemente. Abisso fischia il fallo. Suso, memore dell’azione precedente, protesta. Giallo anche per lui. Più tardi Jesus fa un fallo che poteva , anzi doveva, evitare e scatta il rosso. Niente Supercoppa per lui. Con i nostri sono implacabili. Con gli altri chiudono un occhio. Spesso anche due. La sgradevole sensazione che facciano di tutto per innervosirci diventa sempre più netta. E la cosa mi dà tremendamente fastidio. Non mi interessano i discorsi sugli alibi e sulla nostra fragilità, che è oggettiva. Io vorrei semplicemente un trattamento equo. Chiedo troppo?

Forza Gonzalo!

Passiamo oltre. Nessuna parola può spiegare compiutamente un’emozione. Le parole descrivono. Le emozioni si vivono. Il gol di Higuain è una pennellata di luce nel quadro di una sera della mia vita. Lo desideravo con tutta me stessa. Il suo pianto mi ha commosso. Non me ne frega niente se prende 9 milioni di euro all’anno. Gonzalo è un uomo, con la sua forza e la sua debolezza. Un campione, che non riesce ad essere tale per diverse ragioni, si confronta con le sue paure. Ne sente il peso. E giocate che sono nelle sue corde diventano difficilissime. Spero che questo benedetto gol lo sblocchi. Ma deve sbloccarsi anche il gioco del Milan. Qualcosina in più sul piano dell’intensità con la Spal si è visto. Però non basta. Lo sappiamo tutti. Comunque mi godo questa vittoria. Nel mio pre, segnato dalle dichiarazioni dirigenziali, la ritengo tutt’altro che scontata. Sui brutti fatti di Inter Napoli mi rifiuto di fare alcun commento. Fino a che lo stadio e i suoi dintorni verranno considerati una zona franca in cui i delinquenti possono impunemente sfogare i loro bassi istinti, non ne usciremo mai. Il concetto di responsabilità individuale e di punizione adeguata fatica, purtroppo, a farsi strada. Come hanno fatto gli Inglesi ad estirpare gli Hooligans?

Lo so. Quanto detto da Leo e Paolo non è piaciuto. Molti pensano che, come asseriva qualcuno, sia meglio tacere a costo di sembrare un idiota piuttosto che parlare e togliere ogni dubbio. Non sono d’accordo, considerando la difficile situazione in cui ci troviamo. Bene ha fatto Leo, secondo me, a difendere pubblicamente Gattuso. Se non ci sono alternative ritenute valide per l’immediato, non c’è altro da fare, purtroppo. La speranza è che si stia lavorando per dotarsi di una valida guida tecnica a Giugno. E che magari nel frattempo si tenga d’occhio Rino, dandogli qualche opportuno consiglio. Le secchiate di acqua gelida versate sui sogni di Gennaio fanno male, d’accordo. Praticamente siamo tornati al famoso” Non entra nessuno, se non esce nessuno.” Brrrr!!!!! !Il pensiero fa proprio rabbrividire. Mette angoscia. Be’, speriamo che la sliding door venga attuata con un minimo di criterio. Inutile girarci intorto. Se il Mercato estivo, riscatti di Baka e Gonzalo compresi, è vincolato al quarto posto e non riusciamo a migliorare né l’auto né il pilota per raggiungerlo, non c’è da stare molto allegri. Eppure la speranziella che si possa fare qualcosa di sensato a Gennaio non mi abbandona del tutto. Certo, quel che sarebbe sensato per una zuccona come me non lo è per tanti altri. Tantissimi, a dire il vero. Un esempio atto a scatenare un uragano di critiche? Eccolo. Portare Calha al centro e vendere, magari, qualcun altro. Il centrocampista che vorrei non è un regista alla Fabregas. Arrivasse lui, non lo schiferei. Io, però, ne desidero uno dinamico, con la caratteristica che manca nella nostra rosa: il cambio di passo. Non so valutare Paquetà, perché non lo conosco. Lettera o non lettera,comunque, si sapeva di essere nel mirino Uefa. Opportuno spendere 35 milioni per il giovanissimo brasiliano, allora? Bah! Magari qualche margine di azione c’è ancora. Sarebbe stupido sbandierarlo ai quattro venti. Vedremo, dai. L’importante è che arrivi un altro giocatore a rafforzare il reparto mediano. Uno magari anche sconosciuto ai più e non costosissimo. Ma con le peculiarità giuste. Forza Moncada! Non si può prescindere dal terzo attaccante. Muriel? Non sono schizzinosa. Mi andrebbe bene. Però bisogna tenerlo in riga e farlo giocare con una certa frequenza, inserendolo a pieno titolo nel contesto della squadra. Hai parlato di emozione, Leo. L’emozione è un guizzo, un’impennata dell’anima. Una vertigine mozzafiato. E’ l’onda impetuosa e ribollente del mare delle passioni. Ma è emozione dolce, tenera, struggente pure quella dello sciabordio, della risacca. Noi, però, viviamo costantemente in una laguna. Sta anche a te farci uscire dalle acque limacciose, Leo.

In ogni caso è indispensabile vincere con la Spal, per rimanere attaccati al quarto posto. Successi per Roma e Atalanta. Pareggio tra Lazio e Torino. Gli Orrendi nemmeno li prendo in considerazione. Non mi sta male che la Samp abbia perso a Torino. Ad arbitraggi invertiti tra noi e i Gobbi saremmo lontani, d’accordo . Meno, però. Noi avremmo qualche punto in più e loro qualche punto in meno. Forse sarà un’impressione mia, ma a me sembra che Ronaldo non venga marcato a dovere. Gli si lascia parecchio spazio e si evita di commettere fallo. Perchè? Per il bene del calcio Italiano? Insomma, Suso, che è Suso, viene raddoppiato, triplicato, mazzolato. Bah! Pensiamo a noi, dai. La differenza tra il quarto e il decimo posto è racchiusa in pochissimi punti. Non devo pensare a quelli gettati di recente. Non gioco e arbitro l’hanno fatta da padroni a Bologna. Giacchetta nera in evidenza anche con la Fiore. A Frosinone ci ha pensato solo la nostra pochezza, senza ricevere “aiuti” esterni. Speriamo di farcela con la Spal. Anche quella estense mi sembra una montagna difficilissima da scalare. Pensa a come sono ridotta…

Il cognome dell’arbitro, Abisso, mi pare tutto un programma. L’abisso è qui, davanti a noi. Si chiama Spal. Si torna al 4-3-3. Casti a sinistra. Cutrone in panca. La mia speranza è che Calha, messo nei tre di centrocampo, venga accentrato. Abate terzino destro. Meno male che non gioca Lazzari. Altrimenti RR avrebbe una serata molto difficile. Cominciamo con un po’ più di piglio rispetto al solito. Poi il gol di Petagna. D’accordo, Romagnoli non doveva farlo girare, ma è stato sfortunatissimo nella deviazione. Piove sempre sul bagnato purtroppo. Il pareggio di Casti, gran bel gol il suo, mi rianima. Guidolin dice che potrebbe esserci un fuorigioco di Suso all’inizio dell’azione. Oddio, il Var. Tutto a posto. Sììììì!!!!!! Adesso stiamo giocando un po’ meglio del solito, dai. Cerchiamo di recuperare palla alta. Un inedito. Vedi che, se metti un po’ di pressione, invece di ritirarti all’indietro per interporti sulle linee di passaggio, anche gli altri sbagliano? Kessie al bacio per Baka, che tira libero dal dischetto! Alto! Nooooo!!!!!!! Bella azione di Suso sulla destra. Il cross viene respinto. Sugli sviluppi palla a Calha. Tiro! A lato. Porca paletta… Ottima sventagliata di Hakhan per Suso. Bel controllo. Dentro basso per Higuain! Gonzalo controlla male e insegue vanamente la palla che va sul fondo. Mi viene quasi da piangere. Voglio il gol del Pipita più di quello di Calha. E ho detto tutto. Hakan, il mio Hakan, tira due volte, da dentro e fuori area. I difensori respingono sempre.

Finisce un primo tempo tutto sommato discreto. Aspetto il secondo con un misto di speranza e paura. Cosa volete che vi dica, ragazzi. So che in molti non la pensate come me. Io darei parte del mio sangue, non troppa, eh, per un gol del Pipita e di Calha. Sarò anche una zuccona, ma li ritengo giocatori fondamentali per il sogno Champions. E penso che abbiano bisogno di una scintilla, oltre che di un buon allenatore, per sbloccarsi. Qualcuno di voi, non mi ricordo chi e della cosa mi scuso, mi aveva educatamente detto che, secondo lui, Hakhan, a differenza di Gonzalo, vale poco. Io gli avevo risposto, ma, al momento dell’invio, mi è saltato Internet. E il commento è rimasto in canna. Pazienza. Sta di fatto che a me le critiche argomentate piacciono. Altra cosa, ovviamente, è che mi convincano. Inutile, comunque, fare elucubrazioni. Qui ci sono tre punti da prendere. A tutti i costi. Si riparte con gli stessi 11. Poi Calabria e Cutrone sostituiscono un Abate acciaccato e Casti, che è andato mano a mano spegnendosi. Grazie, Samu, per lo splendido gol e per la prestazione che hai fatto. Suso premia la sovrapposizione di Calabria. Cross! Calha al volo la rimette al centro per Higuain. Controllo non impeccabile. Tiro! Gooooollllll!!!!!!! Sono ai sette cieli. Ci vuole talmente poco per farmi felice….. Gonzalo piange. Io con lui. Forse, soldi o non soldi, non è la brutta persona che tanti pensano. Higuain riesce a darla a Suso, mentre lo stendono di brutto. Cross. Calha dall’altra parte controlla al volo. Tiro! Fuori di un soffio. Noooo!!!!! A me pare che ci sia anche una deviazione di mano di un difensore. Bah! Bravissimo Baka. Controlla centralmente. Dribbla. Si crea lo spazio. Tira! Gomis in angolo. Noooo!!!!!! Calabria ruba palla ed entra in area. Non si fida del suo sinistro. Cincischia e alla fine ne esce un destro debolissimo. Angolo per loro. Testa di Cionek a lato di un soffio. Brrrrr!!!! Perchè gli altri sono sempre pericolosi sui calci d’angolo e noi mai? Perchè? Corner per noi. Suso batte corto per Calha, che si infila in area sulla linea di fondo. Cross basso! Kessie! Alto! Nooo!!!! Higuain viene sostituito da Borini. Esce tra gli applausi. Bene! La sostituzione, però, non mi piace. Eccola la maledetta paura che dà coraggio agli avversari. Antenucci guizza sulla linea di fondo e la dà indietro per Petagna. Nooo!!!!!! Romagnoli devia il tiro quasi a colpo sicuro e la palla sfila a pochi centimetri dal palo. Brrrr!!!!!! Dell’espulsione di Suso ho già detto. Togliere Jesus invece che Gonzalo, no, eh, Rino? Poi c’è la sofferenza e il miracolo di Gigio su Fares. La partita finisce e io ne esco stremata.

Forza Hakan!

Mi coccolo i tre punti, anche se so che i nostri problemi rimangono. Le emozioni di Lucio spazzano dalla brughiera ai fari spenti nella notte, passando per una piantina verde che spera possa diventare un giorno una rosa rossa. I campi di calcio per noi non sono brughiere. E i nostri stentano ad arrivare a fari spenti nell’aria avversaria per fare gol. Le piantine verdi fanno fatica, per usare un eufemismo, a diventare rose rosse. Però lasciatemi godere questa vittoria. Gonzalo e Gigio mi hanno regalato splendide emozioni. Per me sono due talenti purissimi. Calha, sai quanto io ti apprezzi, al di là delle tue prestazioni spesso deludenti. La tua prova con la Spal, anche se non scintillante, autorizza qualche speranza. Regalami qualcosa di stupendo in Supercoppa, ti prego. Già, c’è la Supercoppa. Meglio non pensarci ed evitare di farsi prendere dal panico. Buon anno a tutti, ragazzi. Cosa chiedo al 2019? La Champions! Forza Milan!

Chiara

Se risalgo il lungo fiume della mia vita fino alle sorgenti, ci trovo sempre il Milan. Il primo? Quello di Rocco e del giovane Rivera. Molti sono meteoropatici. Io sono Milanpatica.Vivo le gioie e i dolori con la stessa dirompente intensità. Perdutamente innamorata di questi colori, non credo che l’amore sia quieta e serena accettazione. Se mi sento tradita, esplodo! E sono parole di fuoco! Ma poi, nonostante i miei fieri propositi, mi ritrovo sempre lì, immersa in un luogo dell’anima chiamato Milan.