Atomi e panettoni

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Non sto più nella pelle! Il mio cuore perdutamente rossonero nutriva qualche tremula, pudica speranziella. Ma la ragione lo redarguiva con durezza. “ Sta’ calmo! Sei matto? Vieni qua, che ti metto le briglie. Smettila di illuderti. Lo sai che a Roma non si vince.” Invece….. Sono troppo felice. Un 2 a 0 inaspettato ed esaltante. Dopo un primo tempo timido, non certo brillante, è arrivata una ripresa da urlo. E io ho urlato. Tanto tanto, eh! Sìììììììì!!!!!!!!! Provo emozioni dolci e violente che ormai credevo perdute nella notte dei tempi. Non mi sentivo così, preda di una sorta di inebriante precarietà vertiginosa, da sei lunghissimi, amarissimi anni. Mi gusto brandelli di infinito. Squarci di Paradiso. Grazie, Rino! Ne sono passati sei e mezzo dall’ultima vittoria all’Olimpico, targata Ibra e Nesta. Il mio tuffo nel passato non va così lontano. Mi fermo al mio pre.

Grazie, Rino!

Una conversazione con un conoscente che dice di amare il panettone mi fa pensare agli atomi. Perchè? Sono impazzita? No. Magari sono un po’ fuori. Ma solo un pochino. A me non piace il panettone. Per me esiste solo il pandoro. Detesto canditi e uvetta. E allora? Il modello atomico di Thomson immagina gli elettroni immersi, come fossero canditi o uvette, in una pasta uniforme di carica positiva. Eccolo, il panettone. Prima Rutherford in chiave classica e poi Bohr in salsa quantistica apportarono le dovute, drastiche correzioni. Montella mi sembra Thomson. E Gattuso? Forse è in formato Rutherford o, addirittura, Bohr. Non esageriamo, dai. Guardo gli Orrendi. Giocano malissimo. I due fallacci da arancione spinto di Gagliardini, rimasti del tutto impuniti, gridano vendetta a Dio. La disparità nella gestione dei cartellini tra noi e gli altri è imbarazzante. Schizzo dalla poltrona sul rigore non dato ai Sanniti. Spero addirittura in un colpo di Coda. Il ragazzo mi tradisce e la spara alta, dopo essere filato tutto solo verso Handanovic. Temo la legge del gol sbagliato, gol subito. Si materializza implacabile. Segnano su azione da corner. Mannaggia. Replicano immediatamente con un’altra incornata da palla inattiva. Cambio canale. Certo che a Benevento loro hanno picchiato. Cataldi è stato graziato e in 10 siamo rimasti noi. A S. Siro è andato in onda il film opposto. Grrrr!!!!! Pazienza, dai. Spal e Crotone mi stanno entrambe simpatiche. Mi fa piacere che vincano gli Estensi. Così risalgono in classifica. Io spero si salvino entrambe ai danni di Verona e Sassuolo.

Il Verona, purtroppo, batte il Torino. La Lazio passeggia con il Sassuolo. Gli Aquilotti sono forti. Io sbavo, e non solo da ora, per Milinkovic Savic. Aspetto Arsenal – City. Aubame sbaglia un gol fatto. Poi il mio piccolo mostro juventino gira sui Gobbi. Cappero, che nevicata a Torino! Partita rinviata. Bene, visto che Gasp si presentava con la Primavera e le riserve rinforzate da pochi titolari. Adesso dovrà pensare a quali scuse trovare per il recupero. Sarà un lavoro impegnativo. Torno nel regno di Albione. Il City sta vincendo con un gol di Aguero. Vedo il raddoppio e la partita per me perde di interesse. Non la guardo più. Con noi giocherà sicuramente Welbeck. Forse anche Iwobi. In difesa non mi sembrano eccezionali. Ma il City è il City e noi siamo noi. Staremo a vedere. Ora mi interessa solo la Roma. Dio, come sarebbe bello vincere. Sarà durissima. La formazione è quella che mi aspetto. Per usare un eufemismo, sono in discreta tensione. Mangio una pizza e mi piazzo davanti alla Tv.

Sei grande, Alessio!

Non disputiamo un gran primo tempo. Evito di farne la cronaca. All’intervallo non sono soddisfatta. D’accordo, il pareggio non è un brutto risultato e la Roma non ha avuto grandi occasioni. Però non siamo mai stati pericolosi. Abbiamo svolto un compitino, perdendo parecchie palle in disimpegno. I giallorossi hanno giocato con più forza, recuperando diversi palloni e lanciandosi in verticale. La sensazione è che l’unica squadra in grado di segnare sia quella avversaria. Noi non sappiamo pungere, perché ci manca la velocità. Calha ha giocato meno bene del solito. Credo che non abbiamo ancora visto tutte le sue grandi potenzialità. Suso impalpabile. Bonaventura piuttosto flebile. Biglia non al meglio. Cutrone è abbandonato a se stesso. Ottima la tenuta della difesa. Sontuoso Romagnoli. Molto bene Bonucci e Calabria. Vediamo la ripresa, dai.

Si ricomincia! RR lungo per Kessie, che la smista di testa verso Suso. Solito sinistro a giro di Jesus. Cutrone sbuca alle spalle di Manolas! Gooooolllllll!!!!!!! Sìììììììì!!!!!!!!!! E vai! Percussione centrale di Schick. Perotti tira dal limite. A lato. Brrr!!!! Calha sulla sinistra per Jack, che converge e tira. Respinge un difensore. Ripartiamo in contropiede! Destro di Kessie! Allison sopra la traversa. Hakan riprende uno loro respinta su nostro corner. Allison blocca il suo sinistro. Biglia perde un paio di palle pericolose. Perchè cincischiamo in uscita nei pressi o dentro la nostra area, invece di sparala via? Gigio a kamikaze in uscita bassa su Schick. Uno dei nostri spazza. Dzeko sostituisce un non brillante Nainggolan. Kalinic entra al posto di Cutrone. Ripartiamo benissimo! Calha al bacio per Kalinic che tira! Allison respinge su Romagnoli. Alessio la mette fuori! Incredibile! Nooooo!!!!!!! Defrel sostituisce un Under, che abbiamo limitato alla perfezione. Cappero, ora giocano con tre centravanti. Calabria la dà a Kalinic e si butta in area! Perfetta la palla di ritorno di Nikola! Gooooollllll!!! Grandissimo Davide! Sììììììì!!!!!!!!!! Bellissima azione! Io sono proiettata direttamente in Paradiso! Ho la pelle d’oca. Si sta materializzando ciò che credevo impossibile. Tengo tra le mani il sogno proibito. Ma è ancora presto. Suso la mette dentro radente per Chala sul secondo palo. Hakan è un soffio in ritardo e riesce solo a sfiorarla. Punizione dal limite per la Roma. L’ingenuità è di Kessie, che perde palla per il gusto di fare una finta. Kolarov la spara sulla barriera. Gerson sostituisce Pellegrini. Entra Borini per Suso. Gigio devia sopra la traversa un cross che avrebbe potuto bloccare. Romagnoli giganteggia. Montolivo sostituisce Jack al minuto 44. Il suo ingresso non mi dà fastidio. E non solo perché siamo in doppio vantaggio ad un soffio dalla fine. Biglia combatte caparbiamente su una palla e la dà a Montolivo. Servito Calha sulla sinistra. Bel cross radente per Borini che arriva tutto solo dall’altra parte! La spara alta. Nooooo!!!!!!! Cosa ti sei mangiato, Fabio. Ma va bene così. Arriva il triplice fischio e il mio cuore esulta. Sìììììììììì!!!!!!!!!!!

Sono un vulcano. Il telefono squilla. Come sono lontani i pezzi di silenzio che giacevano sparsi qua e là dopo tante deludenti partite. Rino, hai dato sapore e colore alla mia vita. Atomi di felicità mi sprizzano da tutti i pori. Provo sensazioni bellissime. In questa meravigliosa serata potrei mangiarmi di gusto pure i panettoni. Anche canditi e uvette probabilmente mi sembrerebbero gustosi. Che partita ha disputato Calabria, un ragazzo sul quale non avrei scommesso un soldo bucato. Forse non me ne intendo poi molto. Ma chi se ne frega? Kalinic è entrato con la giusta intensità. Bravo, Nikola! Qualche volta arriverà anche il momento delle mie due punte. Non demordere, André. Forza! Immenso Romagnoli. Molto bene pure Bonucci, che non ha commesso un solo fallo, schivando così la spada di Damocle della diffida. Perdiamo sempre troppe palle in disimpegno. Adesso, però, la difesa le assorbe al meglio. Ma dobbiamo migliorare in queste fasi di gioco. Vincenzino nostro si sta abituando alle manite. Cresce il rimpianto per non essercene sbarazzati prima. Buon compleanno, Gigio. Io conto su di te per il nostro futuro. E ora? Non chiedete troppo a una che vola sulle ali delle emozioni. Confondo gli atomi con i panettoni. Lapilli di gioia mi incendiano l’anima e mi impediscono di ragionare correttamente. So, però, che dobbiamo rimanere con i piedi per terra. Ci aspetta la temibile Lazio. Brrrr!!!!! Poi penseremo al derby. L’Arsenal? E’ ancora lontanissimo. Forza Milan!

Chiara

Se risalgo il lungo fiume della mia vita fino alle sorgenti, ci trovo sempre il Milan. Il primo? Quello di Rocco e del giovane Rivera. Molti sono meteoropatici. Io sono Milanpatica.Vivo le gioie e i dolori con la stessa dirompente intensità. Perdutamente innamorata di questi colori, non credo che l’amore sia quieta e serena accettazione. Se mi sento tradita, esplodo! E sono parole di fuoco! Ma poi, nonostante i miei fieri propositi, mi ritrovo sempre lì, immersa in un luogo dell’anima chiamato Milan.