Torino-Milan presentazione

Comincia la stagione, e come prima cosa è necessario darci un obiettivo stagionale realistico, senza sparare fuochi d’artificio tipo “lottiamo per lo Scudetto”. Cerchiamo piuttosto di riguadagnare la Champions e di andare il più avanti possibile in Europa League e Coppa Italia, magari vincendo una delle due competizioni. Obiettivi, questi, che volendo possono essere alla nostra portata. Tutto dipende però da quanto i giocatori seguiranno Amorim, nonché dagli ultimi giorni di mercato, che dovrebbero regalare al portoghese un altro calciatore offensivo da impiegare sulla trequarti.

Come si scriveva una settimana fa, il modulo che il portoghese dovrebbe utilizzare per tutta la stagione, il 3421, è in realtà interpretato dal lusitano in ottica iper-offensiva, nel senso che i due esterni di centrocampo non sono dei terzini adattati a tutta fascia, ma delle ali. Da qui l’impiego a destra di Chukwueze e, con ogni probabilità, di Moreira a destra. Una soluzione senza dubbio coraggiosa, forse al limite dell’incoscienza. A beneficiare di questo potenziale dovrebbe essere soprattutto Gonçalo Ramos, terminale offensivo da cui ci si aspetta moltissimo. Sarà di fatto un 3241 quello del Milan, in cui per garantire equilibrio sarà di fondamentale importanza, come anche spiegato da Amorim ieri in conferenza stampa, la mentalità di tutti i giocatori.

Sul cammino del Milan troviamo subito una trasferta complicata come quella contro il Torino di Abate. La squadra allenata dall’ex terzino rossonero non ha cambiato moltissimo finora. In porta Mascardi è dato per titolare; in difesa sono arrivati da Firenze Fortini e Comuzzo, mentre a centrocampo dall’Ajax è stato prelevato Fitz-Jim, elemento molto interessante. Chiude il cerchio Cacciamani, tornato in granata dopo un anno a Castellammare di Stabia. Praticamente nulla è stato invece cambiato davanti, dove continuano a giocarsi una o due maglie Simeone, Zapata, Adams e Kulenovic. Ci si aspetta inoltre un maggior contributo in zona gol da Casadei, che dovrebbe essere impiegato in questa stagione in una posizione leggermente più avanzata. Probabile formazione (3421): Mascardi; Comuzzo, Ismajli, Coco; Pedersen, Gineitis, Fitz-Jim, Cacciamani; Vlasic, Casadei; Simeone.

Nel Milan ancora qualche dubbio per Amorim, specie tra centrocampo e trequarti. Tornati Maignan e Rabiot, entrambi dovrebbero essere titolari dal primo minuto (il secondo in ballottaggio con Jashari). L’altro dubbio è tra Saelemaekers, che dovrebbe essere impiegato stabilmente sulla trequarti in questa stagione, e Cissè. Probabile formazione (3421): Maignan; Gila, Gabbia, Pavlovic; Chukwueze, Modric, Rabiot, Estupinan; Loftus-Cheek, Cissè; Ramos.

Vincere è fondamentale. Più che per i tre punti, per cominciare con il piede giusto, con fiducia ed entusiasmo. Forza Milan!

Fab

Seguiteci anche su

WhatsApp

Telegram

YouTube

Ho questo ricordo, il primo sul Milan. Io che ad appena sette anni volevo vedere la finale di Atene, tra Milan e Barcellona… ma essendo piccolo dovevo andare a letto presto per la scuola. Allora mio padre, severo, mi permise di vedere la partita, ma solo il primo tempo. Finiti i primi 45 minuti, i miei genitori mi misero a letto, ma poco dopo sgattaiolai fuori dalle coperte e mi nascosi dietro la porta che dava sul salone. Al gol del Genio però non riuscii a trattenere la mia gioia… fortunatamente mio padre, interista, fu molto sportivo e mi lasciò concludere la visione di quella partita perfetta.