
Vi chiedo scusa, graziosi animali, per avervi paragonato ai due tipi ritratti nella foto. Non volevo offendervi. Vi prego, perdonatemi. La spettacolare, seconda discesa in elicottero di Gerry a Milanello ha prodotto un grande Summit di Mercato con Amorim. Forse un po’ tardivo, ma questo non ha incrinato l’entusiastica attesa di menestrelli e boccaloni vari. Eh, sì, si è trattato di un incontro tra due cervelloni. Caro Manzoni, il colloquio tra Il Conte Zio e il Padre Provinciale, due potestà, due canizie, due esperienze consumate, a noi fa un baffo. I nostri eroi, a poco più di una settimana dall’inizio del campionato e a poco più di due dalla chiusura del Mercato, sono riusciti a produrre una lista di proscrizione. Hanno fatto trapelare i nomi dei giocatori che non fanno parte del progetto. Alcuni, come Tomori e Nkunku, vengono messi addirittura fuori rosa. La mossa è geniale. Serve ad aumentare il valore dei giocatori, a creare un clima idilliaco nello spogliatoio. Eh, la gestione illuminata della Società ha forgiato un ambiente sano e sereno, in cui la squadra è stata messa nelle condizioni di esprimere il massimo delle proprie potenzialità. Sì, ci sono dei reprobi come Theo e Leao, che hanno fatto i lazzaroni. Ma uno è stato svenduto e l’altro lo sarà presto. Anche Maignan e Rabiot si sono comportati malissimo. Sono vergognosi agli occhi dei tifosi di serie A. Questi si scagliano violentemente contro di loro e pendono dalle labbra di Gerry nostro. Guardano estasiati le pale del suo elicottero, si aspettano roboanti colpi di Mercato. Chissà che mirabolanti operazioni hanno in canna dirigenti della competenza, della levatura, del carisma di Almstadt, Gardiner, Lomonte, supportati dalla passione, dalla generosa disponibilità dell’ecclesiastico. Mi rifiuto di parlare di quello squallido personaggio di Ibrahimovic. Hai ragione, Albert. L’universo sarà forse infinito. La stupidità umana infinita lo è sicuramente.
Dunque, Amorim si è preso un mese di tempo per valutare i giocatori. Avrà capito che Estupinan non è un drago? Musah e Loftus gli piacciono, eh! Ma dai! Ruben, non ti sovviene che con il tuo comportamento avveleni il clima dello spogliatoio? Che, agendo così, non riuscirai mai a costruire un gruppo? Fai un perfetto pendant con Gerry. Siete due asini. Due geni al contrario. A proposito di geni, immagino di trovarmi di fronte a quello della lampada. Lui mi dice: “ Padrona, esprimi 3 desideri. Io li esaudirò.” Non ci penso un attimo. “ Fai sprofondare Casa Milan nella viscere della Terra.” “ Fatto, padrona. E adesso?” “Aspetta un po’ e riportala su.” “Fatto, padrona. E il terzo desiderio?” “ Falla sprofondare di nuovo.” “ Io sono qui per eseguire i tuoi ordini, padrona. Ma non capisco”. “ Ti spiego tutto, genio. Quando si sparge la voce della scomparsa di casa Milan, i menestrelli vari, Gerry e qualcuno degli ottimi dirigenti magari assenti in quel momento, si precipitano a vedere cosa sia successo. Così con la terza mossa facciamo piazza pulita.” Oddio, gli stessi desideri potrei esprimere riguardo alla sede degli Orrendi, della Figc, della sua procura federale e non solo di quella procura. Visto che le pulsioni verso il Milan latitano, mi sono addentrata nelle storie di diverse faccende scabrose che riguardano i Cartonati. E’ incredibile e vergognoso che rimangano sempre impuniti. Scandalosa l’omertà dei Media. Ma io non mi arrendo, eh! Potrei scrivere un libro dal titolo:” La saga degli Impuniti”.
Dal mio buen retiro vacanziero sui colli parmensi ho guardato l’eclissi, in verità dalle mie parti non eclatante, sognando che ci sia presto quella totale di chi dico io. Per rancore verso la Società e carenza di interesse, sono rimasta a lungo a mollo in piscina e non ho guardato l’amichevole con lo United. Avendo sentito il risultato, a differenza di quanto avevo fatto per la partita con il Chelsea, sono andata a vedere gli highlights. Eh, una fiammella si accende sempre nel cuore, quando delle maglie rossonere corrono per il campo. Peccato che venga mortificata dall’assoluta mancanza di ogni speranza. Con speculatori asini sul ponte di comando, a me è precluso ogni sogno. Sì, un po’ di piacere ai gol di Chuck, Cissè, Gonzalo e Loftus l’ho provato. Ma nessuna illusione. Neppure mi sono interessata di formazione e tattica. Non credo che Chuck possa fare il quinto di destra. E partire con Loftus trequartista titolare per me è un suicidio. Mi ha fatto ridere il racconto dell’exploit di Pellegatti. Mi dicono abbia paragonato Gerry a un Dante che, purtroppo, non ha il suo Virgilio in Galliani. Scusa, Carlo, stai bene? Cosa ti sei fumato? Per caso hai visto. “Gesuiti euclidei vestiti come dei bonzi per entrare a corte degli imperatori della dinastia dei Ming”? Ti manca un centro di gravità permanente? Eh, di menestrelli ce ne sono tanti. Fanno il male del Milan e hanno un loro seguito. E io? Sono un pendolo che oscilla tra la rabbia e la frustrazione. La voglia di scrivere è davvero poca. Mi gusto le mie vacanze, i miei blitz in Liguria. Penso con amarezza a una cosa. Un tempo ormai remoto conoscevo le date delle partite del Milan con mesi di anticipo. E in base a quelle modulavo i miei impegni. Il Milan era il ponte che mi permetteva di passare dalla sponda del mio tran tran quotidiano alla meravigliosa riva dei sogni. Adesso mi tuffo nella mia quotidianità, per non pensare al Milan. Così mi avete ridotto, asini! Ciao, ragazzi. Non posso far altro che salutarvi con il mio… Je suis Paolo Maldini. Je suis Zvonimir Boban.
Chiara
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