Pagelle Milan Lecce 3-0 del 20 settembre 2026

 

Dopo la brutta sconfitta col Benfica di mercoledì scorso, il Milan ed Amorim erano chiamati ad un pronto riscatto per affrontare la lunga sosta con più serenità senza far precipitare tutto l’ambiente nel consueto psico-dramma già a metà settembre.

Missione compiuta, grazie anche all’inconsistenza di un Lecce francamente inguardabile che ha passato un’ora intera pensando solo a difendersi e che appena ha provato a mettere fuori la testa ha lasciato autentiche voragini dietro, prontamente sfruttate dai nostri in ripartenza.

Alcune cose positive vanno comunque sottolineate, innanzitutto la ritrovata vena realizzativa di un Pulisic al suo primo gol con la nostra maglia da inizio 2026, a seguire la crescita di condizione di un Rabiot letteralmente indispensabile per questa squadra, per finire con il lampo di un Moreira che continuando di questo passo si avvia a diventare la nota più lieta dell’ultimo mercato estivo.

Finalmente, Amorim sembra aver capito che i giocatori vanno messi nel loro ruolo (Rabiot sulla mediana e Moreira a sinistra, per dirne due) e soprattutto che adottare qualche piccola variazione tattica al suo modulo precodificato non è sacrilegio (stasera si è visto ad esempio una linea difensiva spesso schierata a 4, con Gila allargato a destra per dare più protezione a Chukwueze).

Alla fine sono 11 punti nelle prime 5 partite, nemmeno pochi se si pensa che siamo già andati due volte a Torino e una a Roma, chi vivrà vedrà.

Maignan: 6 Serata di totale tranquillità grazie ad avanti giallorossi completamente inoffensivi

Gila: 6 Un pò braccetto un pò terzino destro se la cava con disinvoltura in entrambi i contesti, pur senza brillare in fase di impostazione come in altre circostanze

De Winter: 6 Prestazione tranquilla senza sbavature, sembra ormai il titolare designato in quella posizione

Pavlovic: 6,5 Vale per lui il discorso fatto per i compagni di reparto, con l’aggiunta di una menzione di merito per il lancio preciso da cui nasce il nostro gol d’apertura (poi Pulisic ci mette molto del suo, d’accordo, ma lui la palla gliela mette)

Chukwueze: 6- Sicuramente applicato ma poco incisivo, giocare a piede invertito gli fa perdere fatalmente un tempo di gioco rendendo i suoi movimenti facilmente prevedibili (Camarda: SV)

Modric: 7 Qualora ce ne fosse bisogno chiarisce che il problema di questo Milan non potrà mai essere lui, risoluto nel recupero palla e magistrale come di consueto nella fase di impostazione e nel giro palla (Musah: SV)

Rabiot: 7,5 (il migliore) Riportato nella posizione più consona e recuperata un minimo di condizione fisica mostra quanto possa essere il vero ago della bilancia di questa squadra, corre per lui e per Modric e blinda la partita dopo uno splendido scambio di prima con uno dei pochi giocatori capace di parlare il suo stesso linguaggio tecnico

Estupinan: 6+ Qualche controllo rivedibile ma tutto sommato non sfigura, facendo anche capire di aver imparato la lezione dell’Olimpico con una diagonale a salvare un gol quasi fatto (Bartesaghi: SV ma sembra il lontano parente del giocatore visto lo scorso anno nel girone d’andata)

Pulisic: 7+ Se sta bene è semplicemente irrinunciabile per questa squadra, il primo gol è un gioiello per tecnica, coordinazione e controllo (Loftus-Cheek: 5 E’ forse l’ultima fissa rimasta al Mister, speriamo che se le tolga velocemente dalla testa)

Saelemaekers: 6 E’ sempre difficile giudicare le sue prestazioni, perché come di consueto alterna buoni spunti e vivacità a banali errori di misura e giocate confuse, l’impegno comunque non manca mai (Moreira: 7 Entra e punta subito la porta senza fronzoli, timbrando per la terza volta in due mezze partite, è evidente che il titolare a sinistra deve essere lui, a risolvere eventuali problemi di equilibrio ci pensi Amorim)

Ramos: 6,5 Il gol si fa ancora attendere ma la prestazione no, un mare di sponde per i compagni e un assist no look per Rabiot a suggellare l’azione più bella della partita

 

Allenatore Amorim: 6,5 Work in progress, ma gira che ti rigira forse sta iniziando a capire che il tempo degli esperimenti è finito, Modric-Rabiot sulla mediana, Pulisic titolare e Moreira a sinistra sono un buon viatico per fare cose sensate

 

Max

 

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Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.