
Partita soporifera.
Di una bruttezza e di una noia così mortali da insidiare certi Gran Premi di Formula 1 che si corrono in assolati pomeriggi col solleone, main sponsor Camomilla Filtro Fiore Bonomelli.
I nostri sogni però hanno smesso di essere dorati da tempo, avviluppati come siamo in questo eterno giorno della marmotta dove tutto sembra poter cambiare nello sviluppo ma nulla cambia davvero alla prova dei fatti quando si fa sera.
Dopo aver mostrato al colto e all’inclita che con questa squadra il 4-3-3 non si può fare (sarà vero? Ai posteri l’ardua sentenza), Allegri torna velocemente all’antico immettendo tra i reparti quintali di pragmatismo e presentando una squadra molto bassa e compatta, pronta a sfruttare il minimo errore del (modestissimo) avversario.
E alla fine del primo tempo arriva il lampo di Rabiot che decide la partita, un’azione che nello sviluppo mi ha ricordato per certi versi il gol di Franck Rijkaard nella finale del Prater contro il Benfica, mi perdonino 3 leggende del Milan che fu (gli altri due Baresi e Van Basten) se ho solo pensato di accostarle allo squallore attuale.
In ogni caso, la zona Champions sembra ormai consolidata, altrove potrebbe essere catalogata come un traguardo degno di menzione, a queste latitudini si fa molto più fatica perché sai che darà soltanto modo ai nostri eroi di avere una cinquantina di milioni in più a disposizione per sciacquo, risciacquo e centrifuga.
I voti dateli pure voi, a me è passata la voglia.
Max
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