Sìììììììììììììììì!!!!!!!!!!!!!!

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Sìììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììì!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Il mio articolo potrebbe anche finire qui. In questo monosillabo trascinato all’infinito. L’urlo liberatorio contro un destino amaro che sembrava ineluttabile. La gioia selvaggia per una vittoria solo vagamente sognata, perché la ritenevo impossibile. La rabbia, la frustrazione esplose in un attimo di perfetta, assoluta felicità. Aveva ragione Jim Morrison. La felicità è fatta di un niente che, nel momento in cui lo viviamo, ci sembra tutto. E io voglio godermi questo momento. Almeno fino a Sabato. Non possiamo certo fare gli spiritosi. E non tanto perché al Franchi ci aspetta una gare difficile, nella quale potremmo buscarle. Il punto è un altro. Se noi abbiamo vinto il derby, un asteroide potrebbe impattare la Terra. Caressa docet. Fu probabilmente un asteroide a provocare l’estinzione dei mammuth. Quest’altro farebbe estinguere i milanisti? Mai! Non c’è riuscito neppure il Giannino. Siamo un popolo temprato a tutto, noi. Sappiamo passare dalla vetta del mondo alle viscere più profonde della terra, senza demordere. Senza smettere di amare. Mai!

Ehi, Perisic. Ti ricordi quelle quattro dita alzate? Due a due? Be’, ora alza un dito solo. Tranquillo. Sono una signora e mi esimo dal consigliarti dove potresti ficcarlo. Spesso mi sono astenuta dalla cronaca della partita, vinta dalla delusione. Stavolta sì che la farei! Ma non posso. Perchè? Insomma, ieri era il compleanno di mia figlia. Io venivo da pranzi e cene casalinghe che mi avevano stremato. Come cuoca non sono male. E poi, diciamola tutta, ero convinta di perdere. E alla grande. Si può biasimare una che si comporta come uno struzzo? Forse sì. Sta di fatto che metto la testa sotto la sabbia e accolgo la proposta di fare la cena di compleanno al ristorante. Neppure mi piacciono gli spifferi sulla formazione. Ancora Abate e Montolivo? Sempre una sola punta? Ma dai, Rino. Cerco di aggrapparmi a qualche appiglio che possa darmi una sia pur flebile speranza. La letterina a Babbo Natale l’ho già scritta. Cosa mi resta? Spigolando tra i meandri della mia mente, mi viene un’illuminazione. Non riesco neppure a sognare? E chi se ne frega? La realtà è più imprevedibile della fantasia. L’immaginazione deve fare i conti con la probabilità. La realtà no. Dai, che li battiamo. Stasera accade l’imponderabile. E poi anche loro ora non stanno andando a mille, eh! Figuriamoci…..

Ecco un ragazzo davvero in gamba

Formazioni ufficiali. Unica punta. Kalinic. Ora io non ce l’ho tanto con Nikola. Il fatto è che di punte ne vorrei due. Magari innescate da Calha. Qualunque centravanti, a meno che non sia un fenomeno, troverebbe grosse difficoltà, giocando con due esterni atipici, innamorati del pallone e collocati sulle fasce a piedi invertiti. Tant’è….. Abate si è meritato la riconferma? Bah! Almeno c’è Biglia e non Montolivo. Faccio come quel tipo che, arrabbiato con il mondo, invocava il diluvio universale. Alla fine si accontentò di un robusto acquazzone. Io mi tengo stretto l’acquazzone Biglia. Parto per il ristorante mentre la partita sta per cominciare. Arrivo. C’è la tele ed è sintonizzata su Rai Uno a volume zero. Mi butto sugli antipasti di mare. Ogni tanto guardicchio. Vorrei non farlo. Non ci riesco. Sono impegnata con il guazzetto di moscardini, quando il mio piccolo mostro juventino mi dice che l’Inter ha segnato. E ti pareva…. Invece no! Var! Gol annullato. E vai! In tutto questo il mio Orrendo rimane impassibile. Tra una capasanta, uno spaghettino alle vongole ,un bicchiere di Prosecco e un’occhiata, che non è un pesce ma un moto di interesse verso la Tv, arrivo alla fine della cena. Torno a casa, mi sintonizzo e dopo pochissimo….. gol di Cutrone! Sììììììììììììì!!!!!!!!!!!! Il mio Orrendo si è già ritirato precipitosamente nei suoi appartamenti ed io posso dar sfogo a tutta la mia inarrestabile gioia. Mesi di frustrazioni, di sofferenze, di delusioni esplodono in quell’unico monosillabo urlato al cielo. Ma non è finita. Occhio, che perderemo anche questa. Il tempo non passa mai. Tremo, quando vedo Kessié rotolarsi a terra dolorante. Poi finalmente il triplice fischio. Sìììììììììììììììììììììììììììììììì!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Bravo, Antonio Donnarumma. Vuoi vedere che l’infortunio di Storari nel riscaldamento è stato un colpo di fortuna?

Esco per un attimo dal club “ Mai ‘na gioia”, al quale sono dolorosamente iscritta. Entro in quello “ Raramente ‘na gioa.” Questa me la godo, eh! Alla faccia di asteroidi e squali che non vedono l’ora di cibarsi delle spoglie del Milan. Alla faccia di me stessa. Di fastidi e malumori per formazioni che non sono mai le mie. Di una voglia pazza di vedere stabilmente in campo Andrè Silva con un’altra punta e Calha dietro. Del mio disorientamento per un RR che non è quello che desidero e che continuo cocciutamente ad aspettare su livelli ben più alti di rendimento. Mi godo Cutrone, un ragazzo in gamba, che però non può reggere sulle sue spalle l’intero peso dell’attacco. Mi gusto il mio momento di inaspettata, dolcissima e violenta felicità. Alla faccia di tutto e di tutti. Anche del domani.

Questo non certo eccezionale 2017 si chiude a Firenze. Partita difficilissima per noi. Inutile negarlo. Simeone e Chiesa sono due tipetti molto veloci. E i nostri difensori sono lenti. Quasi quasi penserei a Zapata terzino destro. In ogni caso, Rino, occorre stare stretti, accorti, corti dietro, con un sano, pragmatico realismo. Se gli lasciamo le praterie, quelli si infilano come una lama nel burro. Speriamo che l’onda lunga della nostra gioia possa ricoprire anche il Sabato. Abbiamo un giorno di riposo in meno e le tossine dei supplementari in più. Suso non regge sforzi fisici prolungati, Rino. Tienine conto. Biglia può crescere giocando. Tanto l’alternativa…. L’ora di pranzo ci è da sempre indigesta. Bene. Allora puntiamo sulla legge dei grandi numeri. Il campionato ormai è compromesso. Ma le Coppe….. Chissà che, recuperando una condizione fisica accettabile…. Checchè se ne dica, continuo a credere che la cifra tecnica della squadra sia apprezzabile. Se giocatori come Biglia e Calha si rimettono in piedi… Se André Silva…. Spero tanto che questi “se” non introducano periodi ipotetici dell’irrealtà. Buon anno, Milan. Buon anno, Mira e Fax. Buon anno, Yonghong. Buon anno a tutti coloro che hanno il Milan nel cuore e nel profondo dell’anima. Buon anno a voi, ragazzi. Forza Milan! Sìììììììììììììì!!!!!!

Chiara

Se risalgo il lungo fiume della mia vita fino alle sorgenti, ci trovo sempre il Milan. Il primo? Quello di Rocco e del giovane Rivera. Molti sono meteoropatici. Io sono Milanpatica.Vivo le gioie e i dolori con la stessa dirompente intensità. Perdutamente innamorata di questi colori, non credo che l’amore sia quieta e serena accettazione. Se mi sento tradita, esplodo! E sono parole di fuoco! Ma poi, nonostante i miei fieri propositi, mi ritrovo sempre lì, immersa in un luogo dell’anima chiamato Milan.