
Abbiamo spezzato le reni al Lecce! Tranquilli, tifosi di serie A. Io sui vostri scalcinati carri non ci salgo. Tre pastine e via andare! Gerry nostro si trastulla con la Sabalenka ed è euforico, come se avessimo vinto la Champions. E, ciliegina sulla torta, il Benfica ha preso tre pappine dal Porto. Caro Porto, ci dovresti ringraziare. Noi te li abbiamo stancati a dovere. Hanno dovuto sudare sette camicie per batterci. E tu hai colto il frutto del nostro lavoro ai fianchi. Cosa sento? Il Benfica contro di noi aveva fatto un turn – over, selvaggio lasciando fuori nove titolari? Il discorso vale poco. Tanta era la tensione, la preoccupazione nel doverci affrontare, che hanno pagato un enorme dazio psicofisico pure quelli lasciati in panchina. Eh, sì, il Karma esiste, ragazzi. C’ ho le prove! Come Libero nel “ Ciclone”. A parte gli scherzi, la sciagurata partita con il Benfica mi aveva lasciato con le ossa rotte. Temevo di non vincere neppure con il Lecce. Ora io so bene che il nostro male sta nella proprietà. Gerry con un forsennato casting ha messo in piedi una Società senza dirigenza. Non c’è nessuno che abbia un minimo di competenza sportiva. Però anche l’allenatore ci mette del suo. Guardami negli occhi, Ruben. Mi risparmi Estupinan e Loftus, due la cui presenza in campo mi terrorizza, d’accordo. Ma perché schieri Terracciano? Gila ha bisogno di rifiatare? Potevi sostituirlo con con De Winter, mettendo Gabbia centrale. Oppure mandare in campo Tomori, che dovrebbe essere il naturale sostituto di Mario. Già, non so il motivo, ma Fik è un reprobo inserito nelle liste di proscrizione. E’ stato reintegrato solo per far numero. Meglio Terracciano rispetto a lui. Perchè come trequartisti metti due ragazzi che non hanno mai giocato insieme? Perchè lasci fuori Pulisic, Rabiot e Moreira? Diego ci ha fatto sognare a Roma. Giusto, quindi, non schierarlo dall’inizio. Ti dico una cosa di cui forse non ti rendi conto, visto che non sei propriamente un’aquila. Rischiare una figuraccia al ritorno in Europa, sia pure quella in tono minore, non è bello. Modric ha 41 anni e non può giocare troppo, va bene. Ma è un professore del calcio. Qualche spazio glielo devi concedere. Non si adatta alla tua tipologia di gioco, che non ho ancora ben capito cosa sia? Be’, io, se non riesco a farmi acquistare i giocatori che voglio, cerco di adattare le mie idee alla rosa che ho. Non faccio l’inverso. Tu ti ritieni uno scienziato del calcio. A me sembri un apprendista stregone.

Cappero, Gerry, sei peggio dell’orologio rotto. Lui segna l’ora esatta due volte al giorno. Tu una giusta non la fai mai. Questo pensiero mi fa venire in mente “ L’orologiaio”, una poesia di Gianni Rodari. Gianni, secondo te i momenti no, i problemi, i periodi complessi capitano a tutti. Non rappresentano una condanna definitiva. Sono solo un guasto da riparare. Lo dico con le tue parole: “ … che ti dice segretamente l’orologio del tuo cliente? “ Mi racconta la storia del tempo che ha contato, del minuto felice e di quello sciupato. Cosa strana, mi dice, non ha segnato mai un giorno senza guai. Ci dev’essere un guasto….Io lo riparerò: e nella molla nuova ore nuove ci metterò: le più belle del mondo dal primo fino all’ultimo secondo.”” Eh, caro Gianni, tu cerchi di tirarmi su il morale. L’orologio Milan è ridotto molto male. Fosse solo per questo, io non perderei la speranza. Ma il problema è l’orologiaio! Con lui in carica il nostro orologio non batterà mai le ore della felicità. Peccato che tanti tifosi non l’abbiano capito. E riempiano lo stadio senza mai rivolgergli una contestazione. Senza lottare mai per un cambio di orologiaio. I ringraziamenti rivolti a questi tifosi dall’orologiaio inetto sono la prova della loro colpa.
Insomma, rimugino i miei pensieri, mentre aspetto la partita con il Lecce in uno stato di sostanziale apatia. Anzi, a dire il vero, non l’aspetto neppure. Mamma mia, il Benfica. Guardicchio gli Orrendi. Il 2 a 0 della Roma mi piace, sì. Però non sono tranquilla. Infatti…. Be’, almeno non hanno vinto. Mi giunge notizia di un Marotta partecipe alla riunione di emergenza indetta dalla Figc, per sventare la minaccia di commissariamento da parte del Coni. Mastico amaro. Non si muove foglia che Don Beppe non voglia. E nessuno che si ribelli, eh! Maledizione al secchio! Il Procuratore generale dello Sport Taucer, smentendo l’archiviatore selettivo Chinè, contesta la scelta di aver ammesso la candidatura di Malagò, nonostante l’assenza di tesseramento. La mia perplessità sta nel fatto che l’accusa viene rivolta al segretario generale della Figc Brunelli. Non al capo dell’Ufficio legislativo Viglione. Cos’avranno pensato quelle menti geniali, illuminate da Marotta? Secondo me pensano di sacrificare Brunelli, additandolo come l’unico responsabile dell’errore, per evitare il commissariamento. E di sostituire Malagò con l’ultrà interista Viglione. Se la cosa vergognosa accade, io vado ai matti. Mi sorprende la sconfitta del Como. Mi aspetto la vittoria della Juve. Ora tocca a noi. Estupinan titolare. Moreira ancora fuori. Non ho parole. Almeno giocano Rabiot, Pulisic e Modric, dai. Saele trequartista di sinistra. Io lo vorrei sempre in campo, sì. Ma a destra, al posto di Chuck. Il gol di Pulisic è un capolavoro. Il gesto tecnico di un campione. Una fantastica prodezza individuale. Christian, ce ne hai messo di tempo per produrre questo gol. Una gravidanza di nove mesi. Be’, il parto è stato meraviglioso. Il Lecce non ci impensierisce. Noi, però, non diamo la sensazione di essere davvero incisivi e pericolosi in un primo tempo piuttosto soporifero. Nella ripresa la splendida azione che porta al raddoppio di Rabiot e poi il timbro del subentrato Moreira. Pratica archiviata senza affanno. Sono contenta, ma non coltivo illusioni per il futuro. Non ho capito l’ingresso dell’ectoplasma Loftus. Avrei voluto Cisse. E anche del tempo in più per Camarda. Gonzalo fa il maratoneta e non il centravanti. Così non va bene, Ruben. La vittoria regala 3 settimane di serenità. Non avessimo vinto…. mamma mia. Non provo nessuna empatia per la Nazionale, perché detesto la Federazione Interista Gioco Calcio. Lunghissima la sosta. L’assenza della Marotta League non mi spiace. Se ne è andato Mazzola, avversario di tante battaglie. Che la Terra ti sia lieve, Sandrino. L’orologiaio inetto mi inquieta, perché… Je suis Paolo Maldini. Je suis Zvonimir Boban.
Chiara
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