Io ti amare

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Si può esultare per un vittoria contro il modesto Crotone? Sì, se lo si fa alla faccia di un arbitro indisponente. Alla faccia di gufi nauseabondi e di malefici corvacci. Sì, se si ama disperatamente la propria squadra. Mi viene in mente la faccenda del tipo che disse alla moglie: “ Io ti amo.” E lei: “ Dillo all’infinito.” “ Io ti amare.” E allora vai con il gollonzo! A me è sembrato bellissimo! Meraviglioso. E’ proprio vero che la bellezza sta negli occhi di chi guarda. Finalmente, Leo! Gli altri possono dire quel che vogliono. Tu sei il mio capitano! Quello precedente mi repelle. Sono in orbita per una vittoria non esaltante? No. Però lasciate che mi balocchi con un po’ di gioia. Ho visto sprazzi di grande Calha. E abbiamo recuperato due punti sugli Orrendi. Mamma mia, che rabbia, vedendo che stavano portando a casa gli ennesimi, immeritati tre punti. Meno male che ci ha pensato Simeone, quando ormai non ci speravo più. Se potessi prendere un giocatore alla Fiore, però, non vorrei lui. Io farei pazzie per Chiesa. Se mi dicessero, vendiamo Suso e Bonaventura e prendiamo il figlio di Enrico, risponderei: “ Dove devo firmare?” Sarei disposta pure a fare un grosso sacrificio. Cioè a privarmi dei servigi di due campioni del calibro di Montolivo e Abate. Mica bau bau micio micio, eh! Ma è inutile trastullarsi con sogni impossibili. Torniamo a noi. Vado al mio pre.

Svelo un segreto. Da tempo ho una voglia irrefrenabile delle due punte. Sono quindi in grossa crisi di astinenza. So che non le avrò neppure con il Real Crotone. Per non arrabbiarmi di brutto alla lettura delle formazioni, escogito un ingegnoso escamotage. Mi auto convinco che schiereremo Montolivo in regia e Borini all’ala sinistra. Così se, puta caso, giocano Biglia e Calha, finirò per accontentarmi, sorbendomi pure Bonaventura. Accolgo con ammirevole pacatezza la geniale idea di un fine pensatore.

 D’altro canto, come suggerisce la stessa storia rossonera, chi sale La scala del tifo becero e incompetente rischia solo di rovinarsi la salute cadendo miseramente.” Lo confesso, sono una tifosa becera e incompetente. Insomma, mi inquietavo un po’, vedendo che un dirigente bravissimo dilapidava fatturati ragguardevoli e faceva montagne di debiti per costruire squadre infarcite di costosissime pippe. I risultati disastrosi sul campo e i bilanci in profondo rosso erano sotto gli occhi di tutti. Tranne che del signore sempre agli Ordini e dei suoi compagnucci di merende, ovviamente. Lui non faceva una piega. Mai una critica. Mai! Solo lodi per l’Imperatore del Mercato. Tutt’al più si interessava di uova al tegamino. Uno poteva pensare che il gentiluomo in questione avesse smarrito la capacità di critica. Invece no! O, quanto meno, l’ha ritrovata. E come! Questo luminare azzanna la nuova Società con la stessa voluttuosa voracità con cui addentava i manicaretti nei banchetti generosamente offerti dalla vecchia. Montolivo sì che è un giocatore. E pure Abate. Suso e Bonaventura, poi, sono dei fenomeni. I nuovi? Non valgono niente. Sono degli incapaci acquistati da assoluti incompetenti. Il Condor, invece, faceva le nozze con i fichi secchi. Capisco che qualcuno abbia avuto la malsana pulsione di sputare in faccia a un cotale individuo. Non io, però. Forte della mia naturale finezza, non scendo certo La Scala. Troppo in basso dovrei arrivare, per raggiungere l’infimo livello di gente che mi suscita solo pena e ribrezzo.

Ecco il gollonzo più bello del mondo!

Vincenzino ex nostro dice che il Siviglia negli ultimi cinque anni ha vinto più del  Milan. Si tratta di un dato di fatto. Ci penserà lui, con la sua sagace bravura, ad affossare la squadra. Staremo a vedere. Interessiamoci dei fatti nostri, dai. Più facile da dire che da fare, quando ci sono gli Orrendi in campo a Firenze. Guardo la partita, impreco lungamente, gioisco al gol di Simeone. Libidine malevola? No. Semplice soddisfazione per un atto di giustizia. Gattuso dice che André è un giocatore incredibile, ma non ha avuto grandi occasioni per dimostrarlo. Vuoi prendermi in giro, Rino? Seguo anche l’esordio di Mazzarri. Bello il gol di Niang. Il ragazzo sta bene là. Per fortuna c’è l’obbligo di riscatto. La formazione ufficiale presenta Biglia e Calha. Visto che ero stata una faina? Che devo fare? Mi accontento. Cerco di spegnere i miei borbottii. Ma, se neanche contro il Crotone mettiamo le due punte, io mi infastidisco di brutto. Faccio i miei auguri a Patrick, che avrà un pomeriggio difficile. Si comincia, dai.

Lancio lungo di Bonucci. Cutrone, al limite dell’area, lo controlla di petto, spalle alla porta e difensore dietro alla schiena. Appoggio per l’accorrente Suso. Il sinistro è debole. Bella azione innescata da un cambio di campo di Bonucci. Il cross tagliato di RR viene spazzato via dalla difesa.. Grande sventagliata di Calha per Suso! Un difensore lo contrasta e gli sottrae la palla. Calha guizza su una palla contesa da Ajeti a Cutrone! Arriva in area sulla sinistra e tira! Cordaz respinge. Geniale sciabolata di Hakan per Suso! L’arbitro fischia non so se un fuorigioco o un fallo di mano. Calha tenta l’imbucata per per Patrick. Interviene uno di loro. Kessié al volo! Alto! Hakan lavora bene sul fondo. Ottimo servizio per Bonaventura. Il tiro, da posizione invitante, è da dimenticare. Calabria si destreggia benissimo sulla destra! Bello il cross! Brutto il colpo di testa di Cutrone che sfila innocuo a lato. Suso la dà a Biglia. Controllo di petto e gran tiro di controbalzo! Cordaz vola e la mette in angolo. Sinistro a giro di Suso. Cutrone si butta, ma non la prende. La palla arriva in porta! Goooolllll!!!!! No! Cordaz l’ha deviata sul palo interno. Nooooooo!!!!!!! Finisce un primo tempo in cui abbiamo giocato abbastanza bene. Qualche buona occasione da gol e nessuna sofferenza difensiva. Meriteremmo di essere in vantaggio. Ma non riusciamo a buttarla dentro, la maledetta. Io ho sempre la sgradevole sensazione di un’area troppo vuota. Suso ha battuto un’infinità di corner tutti uguali. Corti e innocui. Bah! Bravissimo Calha! La mia voglia della seconda punta diventa quasi un’ossessione.

Si ricomincia! Tiro di Suso. Cordaz sopra la traversa. Ennesimo calcio d’angolo per noi. Calha dalla bandierina. Il portiere esce male e smanaccia sulla schiena di Leo! Eccolo il gollonzo più bello del mondo! Sìììììììì!!!!!!!!! Destro da fuori di Bonaventura. Cordaz devia ancora in corner. Sugli sviluppi, Bonucci di testa indietro per Kessié. Franck insegue la palla in orizzontale, a contatto con un difensore. Il suo destro gonfia la rete! Sììììì!!!!!!! Ma c’è il Var. Il gol viene annullato. Non ho ben capito il perché. Pazienza. Trotta entra pericolosamente in area sulla sinistra. Tira! Gigio respinge. La palla rimane lì. Pericolo! Riusciamo a sbrogliarla. Brrrr!!!!!!! Punizione laterale per loro. Testa di Sampirisi. Fuori. Qui si soffre… Gran palla di Calabria per Calha! Hakan purtroppo la cicca. Noooo!!!!!! Kalinic sostituisce Cutrone e viene fischiato. Non sono d’accordo. Questi fischi mi sembrano davvero brutti. Ma uno è libero di fare ciò che vuole. Nikola per Suso. Il sinistro, ovviamente a giro, va fuori. Suso riparte e si accentra. Palla a Bonaventura. Tiro. Cordaz in angolo. Loca entra al posto dello stanchissimo e acciaccato Kessié. Il pessimo Maresca concede sette minuti di recupero. Forse crede di meritare la designazione per i Mondiali e vuole allenarsi con i tempi supplementari. Loca lavora bene sulla linea di fondo. Viene steso appena prima dell’ingresso in area. Punizione. Cross! Kalinic di testa! Gooollll!!!!!!! L’ineffabile Maresca annulla. Ad un soffio dalla fine fischia un discutibile fallo a favore dei Calabresi. La posizione è simile a quella di Benevento. Il mio cuore è in tumulto. Spettri inquietanti avvolgono ogni fibra del mio essere. Per fortuna stavolta va tutto bene e ci portiamo a casa questi benedetti tre punti.

Sono contenta. Dopo il gol annullato a Kessiè abbiamo sofferto. Calo fisico, difficoltà psicologica. Ansie, paure di una squadra prigioniera delle sue fragilità. Ci ha messo molto del suo anche Maresca. Francamente sono stanca di arbitri che vengono a S. Siro, per far vedere come si può trattare una grande. I vigliacchi si comportano così perché sanno che noi non siamo grandi. Così possono farci impunemente di tutto. Credo che ormai anche i nostri avversari abbiano capito l’antifona. Con noi si permettono ogni genere di scorrettezza. Tanto non sono sanzionati. E’ ora di finirla! Non è possibile che Ajeti si senta autorizzato a fare il fabbro. Che tanti falli non vengano fischiati o che siano addirittura invertiti. Che, al contrario, Biglia becchi il giallo al primo intervento irregolare non cattivo. Che su ogni palla mezza e mezza fischino regolarmente a favore degli avversari. Una poi vede come i Gobbi vincono a Cagliari e le va un po’ di sangue agli occhi. D’accordo, loro sono nettamente superiori a noi. Non c’è storia. Ma basta, maledizione al secchio! I più deboli non devono essere costantemente maltrattati. Ne ho veramente le scatole piene. Pienissime! Ribellati, Società!

Sono felice per Calha. Peccato abbia sbagliato quel gol. Ha fatto, comunque, vedere sprazzi da grande giocatore. Continuo ad essere delusa da RR. Biglia, tutto sommato, non è andato malissimo. Potrebbe entrare in condizione, giocando. Certo che è difficile rinunciare a un campione come Montolivo. Rino, io ti voglio bene. Tu, però, non sei il mio allenatore. Le tue formazioni non sono le mie. Mai! Ricordano quelle di Montella. Volevo un cambio di tecnico per seguire una via diversa. Un progetto che andasse verso le due punte, l’impiego e la valorizzazione dei nuovi acquisti. Come non detto. Ma non puoi pretendere che io sia contenta. Messaggio per chi parla di 230 milioni sprecati. Neymar è stato pagato 220 milioni. Mbappè 180. Coutinho 160. Quali sarebbero i tre fuoriclasse che avremmo potuto prendere per 230? E con quali prebende aggiuntive? Bah! Tornando al tuo predecessore, Rino, ne ha prese cinque nel derby di Siviglia. Il suo lavoro comincia già a dare i suoi frutti. Tranquillo, Vincenzo. Per un po’ potrai godere della preparazione atletica fatta da altri. Quando si farà sentire la tua, abbinata all’arguzia negli schemi, saranno cavoli amari. Col cappero che i tuoi faranno tre gol E ora la sosta. Poi il Cagliari, truffato con la Juve. Si sente in giro odor di risarcimenti? Speriamo di no. Al di là di tutto, una cosa è certa. Io ti amare, Milan! Su questo non si discute.

Chiara

Se risalgo il lungo fiume della mia vita fino alle sorgenti, ci trovo sempre il Milan. Il primo? Quello di Rocco e del giovane Rivera. Molti sono meteoropatici. Io sono Milanpatica.Vivo le gioie e i dolori con la stessa dirompente intensità. Perdutamente innamorata di questi colori, non credo che l’amore sia quieta e serena accettazione. Se mi sento tradita, esplodo! E sono parole di fuoco! Ma poi, nonostante i miei fieri propositi, mi ritrovo sempre lì, immersa in un luogo dell’anima chiamato Milan.