Il palloncino e gli spilli

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Ma perchè il campionato è finito? Perchè? Mi divertivo tanto a vedere il mio Milan! Una roba da stropicciarsi gli occhi. Liquidato anche il Cagliari con un perentorio 3 a 0. No, non dovevi finire, serie A. Non si interrompe un’emozione. Forse è colpa mia. Forse la dea Eupalla ha voluto giustamente punirmi. Sì, io sono una malnata. Non volevo che si tornasse a giocare. La prospettiva di riprendere mi faceva rabbrividire. E non erano certo brividi di piacere. Mi sentivo come un pollo nudo di fronte allo spiedo. Come un palloncino atterrato in un campo di spilli. Invece…. 9 vittorie, 3 pareggi e un gioco veramente bello. Una splendida metamorfosi. La palla, prima, tra i nostri piedi aveva l’aspetto patetico e innocente delle cose che hanno perso la loro dignità. Poi ha preso coraggio e gioia di vivere. Si è messa a cantare melodiose canzoni di calcio, regalandomi emozioni che non pensavo più di poter provare. Ero una zolla arida, bruciata da rancori e frustrazioni. Un freezer di passioni congelate e rattrappite. Ora sono rinata. Che me ne frega se siamo solo sesti e dobbiamo cuccarci i preliminari di Europa League? Io vedo che sta nascendo finalmente un progetto. Rinnovo di Ibra. Non voglio nemmeno contemplare l’ipotesi del contrario. Suso in Spagna. Calha impiegato nel suo ruolo. Abbandono di quell’insensato 4-3-3 con conseguente beneficio nelle prestazioni di Kessie e Benna. Scoperta di un Rebic davvero forte. E pure Leao contro il Cagliari ha fatto vedere delle giocate meravigliose. Un talento cristallino. Sia maledetto il suo infortunio muscolare.

Tanti auguri, Giampa. Conoscerti non è stato un piacere.

Il palloncino dei miei sogni si libra in cielo. State lontano con gli spilli, ragazzi. Lo so che non mi devo esaltare troppo. Che le delusioni sono dietro l’angolo. E cadere dalle nuvole fa poi malissimo. Non c’è bisogno di spiegare queste cose alla mia mente. Lei ne è consapevole. Provate, però, a farle capire al mio cuore rossonero, se ne siete capaci. Lui palpita, batte, si entusiasma come non accadeva da tempo immemorabile. L’anno scorso il mio stato d’animo era ben diverso. E non per la qualificazione Champions sfumata su quell’incredibile traversa dell’Empoli a un sospiro dalla fine. Non mi piaceva proprio l’assetto della squadra. Mi sembrava alla… Galeazzo il modo con cui veniva schierata. Non vedevo futuro in quella malata idea di calcio. Ho accolto con speranza l’arrivo di Giampaolo. Benvenuto, Marco. Lui gioca con il 4-3-1-2, come vorrei fare io con la nostra rosa. Adesso ci liberiamo di Suso e imbocchiamo finalmente una nuova strada. Mi fa quasi tenerezza ricordare questi miei ingenui pensieri. L’entusiasmo per il nuovo allenatore ha fatto presto a raffreddarsi. E l’insensata, assurda formazione di Udine è stata una doccia ghiacciata. Una miriade di spilli ha bucato il palloncino delle mie speranze. Fosse dipeso da me, avrei esonerato Giampaolo alla prima giornata. Non si può essere così cretini, dai. Poco valore ha dire che bisogna concedere tempo a chi lavora alla realizzazione di un progetto . Per carità, la considerazione è corretta, a patto che si intravedano idee giuste, da sviluppare ed affinare. Ma, se uno è fuori di melone, cosa vuoi aspettare? La rosa era incompleta. Non gli avevano dato il trequartista, poverino. Così nel ruolo chi poteva mai mettere, il tapino? Ma Suso, ovviamente. Calha, Paquetà? No, loro erano inadatti. Suso non può fare il trequartista? Bene, si torna a posizionarlo sulla sua mattonella e al vomitevole 4-3-3. Vai pure a Torino, Giampa. Tanti auguri. E non è che con Pioli le cose fossero cambiate, eh! Poi è arrivato il ciclone Ibra. E sul libro della nostra Storia si sono scritte pagine finalmente diverse. Grazie, Zlatan!

Aspetto la partita con una certa euforia, immersa nei miei pensieri. La squadra mi sembra buona. L’assetto tattico è finalmente razionale. Certo, ci vuole un Mercato intelligente, per permetterle l’anno prossimo di raggiungere la Champions. Sento vociferare di un Bonaventura al posto dello squalificato Rebic. Non ci credo. Secondo me gioca Leao. Ho ripreso fiducia in chi ci guida e sono tranquillissima. Infatti nella formazione ufficiale c’è Rafael. Vedi? Se avessimo cominciato prima a lavorare su questo canovaccio tattico, avremmo assimilato per tempo meccanismi e consapevolezze. E, magari, non avremmo preso l’imbarcata nella ripresa del derby, dopo lo splendido primo tempo. Eh, con i se e con i ma non si va lontani. Se mio nonno avesse le ruote, sarebbe un banco di scuola. Sorrido e mi piazzo davanti alla Tv con la mia voglia di Milan. E’ un vero peccato che sia l’ultima partita. Dai, che si comincia!

Benna recupera palla e la dà a Ibra. Passaggio a Calha. Dentro per Leao, che approfitta di un velo di Zlatan! Rafael sembra perdere il tempo per la battuta. Se la allunga un po’ e incrocia il tiro da posizione defilata! Palo! Rimpallo su Klavan! Gooooollllll!!!!!!! Sìììììììì!!!!!!!! Ismael è a terra. Si è girata la caviglia. Noo!! Si rialza. Sospiro di sollievo. Grandissimo Leao sulla sinistra! Dentro al bacio per Casti! Tiretto. Tutto facile per Cragno. Noooo!!!!! Cross lungo di Samu. Ibra sbuca sul secondo palo! La sbatte al volo contro il portiere. Nooooo!!!!!! Cross dalla destra di Calabria. Splendida rovesciata di Leao! Traversa piena! Nooooo!!!!!!! Che meraviglia! Rafael è un talento. Zlatan, pensaci tu ad impedirgli di sprecarlo. Leao porta via palla dalla nostra difesa. Tenta di ripartire, ma lo ferma un problema muscolare. Nooo!!!!! Mi viene quasi da piangere. Davvero magnifica la prestazione di Rafael. Lo sostituisce Jack. Imbucata del Cagliari Ionita penetra in area. Kjaer gliela porta via di tacco. Arriva uno di loro. Il tiro va a lato. Brrrr!!!!!!! Calha sventaglia per Calabria. Cross. Testa di Ibra che la rimette al centro. Testa di un difensore. Riprova ancora Zlatan. Jack e Casti non ce la fanno a ribadirla in porta. Cross lungo dalla destra. Ibra salta tra due difensori. Uno di loro la tocca di braccio. Rigore! Zlatan sul dischetto. Cragno blocca la non irresistibile conclusione. Noooooo!!!!!!! Finisce il primo tempo.

Grazie, Zlatan!

Peccato per il rigore sbagliato. Ma sono cose che possono succedere. Quel che mi lascia l’amaro in bocca è l’infortunio di Leao. Rafael stava giocando in modo meraviglioso. Il Milan mi è piaciuto. Nonostante il vantaggio di un solo gol, che ci va stretto, non nutro preoccupazioni per il secondo tempo. Si ricomincia! Bellissimo lancio lungo di Gabbia per Ibra! Controllo di petto a seguire. Cross al centro! Irrompe Calha! Il tiro al volo picchia per terra e rimbalza oltre la traversa. Noooooo!!!!!!!! Theo innesca il turbo! L’appoggio a Ibra viene interrotto da un difensore. Subentra Casti che la recapita a Zlatan! Destro! Gooooooollllllll!!!!!!!!! Sìììììììììììì!!!!!!!!!!!!! Recuperiamo palla. Ibra per Samu che la dà a Jack sulla destra dell’area. Jack resiste alla tentazione di tirare. La passa al centro a Casti che si gira e fulmina Cragno. Gooooooolllllll Sìììììììììììì!!!!!!!!!! Saele, Brescianini e Maldini sostituiscono Samu, Ismael e Hakan. Ibra sulla destra per Saele. Dentro per Bonaventura, che la dà a Zlatan. Il tiro è contrato da un difensore. Jack! Il destro va fuori. Si rivede in campo Duarte al posto del solito, ottimo Kjaer. Entra Pavoletti. Spero che il suo calvario dopo il bruttissimo, doppio infortunio ai crociati sia finito. Se la sorte volesse dare una mano anche al nostro, sfortunatissimo Conti….. Il fino ad ora inoperoso Gigio si mette in evidenza con una splendida deviazione su colpo di testa di Faragò. Grande! Il triplice fischio sancisce la nostra rotonda vittoria.

Tanti auguri, Jack, per il tuo futuro di calciatore e di uomo.

Che dire? Sono contenta per la nostra prestazione e dispiaciuta per Leao. Mi hanno commosso le lacrime di Jack. Io un rinnovo a cifre contenute avrei anche potuto farglielo, considerandolo una buona riserva. Però sono felice se la Società ha idee nuove e alternative. A me piacerebbe Szobo. Staranno pensando a Pessina? E’ chiaro che la nostra attenzione ora è tutta puntata sul Mercato. Il diversivo sarà gufare Gobbi e Orrendi. Mi sono sembrate davvero brutte le dichiarazioni di Conte verso chi, oltre a pagargli 12 milioni netti all’anno, ha speso un sacco in giocatori. E pensare che l’avrei tanto desiderato da noi. Desiderio abortito. Sono in fibrillazione, pensando al Mercato. Durante la partita osservavo la squadra e pensavo a come migliorarla a livello di titolari. Nonostante Calabria, Casti o Saele non stiano giocando male, la fascia destra non mi pare fortissima. Chiesa? Magari, ma mi sa che sia irraggiungibile. Un trio composto da Rebic, Calha e Chiesa per me sarebbe un bijou. A centrocampo c’è bisogno di almeno uno forte e pronto da alternare a Benna e Kessie. E l’attaccante di riserva è necessario. Abbiamo dovuto sostituire Leao con Jack… Un sacco di pensieri mi frullano per la testa ed io li rincorro con una speranza nella quale comincia a fare capolino un pizzico di entusiasmo. Sono una fucina di idee a volte in contrasto tra loro. Ma avremo tempo per parlare diffusamente di Mercato. Il palloncino dei miei sogni vola. Società, sarai mica fatta di spilli, vero? Forza Milan!

Se risalgo il lungo fiume della mia vita fino alle sorgenti, ci trovo sempre il Milan. Il primo? Quello di Rocco e del giovane Rivera. Molti sono meteoropatici. Io sono Milanpatica.Vivo le gioie e i dolori con la stessa dirompente intensità. Perdutamente innamorata di questi colori, non credo che l’amore sia quieta e serena accettazione. Se mi sento tradita, esplodo! E sono parole di fuoco! Ma poi, nonostante i miei fieri propositi, mi ritrovo sempre lì, immersa in un luogo dell’anima chiamato Milan.