Prende forma?

Quella di ieri è stata una bella sorpresa. La vittoria contro lo United non deve illudere, per carità, ma di buone indicazioni ce ne sono state, ed è giusto tenerle in considerazione. Inoltre, essendo stato l’ultimo impegno del precampionato rossonero, si possono anche tirare le somme di quella che è stata l’estate milanista, a sette giorni dal primo impegno stagionale contro il Torino.

Gila-Gonçalo Ramos-Chukwueze. A oggi, in attesa della fine del calciomercato, questi dovrebbero essere i tre innesti nella formazione titolare rossonera. Se dei primi due conosciamo quanto possono dare nelle rispettive zone di campo, diverso il discorso riguardo il nigeriano, che non è un vero e proprio tornante, per quanto abbia fatto vedere cose interessanti durante le amichevoli pre-stagionali. Da valutare soprattutto il suo contributo difensivo in quel ruolo.

Torriani. Pre-campionato strepitoso del giovane portiere rossonero. Se Maignan dovesse rimanere anche nella prossima stagione, sarebbe da valutare molto attentamente se sia più opportuno tenere Torriani come secondo (e magari impiegarlo in alcuni match di Europa League, Coppa Italia e perché no, anche campionato) o cederlo in prestito (forse troppo tardi per percorrere tale soluzione).

Esterni. Un piccolo rebus, quello dei tornanti. Saelemaekers sembra destinato a essere impiegato sulla trequarti (a meno che le dichiarazioni di ieri di Amorim non siano state un bluff per convincere Leao a partire), Athekame è partito in direzione Lione: restano Chukwueze, Estupinan e Bartesaghi (tra l’altro tutti mancini). La mia sensazione è che a sinistra rimarremo così, a meno che non si voglia arretrare Bartesaghi, utilizzandolo da braccetto mancino. Di sicuro servirà invece un innesto a destra.

Trequartisti. Probabile Amorim vorrà giocare con un trequartista “di tecnica” e uno “di fisico”. In questo senso si spiegherebbero le scelte di puntare ancora su Loftus-Cheek e di provare Rabiot in quella posizione. Insieme a loro Pulisic, Saelemaekers e – se resterà – Cissè.

Epurando già gli epurati (Leao incluso), mi aspetto che sia questa la rosa con cui affronteremo almeno la prima parte di stagione. Pedine mancanti ancora il rimpiazzo di Gila e quello di Chukwueze (nel primo caso si parla di Tiago Gabriel, che non sarebbe niente male). Nel caso in cui Bartesaghi venisse scalato in difesa e Saelemaekers rimanesse esterno, allora mancherebbe un trequartista e non un difensore.

  1. Maignan
  2. Torriani
  3. Terracciano
  4. Gila
  5. Gabbia
  6. Pavlovic
  7. X
  8. De Winter
  9. Diawara
  10. Chukwueze
  11. X
  12. Modric
  13. Jashari
  14. Musah
  15. Ricci
  16. Comotto
  17. Estupinan
  18. Bartesaghi
  19. Pulisic
  20. Rabiot
  21. Saelemaekers
  22. Loftus-Cheek
  23. Cissè
  24. Ramos
  25. Camarda
  26. Kostic

Una formazione titolare, invece, in cui non manca nessun giocatore.

Maignan; Gila, Gabbia, Pavlovic; Chukwueze, Modric, Jashari, Saelemaekers; Rabiot, Pulisic; Ramos.

Un 11 stuzzicante soprattutto per la presenza di due esterni (Alexis in questa ipotesi schierato largo a destra e non sulla trequarti) che può essere letto anche così:

Maignan; Gila, Gabbia, Pavlovic; Modric, Jashari; Chukwueze, Rabiot, Pulisic, Saelemaekers; Ramos.

Una sorta di 3241 in cui gli esterni puntano e saltano l’uomo, più che cercare la sovrapposizione per il cross. Un calcio più moderno e propositivo, vedremo se più efficace.

Fab

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Ho questo ricordo, il primo sul Milan. Io che ad appena sette anni volevo vedere la finale di Atene, tra Milan e Barcellona… ma essendo piccolo dovevo andare a letto presto per la scuola. Allora mio padre, severo, mi permise di vedere la partita, ma solo il primo tempo. Finiti i primi 45 minuti, i miei genitori mi misero a letto, ma poco dopo sgattaiolai fuori dalle coperte e mi nascosi dietro la porta che dava sul salone. Al gol del Genio però non riuscii a trattenere la mia gioia… fortunatamente mio padre, interista, fu molto sportivo e mi lasciò concludere la visione di quella partita perfetta.