Umiliati da noi stessi

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Avevo scritto venerdì, ma sono diventato antipatico e molti non sopportano sentirsi dire certe cose. Purtroppo non mi sono sbagliato, il progetto di questa società è una pagliacciata. Fangazzidis è il loro fuoriclasse, lo hanno preso per tenere bene i conti e rendere la società poco costosa e facilmente rivendibile. I giocatori sono stati presi in fasce per non spendere troppo e poi magari fare trading e quindi utili. Fangazzidis serve poi e soprattutto per lo stadio, in modo tale da rendere il pacchetto Milan ancora più appetibile. Ecco cosa siamo, un pacchetto da rivendere per fare utili. Io l’ho sempre saputo e detto, dopo aver trattato da strozzini questa proprietà di passaggio. Tutta Suning era schierata in tribuna, magari non vuol dire nulla, ma almeno fingono di tenerci…(fingono fino ad un certo punto, visto che i soldi li hanno investiti…). Noi in tribuna schieriamo un presidente di facciata che porta più sponsor (Bioscalin) del suo AD fancazzista. Il fatto che venisse dall’Arsenal doveva accendere le menti, ma tanto potrebbero arrivare una scopa e uno straccio e ci sarebbero i soliti festanti che si gasano al loro passaggio. La colpa risiede qui, se di colpa si può parlare. In fin dei conti tengono a galla una squadra e non si sono dichiarati ricercatori di vittorie o gloria. Il loro progetto economico, ma non certo sportivo, stride con la nostra storia e quando sento dire: “Ma noi siamo il Milan”…mi rattristo fino allo strazio. Si gioca a calcio per vincere le partite, non per trovare utili.

Scaroni e gli altri 4 illuminati

Tutto il resto è la conseguenza di quanto affermato sopra, Fangazzidis non poteva certo mettersi a fare il mercato, non rientra nel suo mandato e non poteva certo affidarsi a qualcuno preparato e fenomenale, costui avrebbe voluto una disponibilità che non esiste e Leonardo lo ha capito dopo. Ecco quindi l’operazione simpatia, con Maldini e Boban a toccare i cuori dei nostalgici. Io non appartengo a questa categoria, non sono un nostalgico e me ne frego di bandiere, stendardi, araldi e stemmi. Maldini e Boban hanno accettato perché essere a capo del Milan da visibilità ed importanza, oltre che guadagni. Finiamola con un romanticismo falso intriso di ipocrisia dalle fondamenta. Il progetto era talmente fulgido e chiaro che Maldini, che già era dentro da mesi, si è preso un tempo lunghissimo per decidere. Alla faccia del progetto straordinario. Poi è iniziato il mercato ridicolo che ci contraddistingue da sempre, ma con una trattativa che dovrebbe spiegare il tutto: in maniera anche pressante ai limiti della disperazione, hanno cercato di prendere Tare. Come mai questi illuminati avevano bisogno di Tare? Ma se sono competenti perché hanno giocato a pallone…che ci vuole? E qui casca l’asino, l’attuale dirigenza non ha le competenze per fare il tipo di mercato necessario, serve ben altro. Siccome non sapevano come fare si sono affidati a Mendes e guai a dirlo…, il loro Muezzin, depositario del Verbo, ha dichiarato immediatamente la reintroduzione della sciaria per chi affermava queste tesi. In conclusione alla fine è arrivato Massara che a Roma utilizzavano per andare a prendere i panini: “A Massà, per favore, vai dar velletrano e prendine 5 co’ a porchetta e 4 con sarciccia e broccoletti, fatte da li tovajoli”.

Quanto visto in campo è espressione di questo e del mercato fassoniano che va ascritto al termine di sciagura pestilente e colerosa. Non se ne salva uno, con prestazioni sempre più scadenti al limite della fustigazione in campo. Salvo Conti perchè tornare a giocare a pallone dopo infortuni in serie e di quel tipo non è facile e ci vorrà tempo. Purtroppo gli illuminati  non l’hanno intuito e a destra abbiamo sto ragazzo e Calabria quando non va dal pediatra, Aiuto. Come vedete il GIAMMAESTRO non l’ho ancora nominato; poveraccio…sta affondando, ma ancora pensa di issare le vele più performanti. E’ chiaramente in bambola e farfuglia frasi sconnesse e senza senso. Mi devo sempre ripetere: chi lo ha scelto non lo ha messo in condizione di fare quello che sa fare, l’ambizioso progetto non è stato capace di trovare un trequartista di ruolo sul pianeta e un attaccante di provata fede. Molti non leggono tutti i nostri post, e ci mancherebbe, ma c’era un post di Fabio che chiedeva anche dei parametri zero, quelli veri, non certo i rottami di Galliani. Forse qualche bel giocatore esperto e capace non era male. Ma bisogna arrivare primi. Più semplice prendere i consigli dei procuratori o fare economie di scala tra società satelliti.

Leggo che il GIAMMAESTRO non si fida dei nuovi, ma i vecchi quando li ha allenati? La mia paura è però che rovini dei giovani su cui noi, per stanchezza e nausea dei vecchi, riponiamo speranze anche eccessive. A ore sapremo tutto, allorquando Galeone, dal suo rifugio in pescheria, ci darà la soluzione, dopo aver confessato il figlioccio. Io ascolto opinionisti di calcio per molte ore durante i miei spostamenti autostradali quotidiani, ma di Giampaolo maestro, vate, fenomeno e scienziato non si è mai parlato, mai. Da luglio sento solo parlare di costui come un grande maestro. In quattro partite (cinque con Cesena) il Milan non ha tirato praticamente mai in porta, una cosa ributtante e ripugnante, peggiorando e di gran lunga quanto visto negli ultimi anni. La maggior parte dei nostri giocatori sono monocorde, fanno sempre le stesse cose e male. Logica vorrebbe tentare qualcosa di diverso, ma il GIAMMAESTRO teme che sia ancora peggio. Serviva un tecnico diverso, meno cervellotico e più pratico. Però non Gattuso. E come sempre ci troviamo davanti al solito dilemma di settembre/ottobre, cambiare subito prima che sia troppo tardi o dare tempo al vate? Fortunatamente non decido io, ci sono 5 dirigenti illuminati e provenienti dai pianeti della galassia calcio, più una proprietà sanctissima ac reverendissima che ha un progetto ambizioso, quindi facessero loro. Prima di decidere però bisognerebbe chiedersi se la rosa attuale è competitiva. Per me è da sesto posto e con fatica. Vale la pena cambiare per difendere un ambizioso sesto posto?

Di certo il GIAMMAESTRO deve trovare delle soluzioni e sapere che questo campionato è uno dei più prolifici di sempre mentre noi siamo praticamente a zero è veramente avvilente. Dall’essere una squadra di calcio vera e lo schifo attuale c’è anche una via di mezzo. Che il maestro di calcio la trovi e al più resto. Rimane inquietante il silenzio dei 645537483 dirigenti inutili. Questo allenatore lo hanno scelto loro e loro hanno il dovere di difenderlo, rincuorarlo e aiutarlo. Hanno preso un allenatore particolare, ma non lo hanno messo in condizione di operare. Costui è andato in confusione e non ne azzecca una, schiacciato dal peso delle sue assurde teorie. La verità è una, gli illuminati dovevano fare piazza pulita di tutti i centrocampisti, senza eccezione alcuna. È la pietra miliare della nostra rinascita. Si riparta da li.

Gianclint

Il mio primo ricordo furono i pianti per una sconfitta in finale con il Magdeburgo.. Rivera e Chiarugi erano i miei idoli, ma ho amato anche Wilkins ed Hateley. Per il Milan di Sacchi avrei lasciato tutto e tutti. Rimane per me la pietra di paragone. Scrivo di getto come Mozart, odio i servi, i ruffiani e i leccaculo. Scrivo per il gusto di farlo e potrei dare lezione alla maggior parte dei giornalisti al seguito del Milan, incapaci di scrivere qualcosa di accattivante e vero. Detesto chi scrive e annoia e lo fa solo per ingraziarsi qualcuno. Disprezzo fanatici e cretini. Ragiono con la mia testa e del risultato me ne frego; chi gioca bene vince due volte.